ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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INCONTRI VIP'S

1/4/12 - INCONTRI RAVVICINATI: LUCA MARIN

MARIN TIFA DEL PIERO

Nativo di Vittoria, nel Ragusano (9 aprile 1986), ma oramai laziale di Sabaudia (Lt), il primatista italiano dei 400 misti di nuoto, Luca Marin sia agli Europei del 2004 che a quelli del 2005 conquista l'argento. Bronzo ai Mondiali di Melbourne del 2007, con miglioramento del record italiano, l'anno successivo agli Europei di Eindhoven si piazza terzo in vasca, ma i giudici lo eleggono secondo in seguito a squalifica per doping comminata al nuotatore greco Ioannis Drymonakos. Marin è quinto ai Giochi Olimpici, che si disputano sempre nel 2008 a Pechino e sempre nella sua specialità, i 400 misti.

Marin, dopo essere stato sentimentalmente legato alla nuotatrice francese Laure Manaudou e alla più volte oro olimpico Federica Pellegrini, ha preso parte alla fiction “Come un delfino” con Raul Bova, dimostrando che il mondo dello spettacolo – come ci confermerà lui stesso nel corso della stessa intervista tenuta con noi – non solo lo ha affascinato in quelle due occasioni, ma, che gli piacerebbe calcare, una volta abbandonate le vasche. Partecipa anche come concorrente del talent show di Canale 5, “Balla”, condotto da Barbara D'Urso, e piroettando in coppia con l'attrice Martina Colombari.

Luca, hai mai giocato a calcio?

“Io ho iniziato direttamente col nuoto perché avevo problemi di scoliosi e il dottore mi aveva consigliato di far nuoto”.

Tifi per qualche squadra?

“Tifo per la Juve, ma non mi ritengo un tifoso accanito, però, se vince son contento”.

Immagino che anche per te il giocatore preferito sia Alessandro Del Piero, o no?

“Guarda, mi piace molto Del Piero soprattutto per lui come persona, non solo come giocatore”.

Tu ci credi in Dio?

“Non lo so, nel senso che so che qualcuno sicuramente esiste al di sopra di noi, però, la certezza che sia Dio non ce l'ho al cento per cento”.

Quindi, per te l'Aldilà, dopo la morte, dopo la nostra esistenza terrena non esiste e quando si saranno spente le luci sulla ribalta terrena non ci sarà più niente, non potrai più rivedere un tuo caro scomparso?

“Spero che un indomani le persone care che ho perso di poterle rincontrare, quello sì”.

Un po' di speranza e di Fede ce l'hai, quindi...

“Sì, un po' di Fede c'è, però, magari succedono a volte degli avvenimenti che ti lasciano un po' così e tu non sai in quei momenti se credere o no”.

Senti, Luca, il dolore degli altri cosa trasmette in un giovane come te?

“Dipende anche dalla persona che prova dolore, nel senso che se c'è un amico che sta soffrendo, soffro con lui; il dolore di altre persone, come il solo vedere alla televisione i bambini che soffrono la fame o che muoiono innocenti per colpa delle guerre dei grandi, mi dispiace e mi fa molto male”.

Che cos'è che ti dà fastidio nella vita di tutti i giorni e cos'è che ti riesce a commuovere?

“Mi dà fastidio nella vita è vedere la differenza tra la ricchezza e la povertà che c'è ogni giorno, mi fa commuovere – ebbene, vado a periodi -, ovvero c'è una cosa che in un giorno in cui, trovandomi in un certo stato d'animo, mi fa commuovere, dentro mi scatta qualcosa che mi fa commuovere. Magari i bambini che soffrono o gli animali che vengono imprudentemente abbandonati, e tutti coloro che sono più deboli e sfortunati”.

La felicità è esistita in te e in che cosa è consistita?

“La felicità, sì, è esistita, nel senso che comunque oltre i momenti-no nella vita ci sono quelli che sono da ricordare proprio perché felici. La felicità la riscontri bene in una persona che si trova molto più a suo agio, è sereno, è contento di se stesso”.

Libertà è solo un'utopia o anche una ipotesi che si concreta, che si materializza nell'esistenza umana?

“La libertà è tutto, per me, anche se uno deve essere libero nella vita di fare quello che vuole, ma, nella giusta misura”.

Senza calpestare, vuoi dire, l'altrui orto?

“Sì, certo”.

La giustizia, per te, va sempre di pari passo col sostantivo libertà?

“Se parliamo di senso penale o di senso giuridico, la giustizia esiste relativamente perché in Italia assistiamo a molti casi di omicidio o quant'altro e vedi che il colpevole fa solo due, tre anni di carcere e basta. Io dico che se una persona ha tolto la vita a un ragazzo o a una ragazza, perché era ubriaco, perché ha fatto comunque un torto, la giustizia va rispettata ed è giusto che paghi”.

Di che cosa non puoi fare a meno nella vita di tutti i giorni?

“Della serenità”.

Il “gol” più bello realizzato in carriera e quello che vorresti fare nel prossimo futuro?

“Il gol più bello che ho fatto sportivamente sicuramente i Mondiali del 2007, quando sono arrivato terzo. Invece, quello che vorrei fare è una buona Olimpiade a Londra, il prossimo luglio di quest'anno”.

Cosa vorrai fare da grande?

“Ci sto pensando. Comunque, a me piace molto il cinema e la televisione, e quest'anno ho partecipato al programma “Baila” a Canale 5, e mi sono divertito molto, mi sono sentito a mio agio, è un mondo che mi piace, un indomani è una delle cose che vorrei provare a fare”.

Qual è il tuo motto, cosa vorresti che si dicesse di te?

“Sono uno che saluto sempre, credo di essere educato. Mi piacerebbe che dicessero che sono una persona leale, umile”.

Solitudine: tu hai avuto a che fare con questo stato d'animo? Se sì, come l'hai combattuta?

“No, ho sempre avuto dei buoni amici accanto nei momenti-no e mi hanno tirato su di morale, mi sono stati molto vicino. La solitudine, fortunatamente, non è una cosa che ho provato”.

Non ti è mai balenata l'idea di mollare il nuoto?
Mi sembra uno sport un po' noioso, ripetitivo, solitario, o no?

“Vedi, c'è da dire che il nuoto è uno sport singolo, sei sempre tu solo davanti all'acqua, a misurarti con quella e con le tue prestazioni, sei solo e magari ci sono dei momenti in cui fai delle gare e non raggiungi il tuo obiettivo dopo che ti sei sacrificato a lungo. Devi essere ben allenato alla mattina e al pomeriggio per cinque-sei mesi e magari una gara, due, tre non ti vanno bene e rischi perciò di rimanerci male, di rifletterci troppo sul non funzionamento. Però, per fortuna, sono solo dei momenti, passeggeri e brevi, che poi vengono superati”.

Che cosa non tolleri che si dica di te?

“Che sono un bugiardo”.

La tua famiglia?

“Mia mamma è di Latina, e, come dici tu, è una donna molto forte; mio padre di Sabaudia e i miei nonni sono veneti. Io sono nato in Sicilia, a Ragusa, in provincia di Ragusa”.

Il sogno grande grande della vita, immaginiamo, quello di farti una famiglia...
“Sì”.

E di avere, magari, tanti figli?

“Tanti, non so; questo poi si dovrà deciderlo assieme alla compagna”.

Come è stata la tua infanzia?

“Felice: ho sempre avuto i miei genitori vicino, hanno sempre condiviso, appoggiato le mie scelte, infatti, sono andato via di casa a vent'anni”.

Hai fratelli?

“No, sono figlio unico”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it 30 marzo 2012












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