ULTIMA - 18/3/19 - LA VIRTUS VINCE A TERAMO E INTRAVEDE LA SALVEZZA

Continua la serie positiva della Virtus Verona di mister Gigi Fresco che vince per 2 a 1 allo stadio “Bonolis” a Teramo e la salvezza ora sembra davvero possibile. I rossoblu veronesi hanno un ottimo approccio alla gara e all’11° sono già in vantaggio. Onescu dalla destra con un traversone basso taglia l’area biancorossa e sulla palla arriva in spaccata
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INCONTRI VIP'S

25/9/13 - INCONTRI RAVVICINATI: SEN. MAURIZIO GASPARRI

GASPARRI, IL "TOTTIANO"

Per l'ex Ministro della Comunicazione, il senatore Maurizio Gasparri, nato a Roma il 18 luglio 1956, Francesco Totti occupa un posto inamovibile nel suo cuore di sportivo e di tifoso – molto equilibrato - della Roma. Deputato nel MSI dal 1992 al 1994 e di Alleanza Nazionale dal 1994 al 2001, il parlamentare capitolino ricopre in Senato il ruolo di vice-presidente dal 21 marzo 2013. Diventa Ministro delle Comunicazioni nel 2001, restandoci fino al 2006, facendosi – da giornalista esperto del campo - promotore di una legge - "La legge Gasparri" - di riordino del sistema televisivo, testo approvato in via definitiva 1l 29 aprile e promulgato dal Presidente il 3 maggio 2004. E' senatore della Repubblica dalle elezioni politiche del 2008, rieletto tale nel febbraio del 2013.

Senatore Gasparri, ha mai giocato a calcio?

"No, solo da ragazzino, come tutti i ragazzini italiani, ma, mai in modo competitivo o professionale".

In che ruolo?
"Non me lo ricordo, ma ho giocato da ragazzino".

Nella vita, nella politica, in che ruolo ha giocato? Da attaccante, da centrocampista?

"Mah, più da centrocampista, nel creare gioco e fare squadra".

Qual è stato il "gol" più bello che ha fatto in anni di parlamentare?

"La cosa più bella che ho fatto è stato quando sono stato eletto deputato nel 1992, e allora c'erano le preferenze. Quindi, era un sistema elettorale in cui bisognava guadagnarsi sul campo l'elezione".

Lei è anche giornalista: che cos'è che non funziona nel mondo della Comunicazione?

"Ci sono molte appartenenze, molte faziosità e si pretenderebbe a volte di apparire neutrali, sopra le parti, quando invece in realtà si è schieratissimi. C'è troppa ipocrisia, si vuole passare per indipendenti quando non lo si è".

Il suo più grande sogno nel cassetto?

"Non ho particolari sogni. Vorrei vivere in un Paese in cui ci fosse lavoro, ci fosse benessere, quindi, un benessere collettivo sarebbe il mio sogno più grande. Vivendo in un Paese in cui non soffre, non si lamenta, ma, essendo un politico, incontro da sempre persone che hanno tanti problemi di lavoro, che vivono il disagio sociale, e, quindi, mi piacerebbe trovarmi di fronte un Paese felice. Ma è un sogno, perché, purtroppo, i problemi e le sofferenze fanno parte della vita".

Lei è già stato Ministro (delle Comunicazioni), ebbene, se lo diventasse dello Sport e dello Spettacolo quale iniziativa caldeggerebbe?

"Favorire lo sport dei ragazzi, la partecipazione di tutti i ragazzi alle attività sportive, e, quindi, promuovere di più lo sport nella Scuola".

Di che cosa non può fare a meno nella vita di tutti i giorni il senatore Maurizio Gasparri?"Della mia famiglia".

Quindi, il "gol" più bello è stato il matrimonio e i suoi figli?

"Mia figlia, sì, ho una figlia soltanto".

Cos'è che le dà fastidio nella vita di tutti i giorni – anche lontano dalla ribalta politica -, e cos'è che invece la riesce ancora a colpire, a sorprendere?

"Quello che non mi piace è l'utilitarismo, la gente che ti contatta e che ti cerca solo perché ti deve chiedere qualcosa, e che quindi non ha animo sincero. E che vuole solamente usare i rapporti per fini o ambizioni personali. Quello che invece mi piace è l'amicizia disinteressata, essere amico di una persona, senza per questo pretendere nulla in cambio".

Quali solo le paure quotidiane e quali le certezze su cui si aggrappa il parlamentare Maurizio Gasparri?

"Le certezze è avere le idee chiare, essere riconoscibile dall'opinione pubblica per le posizioni che si esprimono; le paure sono quelle che hanno tutti, a cominciare dalla salute, le paure che oggi sono causate dalla situazione economica contingente, così incerta, e le paure di che cosa possa accadere alla nostra Nazione".

Ha parlato di Nazione: la Nazionale di calcio la segue?

"Certo, come tutti, quando posso, sì. Non sempre, ma quasi sempre".

E il suo giocatore preferito è Francesco Totti?

"Resta Totti, resta Totti".

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it, 24 settembre 2013






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