ULTIMA - 21/3/19 - SEMIFINALI DI COPPA VERONA: SAVAL "CORSARO" A GAZZOLO

Ieri sera si sono giocate le partite di andata delle semifinali della Coppa Verona 2018-19 che mette in palio, oltre al prestigioso trofeo, anche un posto nel prossimo campionato di Seconda categoria 2019-2020. Sfortunata la gara per il Gazzolo 2014 del presidente Paolo Valle che alla fine ha perso 1 a 2 in casa contro il bravo e fortunato Saval Maddalena
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INCONTRI VIP'S

10/4/12 - INCONTRI RAVVICINATI: MAURO SARMIENTO

SARMIENTO, “L'ORO DI NAPOLI”

Mauro Sarmiento, nato il 10 aprile 1983 a Casoria (Napoli), è il primo atleta italiano ad aver conquistato nel takewondo una medaglia (argento) alle Olimpiadi di Pechino 2008. Alto come un grattacielo (195 cm), l'atleta partenopeo sogna il prossimo luglio sogna a Londra di salire sul massimo podio di questa arte marziale coreana, magari, in compagnia di Veronica Calabrese, l'altra nostra atleta azzurra che contemporaneamente gareggerà nella stessa disciplina, e che ha già deciso di sposare una volta terminati i Giochi.

Mauro, qual è il sogno della tua carriera e quello della tua vita?

“Vincere una bella medaglia d'oro alle Olimpiadi i Londra 2012”.

Il sogno della tua vita?

“Formare una famiglia con la mia attuale fidanzata, Veronica Calabrese”.

La felicità è esistita nella tua vita e in che cosa è consistita?

“La felicità è vivere serenamente, anche perché se nella vita non si è felice tutte le cose ti riescono male. E' essere umile con le persone con cui ho a che fare e soprattutto essere umili nello sport”.

Libertà, cosa significa per te?

“Libertà significa essere libero di fare quello che mi sento di fare sia nella vita di tutti i giorni sia nella carriera di atleta. Ed anche nelle scelte personali”.

Il dolore degli altri che cosa ti trasmette, un bambino affetto da cancro?

“Un sentimento di profondo disagio, che non auguro a nessuno, nemmeno a quelli che possono farmi del male, perché di fronte a simili situazioni bisogna essere tutti buoni, bisogna dimenticarci quello che è successo a noi e cercare di dare un contributo, di dare una mano a chi invece soffre”.

Cos'è che ti dà fastidio nella vita di tutti giorni e che cos'è invece che ti commuove?

“Mi dà fastidio la falsità delle persone, di quelle che apparentemente sono leali, ma che invece ti girano le spalle. Mi commuove è essermi nuovamente classificato per le Olimpiadi di Londra 2012 e rivivere le emozioni che ho provato la prima volta a Pechino 2008”.

Quand'è che ti è venuta l'ultima volta la pelle d'oca?

“Mi è venuta alle Olimpiadi di Pechino 2008, quando ho vinto la semifinale contro l'inglese e ho conquistato l'accesso alla finale”.

Credi in Dio?

“Sì, sono molto cattolico e credo nella Chiesa anche perché ho vissuto un'esperienza piuttosto toccante tramite mio padre che è stato colpito da una malattia e penso che lui si sia riuscito a salvare grazie alle preghiere, alla devozione a padre Pio e al fatto di essere cattolico”.

L'Aldilà c'è, come te lo immagini e come vorresti trovarlo?

“Io vorrei che fosse un regno pieno di persone vere, non false, di persone che sappiano accoglierti con affetto e tanta felicità”.

Chi vorresti rivedere?

“Vorrei vedere il mio amico caro barbiere, un ragazzo di 27 anni, Antonio, il quale è morto per una sciocchezza (dopo un normale intervento chirurgico al crociato e per l'insorgere di un'embolia), mio zio, che non ho fatto in tempo a vedere, e mio nonno”.

Di cosa non riesci proprio a fare a meno nella vita quotidiana?

“Di sentire mia mamma e mio padre perché non vivo più con loro e, se non riesco a sentirli almeno una vita al giorno, non ce la faccio proprio”.

E' una famiglia numerosa la tua?

“Siamo in quattro, mia mamma, mio padre e mio fratello più piccolo”.

Nella tua disciplina agonistica ti ispiri a qualcuno?

“Non mi ispiro a qualcuno in particolare, ma ho stimato tantissimo l'atleta che mi ha battuto in finale alle Olimpiadi di Pechino, un atleta iraniano”.

Il tuo motto?

“Bisogna essere leali”.

Cosa non vorresti sentirti dire?

“Che sono una persona falsa: mi darebbe molto fastidio. Le persone che mi conoscono bene sono convinto che mai e mai lo penserebbero”.

Cosa invece ti piacerebbe dicessero di te?

“Che sono una persona umile, felice, serena e che sa stare, soprattutto, in mezzo alla gente”.

Quale sarà la promessa che scioglierai dovessi vincere l'oro a Londra?

“Se vinco vorrei sposarmi al più presto possibile con la mia ragazza, Veronica Calabrese. Anche se non vinco, ma, incrociando le dita, mi auguro di poter vincere, perché cerco sempre di migliorarmi”.

Tifi Napoli, da buon campano?

“Sì, tifo Napoli”.

Hai mai provato a giocare a calcio?

“Da piccolo e prima di fare il taekwondo. Poi, grazie a mio padre mi sono convertito a quella che è diventata la mia disciplina preferita”.

In che ruolo giocavi?

“Terzino sinistro”.

Un mancino: come Maradona...Nel tuo cuore, allora, c'è “El Pibe de oro”?

“A livello di atleta mi è piaciuto tantissimo, come persona, non sembra che abbia dato una bella immagine di sportivo”.

Del Napoli di oggi chi ti piace?

“Stimo tantissimo Cavani”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it 5 aprile 2012

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