ULTIMA - 21/3/19 - SEMIFINALI DI COPPA VERONA: SAVAL "CORSARO" A GAZZOLO

Ieri sera si sono giocate le partite di andata delle semifinali della Coppa Verona 2018-19 che mette in palio, oltre al prestigioso trofeo, anche un posto nel prossimo campionato di Seconda categoria 2019-2020. Sfortunata la gara per il Gazzolo 2014 del presidente Paolo Valle che alla fine ha perso 1 a 2 in casa contro il bravo e fortunato Saval Maddalena
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INCONTRI VIP'S

8/3/10 - INCONTRI RAVVICINATI: MARGHERITA HACK

HACK, CHE SALTO NELLE STELLE!

Arriva con il suo volto illuminato dai chiari occhi, a braccetto ora di amici, ora del marito, Aldo (ritrovato come amico d'infanzia presso la Facoltà di Fisica all'Università di Firenze), con cui divide ormai la vita dal 1943, ed aiutandosi con un bastone col pomello in argento intarsiato; come quello che sono soliti usare i nobili di adesso e quelli di ieri. Regala sorrisi a destra e a manca, che sprigionano una grande ventata di ottimismo.

Margherita Hack è l'esempio di come si possa essere ancora oggi una star della scienza alla venerabile età di 88 primavere (è nata il 12 giugno 1922). Un altro fulgido esempio di donna, che si è distinta nel mondo per gli anni spesi a favore della ricerca e della Medicina, ce lo offre la scienziata premiata col premio Nobel: la centenaria Rita Levi di Montalcini, nata il 22 aprile del 1909.

Fiorentina, e lo si capisce subito dalla simpatica parlata, la professoressa cui hanno dedicato addirittura un astro: l'”asteroide 8558 Hack”. Triestina ormai di adozione, la donna che ha avuto il grande onore di essere ammessa come membro della prestigiosa Accademia dei Lincei e di misurarsi con i colleghi di tutto il mondo, si sottopone volentieri a una chiacchierata lampo, in quanto il libro è già in stampa e non consente indugi né ritardi. E' stata la prima donna in Italia a dirigere un Osservatorio astronomico.

La politica non l'affascina più come le stelle: ha aderito ad un Partito ed è stata quasi sempre eletta, ma, ha sempre abdicato. Come quella volta che nel 1993 fu eletta consigliere comunale a Trieste, ma, si dimise perché – parole sue - “il sindaco chiedeva di sottoscrivere quello che aveva deciso lui”.

La Hack rimane una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. E' atea, non crede assolutamente in Dio: l'ha sempre professato in tutte le interviste.

Pochi sanno – o si immaginano – che la professoressa Hack da giovane ha praticato il basket e l'atletica, ottenendo discreti risultati a livello nazionale in salto in alto...

“Sì, è vero, ho praticato anche il salto in lungo. E, il salto in lungo. Ho vinto due universitari, sono stata terza agli assoluti”.

Lei ha sempre sostenuto con grande convinzione che di là non c'è niente...

“Non ci credo, io, è la mia idea. Io non credo in nulla, né in Dio : dopo la morte non ci siamo più”.

E, sempre lei ha detto che le nostre cellule vagheranno nell'universo...

“Eh, quelle sono praticamente mortali”.

Il momento più bello della sua vita è stato forse quando le hanno intitolato un asteroide, l'asteroide 8558 Hack?

“No, non me ne frega” sorride la scienziata toscana “proprio nulla dell'asteroide”.

Non l'ha colpita, commossa più di tanto, par di capire?

“Mah, insomma, non è che sia diventata pazza dalla gioia”.

E l'Aldilà come se l'immagina?

“No, non c'è più nulla, basta. Non ci siamo più”.

Le piace il calcio? Tifa Fiorentina, lei mi sembra?

“Sì, bè ora seguo i risultati. Una volta ero una tifosa accanita”.

Grazie, professoressa.

“Prego”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it 8 marzo 2010









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