ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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INCONTRI VIP'S

18/1/15 - INCONTRI RAVVICINATI: CESARE SOPRANA

SOPRANA, SOLO CREAZIONI ARTISTICHE

Tra gli artisti capaci di forgiare creazioni orafe, vere e proprie opere d'arte, a Verona non si può fare a meno di parlare di Cesare Soprana, classe 1952. Fin da giovanissimo frequenta una scuola di pittura ed inizia a fare esperienza di laboratorio. Fra il 1968 e il 1970, si propone come scultore, orafo e creatore in mostre collettive, realizzando originali motivi in gesso e in metallo. Nel 1974 Soprana apre il suo primo laboratorio in periferia, nel rione ad Est di Verona, in seguito ne inaugura uno anche a Torri del Benaco, sulle sponde orientali del lago di Garda. Poi, apre nel pieno centro storico della "città di Romeo e Giulietta", e da qualche tempo nella sua bottega collabora con lui il figlio Matteo, nato nel 1980. Negli ultimi anni, l'artista veronese si è specializzato nell'ideazione e creazione di premi e riconoscimenti, autentici "gioielli d'arte" in metalli preziosi, insigniti a noti sportivi e a brillanti imprenditori non solo scaligeri e veneti, ma anche italiani.
 
Cesare, cosa significa per te bellezza?
"Creare qualcosa che riesca a suscitare emozioni".
 
Qual'è stata la creazione che più ti ha dato soddisfazione?
"Soprattutto quando, dopo aver creato gioielli importanti, al momento della consegna, il cliente ti ripaga con complimenti e un bel sorriso".
 
E' difficile riprodurre emozioni nelle tue opere?
"In alcuni casi, sì, ma la creazione una la deve sentir dentro, devono nascere dall'interno".
 
La bellezza deve avere i suoi canoni, esiste un prototipo di bellezza, o è bello ciò che piace? Non ti sei mai rifatto alla bellezza classica?
"No, perchè ho sempre lavorato basandomi sul mio modo di creare e realizzare certi pezzi. La realizzazione di un qualcosa di bello – che è comunque soggettivo – è un pezzo che può trasmettere qualcosa, che possa essere unico e che possa trasudare della manualità dell'artigiano".

In cosa si basa il tuo stile?
"Il mio modo di costruire un gioiello, una scultura o un quadro, si impernia sulla costruzione dell'oggetto; che significa non fusione, ma costruire il pezzo pezzettino per pezzettino, poi, saldare i vari frammenti, sagomarli con varie saldature. Nelle mie creazioni si nota l'insistere di gocce, le quali danno movimento, dinamismo alla creazione e che rendono unici i miei gioielli. Io sono un asimmetrico per natura, mi piace dare sfogo alla fantasia sbrigliata".
 
Il personaggio più importante, più prestigioso che hai conosciuto attraverso le tue creazioni?
"Nel calcio, ho stretto un'amicizia sincera con Paolo Rossi proprio nel periodo in cui lui era stato punito per il calcio-scommesse. Quando poi venne a giocare nell'Hellas Verona, lui non voleva parlare più con nessuno e le prime interviste le rilasciata a giornalisti di mia stretta e fidata conoscenza. Non ho conosciuto di persona Diego Armando Maradona, ma ho avuto modo di ricevere una dedica per un premio che un suo amico ha voluto che io realizzassi un quadro dei miei, offerto all'asso argentino in occasione della nascita del suo figlio maschio".
 
Cosa riportava la dedica del "Pibe de oro"?
"Un sincero e grande saluto all'amico Cesare".
 
A livello di personaggi dell'imprenditoria, dello Sport e della Musica?
"Conservo una foto in cui Papa Karol Woityla riceve a Roma un quadro dei miei, donati da un gruppo ciclistico di Verona. Poi, ho consegnato un premio, per l'Associazione Fibrosi Cistica, a Matteo Marzotto, di cui lui è testimonial. Poi, una mia creazione è stata consegnata al noto pastaio Giovanni Rana. Sono stato chiamato a premiare le "farfalle d'oro", tre volte campionesse mondiali di ginnastica ritmica su ghiaccio. Anche a Filippo Magnini, campione del nuoto italiano, alle medaglie d'oro olimpioniche Paola Pezzo, Eros Poli. Alla Federica Pellegrini, ad Alessandro Del Piero (a Verona, il giorno del suo compleanno, il 9 novembre 2009, prima di Chievo-Juventus, 0-1 e gol suo!), all'ex cittì della nazionale azzurra Cesare Prandelli, a Luca Toni (bomber dell'Hellas Verona) sono stati consegnati una mia creazione artistica. Nel campo dello Spettacolo, ho creato un riconoscimento per la ballerina, la star, l'attrice, la modella di fama internazionale Eleonora Abbagnato, nella Musica, invece, ricordo di aver consegnato un premio al cantante Scialpi, il quale aveva partecipato qui, a Verona, al Festival Bar, che per decenni si è tenuto presso l'Arena. Ma, mi hanno dato grossa gratificazione la realizzazione di premi a carattere nazionale, vedi per il 50mo della fondazione della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), per anniversari di baseball, softball e di altre discipline agonistiche".
 
Feder Dostoevskji, uno dei padri della letteratura russa, sosteneva che la "bellezza salverà il mondo". Perché, secondo te?
"Io me lo auguro davvero! Secondo me, le cose belle possono aiutare ad essere positivi, a risollevare lo stato d'animo, esprime una certa soddisfazione; come quando ricevi una cosa, un dono, una creazione artistica bella".
 
E' vero che copiare è uguale a non creare?
"Puoi prendere spunto da un monumento, da un tema, ma devi sempre realizzarlo secondo il tuo stato d'animo e il modo di vederlo, secondo cioè la tua interpretazione. Sono tanti che copiano le cose, ma altri che le rivedono a modo suo".
 
Cos'hai di tuo particolare, di originale, di specifico, di "unicum", di non scoppiazzabile?
"Intanto, le nostre creazioni – e uso il plurale perché con me collabora in bottega mio figlio Matteo - artistiche sono uniche in assoluto, non si collegano a nessun altro tipo di gioiello realizzato da altro artista. Le nostre particolarità sono tutti quei movimenti, quelle gocce, quei pezzi battuti, lucidi o satinati che si sormontano, che s'intrecciano, unici. E' un modo di lavorare, che me lo sono rielaborato nel tempo, partendo da ragazzino, in labporatorio, a lavorare i gioielli. Dopo tanti anni di apprendistato presso un altro orafo, sono riuscito a elaborare il mio modo di creare, che – ti assicuro – non riesci a realizzare da nessuna altra parte. Ci hanno provato, ho visto altre cose, oggetti, creazioni scoppiazzate, ma è tutt'un'altra cosa. Perché la manualità di una persona, la fantasia, la creatività non può essere riprodotta pari pari, identica".
 
Non avessi fatto l'artista, cosa ti sarebbe piaciuto fare?
"Ma, sai che non ci ho mai pensato? Anche perché quando uno inizia a fare questo lavoro all'età di undici anni, non è che abbia avuto il tempo di pensare a fare qualcosa d'altro. No, tornerei sempre a fare questo lavoro".
 
Di cosa non puoi fare a meno nella vita di tutti i giorni?
"Della mia famiglia: di mia moglie Amelia e di Matteo. Mi sono commosso quando è nato, sì, quella volta mi è venuta la pelle d'oca. Ho pianto di grande dolore quando ho perso i miei genitori, soprattutto quando è venuta a meno mia madre".
 
Il tuo sogno nel cassetto o nel prossimo futuro?
"Poter tornare a realizzare un premio importante per un evento a livello nazionale o anche oltre, come il premio per il 50mo di fondazione della FMSI. Certo, bisognerebbe osare di più!".
 
La libertà è fondamentale per un creativo, per un artista come te?
"Io direi che è un pò tutto sia a livello di pensare che di realizzare un'opera: è il 99,9% della mia professione".
 
Sei sempre stato libero di creare?
"Sì, anche quando mi commissionavano le opere, mi hanno lasciato la libertà assoluta di creare".
 
Non hai mai dovuto rivedere, ritoccare un bozzetto, un disegno, un campione?
"Non mi hanno mai pesantemente condizionato o forzato di rifare un bozzetto, ma, qualcuno ha chiesto di rivederli assieme e ho fatto miei qualche consiglio che ritenevo interessante".
 
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it, 12 gennaio 2015












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