ULTIMA - 26/3/19 - IL PUNTO SULLE NOSTRE SQUADRE GIOVANILI ELITE E REGIONALI

Facciamo il punto sulle squadre giovanili veronesi dei tornei Elite e Regionali delle categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi, quando mancano poche gare alla fine dei campionati. Nella categoria Juniores Elite, girone A, comanda ora il Camisano che con 50 punti precede il San Giovanni Lupatoto di mister Matteo a 46 punti dopo la sconfitta 1 a 0 contro il
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INCONTRI VIP'S

13/2/07 - INCONTRI RAVVICINATI: LENNART JOHANSSON...

"OGNI 2 ANNI CHAMPION'S LEAGUE DILETTANTI"
EMORRAGGIA DI CALCIATORI: "POCHI BAMBINI ALLO STADIO, CALCIO AL COLLASSO"
CALCIOPOLI: "MI PRONUNCERO' SOLO A CHIUSURA INDAGINI. ROSSI E' BRAVO E AFFIDABILE"


Mancano esattamente 5 ore e mezza all'inizio della gara Italia-Australia, di lunedì 26 giugno 2006.
Il presidente Uefa, Lennart Johansson (5-11-1929), rivela solo durante l'intervista - concessa via cellulare al nostro direttore Andrea Nocini - che si sta recando a Kaiserslautern per assistere alla gara degli ottavi di finale dei Mondiali di Germania 2006.
Avvisa – quando il contatto viene creato alle 12.32 - il nostro direttore che il segnale – e, quindi, anche l'intervista – cadrà alle una p.m. in punto, alle 13.00. E così si è rivelato.
Presidente Johansson, qual è la situazione in Europa del calcio giovanile, dilettantistico (da voi chiamato amatoriale) e del calcio femminile?
Il nostro direttore formula la domanda in inglese, mentre la traduzione è affidata a una docente di madre lingua inglese, di conoscenza dello stesso Nocini.
"Grazie" risponde Johansson "ai ricavi provenienti dalla Champion's League e della Coppa Uefa, esistono i fondi per incoraggiare l'attività amatoriale (dilettantistica) e giovanile sia a livello di maschi che di femmine. Quindi, visto che ci sono questi introiti, oltre all'Italia, in tutta Europa, questi clubs stanno facendo un bel lavoro. E, speriamo che continuino a farlo".
Christian Woop, Professore di Scienze dello Sport presso l'Università tedesca di Osnabruck, ha condotto una ricerca sul futuro dei dilettanti dopo i Mondiali di Germania 2006, avvertendo che – vista la bassa natalità registrata in Germania (ultima nell'Unione Europea: 8,5 bambini ogni 1000 abitanti; dati Eurostat del 2004) – si dovranno formare squadre giovanili da 5-6-7 giocatori perchè non c'è più il materiale umano per arrivare a fare una rosa di 11 giocatori.
La sua opinione, mister Johansson, presidente dell'AIK di Stoccolma fino al 2005 e presidente dei records, visto che è al vertice Uefa ininterrottamente dal 1990.
"Questo è un gioco di origine inglese e là in Inghilterra ci sono tanti simili campi per squadre da 5-6-7 ragazzini. E' diventato un gioco molto diffuso, e speriamo che continui così".
Innovazioni tecnologiche e il calcio: moviola (replay) in campo, apparecchiature sofisticate a bordo campo, lucette dietro le porte, altro...
"Ben venga la tecnologia, ma a patto che aiuti l'arbitro a capire se c'è stato il gol o meno. Anche per comunicare con altri sul campo. Però, non credo nel replay perchè gli arbitri sono essere umani, e possono commettere degli errori quanto i giocatori e dobbiamo sempre ricordarci che questo è un gioco tra esseri umani".
Doping, razzismo, violenza, scommesse, calcio corrotto: come voi dell'Uefa combattete questi mali del calcio?
"Sono contro tutte queste cose; contro ogni atto di violenza, di razzismo, di razzismo, contro tutte queste scommesse, che imbrattano questo bel gioco di calcio. Io ho istituito una sorta di task force di studiosi e scienziati, atta a combattere tutti questi mali".
Presidente, veniamo allo scandalo italiano delle intercettazioni telefoniche che è scoppiato a maggio di quest'anno. Juventus e Milan rischiano (27 giugno 2006, ndr) di essere fuori dalla Champion's League 2006-07. Sono a rischio anche le manifestazioni a livello intercontinentale (vedi Mondiale ed Europeo) per le quali il nostro Paese era candidato organizzatore?
"In questo momento, il signor Rossi, in cui ripongo piena fiducia, sta conducendo delle indagini. Le sue relazioni arriveranno in Uefa entro il 6 di luglio. Dopodichè ci saranno altre due settimane per fare appello. Quando io sarò in possesso di tutti i fatti e di tutta la documentazione, allora, a quel punto, io mi pronuncerò".
Il prossimo 27 gennaio 2007 ci saranno, presidente Johansson, le elezioni della nuova dirigenza Uefa.
Come crede di combattere la concorrenza del rivoluzionario e difensore dei piccoli clubs europei Michel Platini; e quella dell'arrogante e conservatore Beckenbauer, il cui compatriota Karl Heinz Rumenigge ha recentemente detto a un giornale italiano che “La Fifa è un pessimo esempio per il calcio internazionale e che deve fare pulizia all'interno del Palazzo” (“Corriere della Sera” di martedì 16 maggio 2006)?
"La mia opinione è che sono amico di Blatter. Io ho piena fiducia nelle elezioni, rispetto molto le altre persone che contenderanno il mio posto. Noi siamo puliti e cerchiamo di esserlo sempre; non so che cosa succede dietro le quinte, dentro il Palazzo della Fifa. Però, per quanto riguarda il sottoscritto, mi reputo una persona pulita e non ho alcun rimpianto né timore di essere giudicato".
A che punto è il progetto esposto pubblicamente ad Abano Terme (Pd) già a novembre del 1999, in occasione della 1^ Region's Cup Uefa for Amateurs, dal Presidente del calcio olandese e suo amico, Jeu Sprengers – nostro ospite il 5 maggio 2006 – di organizzare cioè una Coppa del Mondo a livello di clubs dilettantistici ogni 2 anni?
"Io sono a favore di questa idea: di fare cioè il Campionato del Mondo per Amatori ogni 2 anni. Reputo l'idea dell'amico Jeu Sprengers bellissima".
Mister Johansson, il 5 novembre 1999, noi eravamo assieme a Venezia a festeggiare il suo 70mo compleanno (lei è nato il 5-11-1929) in occasione della 1^ Region's Cup Uefa, Torneo da voi voluto per monitorizzare la situazione del calcio Europeo a livello dilettantistico (50 milioni gli Amatori, aveva detto in Conferenza stampa allora ad Abano Terme). Sempre in quell'occasione lei svelò di essere stato un calciatore dilettante e che il calcio di allora era ben altro perchè ogniqualvolta saltava di testa e colpiva la palla, avvertiva forti mal di testa, tanto era duro il pallone di quei tempi, e i campi non erano belli come quelli di oggi.
Che ruolo giocava, e nella sua vita, nella sua carriera, che ruolo pensa di aver ricoperto, in che posizione pensa di aver giocato?
"Sono stato un normale giocatore di calcio. Sono stato un attaccante e giocavo sempre nella 2^ o 3^ Divisione, mai più in alto. Però, giocavo con la mia testa. L'ho sempre fatto sia in campo che fuori".
La Legge Bosman, il suo cavallo di battaglia. Un suo bilancio, presidente...
"Oggi no, non sono soddisfatto. All'inizio sembrava una bella invenzione, una bella cosa; però, in seguito si è rivelata non rispondere ai nostri desideri perchè ci sono tanti clubs che hanno tanti giocatori e nessuno della città sa neanche scrivere il loro nome. Stiamo anche cercando attraverso l'Unione Europea di vedere come possiamo fare più squadre con ragazzi allenati, cresciuti in casa".
Lei, Lennart Johansson, “Il Gigante di Stoccolma”, quand'è l'ultima volta che si è calcisticamente commosso?
"Non ho mai pianto per un fatto tragico calcistico successo. Piango di più per la felicità oggigiorno, e ci sono molti momenti belli".
Pay tivù, over dose di calcio, scandali, calciatori troppo pagati, esasperazione in tutti i sensi mettono a dura prova il mondo del gioco più bello del mondo, il calcio, e gli sbandierati in tutto il mondo dall'Uefa, e che sono democrazia, fratellanza, solidarietà). Una recente indagine svolta in Italia ha rilevato che sempre meno bambini si recano allo stadio. Il calcio sta arrivando al suo capolinea; sta morendo?
"Effettivamente, io non lo nascondo, sono un po' preoccupato perchè se come dice lei i bambini non vanno allo stadio, allora che futuro c'è per il nostro calcio? Questo è un problema molto preoccupante. Eppoi, un'altra cosa c'è da dire: spesso adesso che c'è questo slogan “Notizie buone uguali a notizie cattive”; questo dobbiamo cambiare in qualche maniera".
Il presidente Johansson chiede a Nocini a quante altre domande deve rispondere perchè sta arrivando allo stadio.
L'italiano dottor Artemio Franchi, cui sono stati intitolati gli stadi di Firenze e del Siena, è stato suo collega e presidente Uefa in maniera non ininterrotta dal 1973 al 1983, quando la tragica sera del 18 di agosto di quell'anno perì in un tragico incidente automobilistico, e tutti lo prevedevano come prossimo presidente Fifa. Lui che era già vice-presidente Fifa, come lo è lei Johansson dal 1990 e da regolamento.
Ebbene, ci sono validi membri Uefa italiani nell'elvetica Nyon – sul lago di Lemano, a una trentina di km circa dalla sontuosa Ginevra – degni eredi del compianto dottor Artemio Franchi (Franco Carraro, Antonio Matarrese, Giorgio Marchetti da Luino di Varese, classe 1960, direttore Divisione Calcio Professionisti Uefa, nonché Responsabile dello sviluppo delle competizioni per clubs e Nazionali)?
"Conoscevo molto e molto bene il dottor Franchi, e chiaramente rimasi molto rattristato quando l'incidente automobilistico l'ha portato via. Sono in contatto costantemente con Antonio Matarrese, con il dottor Franco Carraro, e li considero molto. Ho pieno fiducia nelle loro attività".
Termina qui l'intervista con il presidente più longevo della storia del calcio Uefa del nostro Vecchio Continente, in quanto alle 13.00 in punto sparisce la voce e il contatto con il “Gigante di Stoccolma”.
Che spera in una rielezione il prossimo 27 gennaio 2007, ricandidandosi nonostante la veneranda età vicina ai 77 anni (il 5 novembre prossimo) perchè – a quanto ci è dato di sapere nel corso dell'intervista rilasciataci dal suo amico e Presidente del calcio olandese, doctor Jeu Sprengers, e visitabile nella speciale rubrica riservata ai nostri incontri con i Vip's (cliccare per leggere) – non ci sono personaggi in Europa al momento con grandi conoscenze. E speciali, per così dire, cioè carismatici, come lui, aggiungiamo noi, Lennart Johansson. Che ci ha resi “fortunati fruitori” di questa lunga (22 minuti e 36 secondi) piacevole, esclusiva e interessante chiacchierata concessaci, ripetiamo, lunedì 26 giugno 2006 (ore 12.32), mentre si recava a Kaiserlautern, prima di quell'Italia-Australia, cui lui - magari senza volerlo – ha portato un po' di fortuna ai nostri azzurri nell'avvenuto superamento degli ottavi di finale del campionato del Mondo di Germania 2006.

La redazione Sport di www.pianeta-calcio.it 27.06.06
Nostra intervista esclusiva!









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