ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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INCONTRI VIP'S

1/12/13 - INCONTRI RAVVICINATI: CARD. ANTONIO CANIZARES

S.E.R. CANIZARES TIFA VILLARREAL

Il porporato spagnolo (nato ad Utiel il 15 ottobre 1945), Sua Eminenza Antonio Canizares, chiede ed ottiene di parlare solo di calcio: la sua grande passione, oltre a quella di cristiano, con l'incarico – conferitogli da Papa Benedetto XVI il 9 dicembre 2008 - di Prefetto delle Congregazioni per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Dopo il Dottorato in Teologia conseguito a Salamanca, viene ordinato sacerdote il 21 giugno 1970 ed insegna presso la Pontificia Unviversità della città castigliana. Nominato, per volere di Papa Giovanni Paolo II, vescovo di Avila il 25 aprile 1992, Canizares conclude il suo incarico di vescovo di Toledo – iniziato nel 2002 – esattamente il 9 dicembre 2008. Dal 1995 è membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, e ha partecipato alla stesura del Catechismo della Chiesa Cattolica. Arcivescovo dal 10 dicembre 1996, Papa Benedetto XVI l'ha innalzato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 24 marzo 2006, con il titolo di San Pancrazio.

Eminenza, le piace il calcio?

"Oh, sì, molto. Quando ero io giovane, mi piaceva giocare con gli amici, in una squadra delle vacanze. Una squadretta di amici del paese dove abitavo".

In che ruolo giocava da ragazzino?

"All'estrema sinistra. Sì con il numero 11".

L'anno scorso, Eminenza, abbiamo avuto la fortuna di intervistare il grande Alfredo Di Stefano, detto "Saeta Rubia"...

"Un grande giocatore, il migliore di tutti i tempi, un cavaliere, un galantuomo anche fuori dal campo".

Qui in Italia segue le imprese della Nazionale spagnola?

"E' una gioia, veramente, ma non sarà così nel futuro perché altri devono vincere. Comunque, è ammirevole cosa ha fatto recentemente la Nazionale del mio Paese, attuando un gioco bello, bellissimo ed artistico. Ed anche molto proprio, molto speciale, originale, carratteristico di queste squadre spagnole. Un tempo si parlava molto della furia spagnola, ora, in questo momento, questa furia, questo coraggio, questo furore, questa combattività spagnola lo personifica l'Atletico di Madrid. E si vede. L'altro giorno, un mio amico italiano mi diceva che il Barcellona è un altro vedere, è un'arte, è uno spettacolo, vedere giocare Cristiano Ronaldo è uno spettacolo bellissimo, ma vedere giocare l'Atletico Madrid significa vedere furore, grinta, il coraggio della Spagna".

Ed Helenio Herrera diceva "taça la bala!" quand'era alla guida della sua Grande Internazionale...

"Herrera era il maestro del catenaccio, e questo non è buono, perché è troppo difensivo, non crea spettacolo".

Chi le piace dei giocatori della Nazionale spagnola?

"Abbiamo, sì, dei buoni portieri, poi, Villa dell'Atletico Madrid, un atleta che gioca con arte, poi, uno spagnolo molto bravo che gioca con arte e con furore e che milita nel Barçellona, e di cui ora non ricordo il nome".

Anche a Papa Francesco piace il calcio?

"Sì, sappiamo che è tifoso dell'equpie argentino del San Lorenzo".

Simpatizza di più per il Real Madrid, la "squadra del re", o per il Barça?

"A me piace il Villarreal, il club spagnolo sotto la Catalonia, e sopra Valencia".

Dei club italiani, chi segue maggiormente?

"Roma, Lazio, Juve e i due equipe di Milano".

Le piace qualche giocatore italiano?

"No, non ho tempo di seguire il calcio, sono preso da molti impegni".

Immaginiamo, l'anno prossimo, una finalissima del Mondiale del Brasile 2014, tra Spagna e Italia, per chi tiferebbe?

"Sono due grandi nazioni, da me amate: il Paese che mi ha dato i natali e la Nazione – l'Italia – dove vivo, e che amo molto. E' una situazione un pò difficile, imbarazzante, dire per chi tiferò in quel momento".

In Italia, da un pò di tempo a questa parte, si è tornati a valorizzare gli oratori...

"L'oratorio è una situazione molto importante in Italia per l'educazione nel tempo libero. Negli oratori si fa veramente un grande lavoro apostolico, non soltanto sport, ma è anche un'educazione cristiana e una buona disciplina – del corpo, della mente, di tutto - nel tempo libero".

La nominiamo selezionatore di un'ipotetica Nazionale degli ultimi pontefici. Dove schiererebbe gli ultimi Papi da lei, Eminenza, conosciuti?

"Papa Whojtyla? Attaccante, sempre "puntero", ma anche come difensore di tutti i valori espressi dalla Chiesa. Un giocatore a tutto campo: come dovrebbe essere, poi, il gioco del calcio".

Alla pari di Alfredo Di Stefano, bravo in tutti i ruoli, o no?

"Certo, come dice lei, Maradona fuori dal campo era altra cosa. Alfredo Di Stefano era ed è un vero cavaliere".

Ed è, "Saeta Rubia", presidente onorario del Real Madrid...

"E con ragione!"

E, Papa Ratzinger, dove lo schiererebbe?

"Vedrei anche Papa emerito Ratzinger un giocatore a tutto campo".

Mediano, alla tedesca?

"No, un calciatore che gioca con molta testa e vera arte".

E, Paolo VI, dove lo mettiamo, all'ala destra?

"No, libero, perché era libero. Era libero anche di passare a fondo i palloni, a fare lanci lunghi, ad approfondire tematiche della Chiesa".

Ed ora Papa Roncalli, l'ha conosciuto "Il Papa Buono"?

"Sì, l'ho conosciuto. Gli farei fare il centrocampista, ed anche capitano, sì, sì. Ma, questi pontefici che abbiamo appena nominato sono giocatori a tutto terreno, abbiamo grandi Papi, Santi Papi".

E, Papa Giovanni Paolo I, Papa Albino Luciani?

"Luciani? Sì, sì, l'ho conosciuto; il "Papa del sorriso", il "Papa dell'incontro", il "Papa che ha fatto avanzare ed allo stesso tempo ha protetto la Chiesa" lo farei giocare come Papa Roncalli. Un grande santo anche Papa Luciani, alla maniera di Papa Roncalli".

Lo segue il Campionato del Vaticano, rinvigorito, rilanciato nell'autunno del 2006 dall'allora Segretario di Stato, appena eletto, il cardinal Tarcisio Bertone?

"No, no, non ho tempo di seguirlo".

Immaginiamo che la finalissima del Mondiale del Brasile 2014 preveda la partitissima Spagna-Italia: per chi tiferà, lei, Eminenza?

"Io non mi recherò a vederla, ma la finalissima del Mondiale non me la perderò di certo in televisione. Soprattutto, se giocheranno la finale Italia e Spagna. Non bisogna solamente proteggere lo sport in generale, ma anche promuoverlo, perché deve essere scuola di umanità, palestra di vita".

Il suo stemma araldico?

""Fiat voluntas Tua": "Sia fatta la Tua volontà" ed è preso dal Padre Nostro".

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it, 26 novembre 2013

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