ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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INCONTRI VIP'S

29/11/08 - INCONTRI RAVVICINATI : EMMA BONINO...

“MI SENTO PIU' ATTACCANTE CHE DIFENSORE”

-Emma Bonino: lei è nata a Bra, in Piemonte, il 9 di marzo, ovvero il giorno dopo la festa della donna.

Quasi un destino, senatrice...

“Certo. Mia mamma, poi, è nata anche lei il 9 marzo: quindi, una famiglia “destinata””.

-Lei, che è di Bra, nutre qualche passione o simpatia per la Juventus, per il Torino, per il Milan o l'Inter?

“Io vi devo proprio deludere, perché l'unico sport che faccio sono le immersioni.
Sono un'assoluta pigra, fisicamente parlando, non ho la mania della bicicletta perché ci andavo per obbligo da bambina e, quindi, a me non ricorda lo sport ma momenti difficili dell'Italia subito dopo la guerra (io sono nata nel '48, i miei genitori erano dei contadini langhigiani, poveri come eravamo poveri tutti).
Non ho la mania della campagna perché mi ricorda solo momenti molto difficili, un grande freddo, grandi caldi d'estate, e, forse, per compenso a tutto questo verde, a tutta questa campagna, montagna e quant'altro, sono un'appassionata di mare.
Per cui, gli unici sport che sogno di fare – perché poi non c'ho mai tempo – sono la vela e le immersioni”.

-Simpatie, dunque, per qualche giocatore della Nazionale le ha?

“No, non conosco giocatori, ma in compenso sono circondata da un fratello, nipoti, e amiche e amici grandi appassionati di calcio.
C'ho un'amica carissima, napoletana, che stravedeva per Maradona, e con la quale è impossibile parlare di domenica pomeriggio perché deve seguire alla radio “Tutto il calcio minuto per minuto”, di domenica sera meno ancora perché c'è la “Domenica sportiva”.
Quindi, so tutto; ovvero, quel poco che so lo so per bombardamento di fratelli, nipoti, amici e parenti”.

-Ci dica la verità, lei che è piemontese, tifa più Juve o Toro.
Lei, poi, ha la combattività del Toro.

“Non lo so: io sono pesci – e giù una fragorosa risata -.
Ma, è vero che io non sono una competitiva negli sport.
Però, è vero, mi prende in un tema cui non sono ferrata”.

-Ma, c'è un calciatore, magari della Nazionale, che le piace di più?
Tifa per la Nazionale, si interessa?

“Bè, per la Nazionale sempre, non perché io capisca qualcosa del gioco, ma, perché qualche volta la seguo”.

-Sport: lei ha preso iniziative a livello di parlamentare italiana ed europea?
Cosa farebbe lei per lo sport, visto che ama le immersioni?

“Farei qualcosa per gli sport nautici perché il nostro Paese è immerso nell'acqua.
Ho sempre pensato che valutiamo troppo poco le nostre coste, ci sono pochissimi porti turistici, per esempio.
Io penso che lo sport è una grandissima leva, da tutti i punti di vista e qualunque sia lo sport.
E', per esempio, un grande veicolo di scambio.
Lo vedo, perché anche vivendo a El Cairo, gli sportivi italiani sono apprezzati.
E, uno degli episodi che mi ricordo è la prima missione imprenditoriale che organizzavo in Cina – ero appena diventato Ministro – e in realtà tutti erano già andati in Cina, e, allora, mi sono chiesta cosa portiamo noi?
E, abbiamo portato la Coppa del Mondo.
Quella vinta a luglio 2006 e noi la portammo nel settembre 2006, e in tutto questo padiglione italiano, in cui avevamo messo i macchinari, i prodotti, le Regioni, il punto che era più visitato da tutti i cinesi, che erano letteralmente entusiasti, era questa bacheca dove avevamo messo la Coppa del Mondo”.

-E, per una volta, non gli spaghetti...

“Esattamente”.

-Il più grande autogol e il più grande gol messo a segno da Emma Bonino?

“Di rammarici ce ne ho uno, ma, più personale, nel senso che mio padre è morto, io ero molto giovane, poco più di vent'anni, però, non ho mai cercato di parlargli a sufficienza, di spiegargli perché volevo andar via di casa.
E, quindi, lui mi ha visto andar via di casa come se fosse una rottura, come una ribellione, e, invece, era solo una inquietudine mia, una voglia di conoscere il mondo.
Non era contro di lui, o contro la famiglia: e, quindi, c'ho questo rammarico che mi porto dietro”.

-Il più bel gol che ha segnato la sen. Emma Bonino, quello di cui ne va più fiera?

“Vado orgogliosa di alcune cose. Certamente, tutte le iniziative che ho preso per le donne in Italia e non solo in Italia.
Per il mondo e per lasciare un'eredità nostra radicale e anche un po' mia, certamente, la moratoria sulla pena di morte”.

-Si è mai commossa Emma Bonino?

“Uh, uh! Una che mi ricordo molto è quando in Italia abbiamo vinto sulla moratoria sulla pena di morte: non sono riuscita a trattenere le lacrime.
E, un'altra volta a Gibuti - era una grande Conferenza contro le mutilazioni genitali femminili -, e c'è stata un'esplosione della sala che ha fatto scappare l'Himam.
Quindi, questa energia al femminile in un Paese così disastrato e così povero mi ha commosso”.

-Un'ultima domanda, senatrice Bonino: dove metterebbe in un'ipotetica Nazionale dei papi Giovanni Paolo II° e papa Ratzinger?

“Ovviamente, nelle loro chiese, e lì stessero!”.

-In che ruolo? In attacco, in difesa? E, lei che ruolo ha giocato nella sua vita?
Di attaccante o di difensore?

“Tutte e due, tutte e due, dipende”.

-In quale ruolo si è sentita più se stessa, più Emma Bonino?

“Io non sono un'aggressiva di carattere, sono una reattiva: per la terza volta che mi pestano un piede, mi incazzo”.

-Emma Bonino più attaccante, allora, che difensore...

“Sì, forse, sì”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it 28 novembre 2008












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