ULTIMA - 15/12/17 - MOLTI GLI AVVICENDAMENTI, FEDRIGO SALUTA IL COLOGNOLA

Davvero molti i cambi sulle panchine delle nostre squadre dilettantistiche dall'inizio della stagione. In Eccellenza il Caldiero ha sostituito Roberto Piuzzi con Cristian Soave, il Sona Mazza Luigi Possente con Giuseppe Brentegani e il Vigasio: Gianluca Manini con Vincenzo Cogliandro. In Promozione l'Albaronco ha sostituito Davide Mazzo con
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PORTO 4 – VERONA INTERNATIONAL 2 (P.T. 3-0)

Reti p.t.: 20', 32', 46' La Sferza;
Reti s.t.: 20' Bortolato; 30' Felix; 48' Wasiu.
Arbitro: Crivellaro, sezione di Legnago.
Note campo: fangoso e ben inzuppato.
Un'infangata, impossibile da dimenticare.

Gli ultimi 30 minuti del primo tempo costano davvero caro al Verona International. Dopo un avvio di gara positivo, sfiorato il vantaggio in almeno 4 occasioni, La Sferza la sferza dentro per ben tre volte. Che la partita non fosse semplice e promettente lo si capisce già dai primissimi minuti. L'esterno sx Tersi esce dopo 10 minuti per distorsione alla caviglia. Il terzino Pavoni riceve prima una gomitata involontaria sul naso, poi in un'azione successiva viene calpestato fortuitamente sulla mano. Mentre riceveva le cure fuori dal campo, il Verona International in dieci uomini, scoperto proprio in quella fascia subisce per sue colpe, la prima rete regolare del Porto (per noi sono ben due le reti irregolari dell'incontro). Incontro falloso, molto spezzettato e tante sceneggiate. Più che una gara.. una lotta anche soltanto rimanere in piedi sul fango. Tanti falli, interventi scomposti, tra scontri ed infortuni misti sono entrati in campo i rispettivi massaggiatori almeno 8 volte in tutto e solo nel p.t. Un arbitraggio con poca personalità, per niente fluido, ostile, beffardo e pure avverso.. fin da subito, concede ad inizio gara un corner ai locali per palla uscita in rimessa laterale a 5 mt dalla bandierina. Off-side sempre noi, poco nulla a loro.
I nostri uomini nonostante la prima rete subita non si risvegliano dal torpore, da quello stato comatoso, passatemi il termine zombie in campo. Arriva così la seconda rete del Porto, tale rete però è viziata da ben 2 fuori-gioco consecutivi. Ma nessuno dei due viene ravvisato. Già il primo passaggio filtrato dal centrocampo, innesta ben 3 uomini oltre la linea, i 3 puntano la porta, e chi ha la palla scarica poi in avanti per il compagno, che si era proposto più avanti e largo sul secondo palo (ma in evidente offside). La terza rete è un nostro suicidio, l'ultimo uomo nodtro in difesa perde incautamente palla concedendo il terzo contropiede letale. L'intervallo è utile per svegliare e far notare ai giocatori rossoneri, che il tutto non era un incubo, ma soltanto la triste realtà. Mister Cani varia qualche giocatore e il modulo, qualcuno cresce, qualcuno non progredisce, qualcuno latita, ma il forcing seppur spezzettato c'è. I minuti corrono veloci, cresce il nervosismo, le perdite di tempo, la poca sportività. A metà ripresa accorcia le distanze il neo-entrato Bortolato di testa. Dopo dieci minuti intorno la mezzora, arriva anche il 3 a 2 firmato dall'esterno Felix, di potenza. Il Verona International punta al pari, sbilanciandosi tutto in avanti. Da contropiede ancora in fuorigioco.. Arriva pure un penalty per il Porto. Il rigore viene calciato male, rasoterra e debole, destinato out, Gomiero ci arriva lo stesso con la mano. Durante i 7 minuti di recupero, clamorosamente manca il pari l'attacco rossonero, Ndini viene infatti bloccato sui pressi del dischetto di rigore per fuorigioco fischiato dal giovanissimo Crivellaro. Ndini non solo non era in fuorigioco, ma non era nemmeno in linea dell'ultimo difensore, bensí 2 metri dentro quella fatidica linea, e soprattutto era fermo, non in movimento, lanciato in area e servito su palombella in centro area. Nell'azione seguente, fatalmente un netto fuorigioco dei locali, non viene invece ravvisato, permettendo così la quarta rete di casa, ancora in contropiede.. che sancisce e archivia questa incredibile sconfitta.
Ulteriori episodi che valgono la pena d'esser citati sono: P.t. il guardalinee di casa che appoggia la bandierina a terra ed assiste un suo giocatore a bordo campo, con partita in corso sul campo.
Metà ripresa. L'espulsione di Mister Cani, allontanato, così afferma real-time il Direttore di gara: perché contava i secondi che teneva palla il portiere (e senza liberare palla). Ad ogni modo, il regolamento parla di 6 secondi, all'atto dell'espulsione il portiere era stato conteggiato ad otto. Tutti i rinvii così, per tutto l'incontro, fuori tempo, ben oltre i 6 secondi. Inoltre cito un rinvio nel quale il nr. 1 mette giù palla, tocca di piede e poi riprende con mani per poi rilanciare di piede.
Gli sprezzi del loro Mister, sul nostro gioco: ripetendo a più riprese come giochiamo a tamburello.
Fine gara: Le persone fuori lista, eppure presenti all'interno delle recinzioni spogliatoi.
Fine gara:: La richiesta e l'arrivo di una pattuglia dei Carabinieri nel dopo gara. L'intervento è stato richiesto telefonicamente da un giocatore del Porto, pavoneggiando di esser lui stesso un carabiniere. Peraltro, il fine gara, il rientro negli spogliatoi è stato fatto con ordine, rispetto per vinti e per i vincitori, e soprattutto senza liti. E l'arbitro non è stato nemmeno l'ultimo a guadagnare gli spogliatoi ma al contrario, uno dei primi.
Sarcasticamente tutto questo "spettacolo" in nemmeno due ore di gioco. Partitaccia molto squallida che fa poco onore al calcio e alla terza categoria. Scene patetiche, contenuti infelici, inutili nervosismi. Povertà di gesti tecnici e così povero dei valori sportivi. Dobbiamo necessariamente avere più testa, più cervello e maggior autocontrollo nelle situazioni e nelle provocazioni. Essere degni e meritevoli, altrimenti inutile proseguire.

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