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STAGIONE 05-06
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ULTIMA ORA
2/12/05 - IL PALAZZOLO HA IL SUO ”SAN” BONIFACIO

Manca ormai solo un minuto alla fine.
Il Palazzolo sta perdendo l’importante sfida-salvezza contro lo Zevio, ma all’improvviso, da un preciso cross di Mattia Todeschini ecco spuntare dal nulla l’imperioso stacco di testa di Bonifacio Mochiah (classe ’85) a siglare il definitivo e insperato pareggio per la compagine allenata da mister Tiziano Quarella.

Un pari che ridà fiducia al gruppo e soprattutto che riempie di soddisfazione questo giovane talento, che, dopo aver iniziato la sua carriera nel Bussolengo (ed essere stato corteggiato da Verona e Chievo) e proseguito l’avventura nel Pescantina, quest’anno è giunto, dopo la parentesi al Sandrà, a Palazzolo.

Con orgoglio è lo stesso Bonifacio a rivelarci come questo sia il suo primo gol in categoria (solitamente gioca negli Juniores e solo di tanto in tanto viene schierato in prima squadra).

«Sono contento soprattutto perché so di poter rendermi utile in ogni momento e domenica ho avuto la soddisfazione di segnare un gol importante – sottolinea – per me, ma in particolar modo per la squadra.
Al momento della rete – ci rivela – istintivamente sono corso verso il mister per ringraziarlo della fiducia che aveva riposto in me; per fortuna non l’ho deluso!
Lui poi è fantastico, sa sempre come incitarti e motivarti, specie con noi giovani».

Di origini ghanesi (ma ormai in Italia da diciassette anni), Bonifacio, dovendo descriversi da un punto di vista calcistico, un preciso ruolo nel campo non riesce a vederselo cucito addosso:

«Sono un esterno di centrocampo che può giocare sia a sinistra che a destra, con una spiccata propensione ad attaccare».

Un buon trequartista con il vizio del gol, insomma, uno spirito libero, pronto a inventare calcio nei momenti più difficili, così come domenica scorsa.

Certo, con questo bell’exploit potrà ritagliarsi minuti preziosi nelle formazioni ideali schierate da Tiziano Quarella.

«Alla fine della partita – ci racconta – il mister si è avvicinato e quasi sorridendo mi ha detto:

“Non dico niente”. Continuava a ripetermelo, quasi come un messaggio».

A buon intenditor poche parole, caro Bonifacio... «Spero che sia di buon auspicio; mi auguro davvero – continua, rivelandoci i suoi obiettivi – di riuscire a giocare sempre più spesso in prima squadra e nel frattempo di ben figurare con gli Juniores».

In fin dei conti, la riscossa del Palazzolo potrà iniziare anche da questi piccoli grandi sortilegi.

(Emanuele Zanini) 02.12.05 ore 10,32