ULTIMA - 18/4/19 - OGGI IN CAMPO LE NOSTRE TRE VERONESI DI SERIE D

Oggi alle ore 15.00 si giocano le partite della 32^ giornata del girone B di serie D che vedrà scendere in campo anche le nostre tre rappresentanti veronesi che sono tutte impegnate nella lotta salvezza. L'unica a giocare in casa è il Villafranca di mister Alberto facci che ospita il Como, capolista del girone con 80 punti. Il Legnago Salus di mister
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11/1/16
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 1^ CATEGORIA (GIR. B) – 16^ GIORNATA

HURRA’ VALDALP-ONE, E’ PRIMATO! CROLLA IL S.G. LUPATOTO, TRIONFA L’ALBARONCO SULL’ISOLA RIZZA, AUDACE MESSA IN CROZ, INCIAMPA IL SANGUI-VENERA, RISORGE IL COLOGNA

Scesi dall’altipiano di Asiago, ci siamo fermati a vedere il big match – e che partita, ragazzi! – a Montecchia di Crosara. Quello vinto per 3 a 2 (3-0 per 75 minuti per i granata montecchiesi) dal ValdalponeRoncà a spese di un ottimo Casaleone. Grande partita, grandi ricami in mezzo al campo, cisterne non di gasolio ma di fiato da sprigionare in ogni dove del bel terreno di gioco. Eppoi, due cavalli di razza da riproduzione calcistica, l’uno opposto all’altro. “Varenne” Giovanni Lorenzi da Veronella, e capitan Alessandro Guerra da Minerbe. Due “Torri” alla Llorente, due gentleman del calcio, perché qualche anno addietro i “grattacieli delle aree di rigore” si aiutavano lavorando di gomiti e qualcos’altro di poco ortodosso. Due modi di intendere il futbal diversi: quello impartito dal coach soavese Mirco Dalle Ave da una sponda, e dall’omologo Stefano Sacchetto dall’altra.
 
Signori si nasce, ricchi si diventa: e ci è piaciuto vedere la bella intesa, a bocce già rientrate nei box di appartenenza, quella stipulata davanti a un gagliardo, appannato calice di ottimo Durello delle Cantine Marcato di Terrossa di Roncà, tra il presidente e commercialista monscledense Emilio Cavazza, e il casaleonese Marco Faella, da rimproverargli non certamente la sua grande obbiettività e self control (da prossimo padre a marzo di un bel maschietto!), ma, la barba un po’ alla Charles Bronson, un po’ trascurata. O, se volete, da “certe notti” luciano-ligabueiane…

Il calcio, cari signori e signorini (tante le nostre affezionatissime lettrici), almeno quello dilettantistico – dove ogni festa non ci sono campagne da spartirsi – dovrebbe essere proprio così. Poi, terminata la pugna, una delegazione dei granata vincitori dentro la baita attigua al campo a far foggio della propria felicità – peraltro molto contenuta per rispetto di un grande avversario! – e il “sovietico” diggì - vicentino da Leonte di Lonigo, Gionatan Pancera, a tacciare il suo smarth per esultare poi per il primato in classifica. Si temono tutte, visto che la gara-scudetto è molto e molto equilibrata, ma, fa paura sulla carta – per i montecchiesi – la solidità (lascia stare la caduta di ieri) – del S.G.Lupatoto.

“Ossi da porco” per tutti tra un mesetto, quando qui dovrebbe fare un pochino più freddo: ecco l’invito a nozze, meglio al banchetto delle nozze, lanciato ai suoi prodi dal presidente Emilio Cavazza, affiancato dal vice-presidente e scudiero Giuseppe Steccanella, uno che certo non te le manda a dire, non foss’altro perché è affiancato dalla bella compagna, la bionda Silvia, e perché come tutti i fulvi non è certo un tenerone… Ed ecco, allora, il Bronzo di San Martino Alessandro Colombari, ex Chioggia ed ex Cologna di entrambe le serie D: il suo fisico da metalmeccanico lo aiuta molto a percuotere il ferro a 34 anni suonati.
 
Poi, c’è la mise da discotekaro esibito da Alberto Vallisari, centrocampista della classe 1989, ex Hellas Monteforte, con tanto di guantini in lana neri come la pece tagliati a metà, il ciuffo che cade a tendina sulla destra del volto, e la barba alla Fabrizio Corona. Ma, il più raggiante di tutti è senz’altro il soavese ed ex Seraticense Federico Braggio: anche per via del gol – il primo – segnato al Casaleone. Ma, dev’essere un ragazzo da compagnia, perché sorride sempre; figuriamoci se poi viene affiancato dal compaesano Matteo Ballarotto, 1996, ex Caldiero, un biondo chierichetto sempre sorridente che sembra essersi alzato dal presepe natalizio, o sembra aver appena finito di servir Messa, per giocare a calcio.
 
Tornando alla gara, grande capacità reattiva, quella dei “casaleoncini della Bassa” di Marco Faella: sotto di 3 reti, negli ultimi 20 minuti hanno fatto soffrire la retroguardia e il centrocampo montecchiese, facendo prendere uno strappo al collo a Simone Peretti, quando a rete ormai invocata dai più in tribuna, con un prodigioso colpo di reni sferrato a partire da oltre la linea bianca, riusciva a smanacciare in tempo un’incocciata di testa di Luca Pasquali. Raddoppio granata a firma di “Varenne” Giovanni Lorenzi, il quale ha smistato palle di rifiato e in contropiede importanti a indirizzo dei propri compagni: su una di queste ecco la testa di Fall, che uccella il bravo Cervato.
 
Poi, la poderosa “remuntada” – è il virus più pericoloso dal quale deve difendersi il ValdalponeRoncà! – a firma di Pasqualik e di Luca Poltronieri, con guizzo areo-acrobatico di costui di notevole fattura. Ottimo il numero 2 montecchiese Trevisan Nicola, un ragazzo del vivaio, classe 1998, la fotocopia di Frank Rijkard appena uscito dal barbiere, con le treccine cioè spuntate; scafato, furbo, navigato l’8, tal Mirko Magagnotto, ex F.C. Roncà del felice parrucchiere con salone a Montecchia di Crosara, lo juventino Edi Tirapelle, versione barba da talebano. Sull’altra riva, bene l’”innamorato di Spininbecco”, Massimiliano Urban, valido il 1996 n. 2 Enrico Donadoni (sostituito dal pari bravo Alessio Moio, suo coetaneo!); ma, ottima la cucciolata dei giallo e blu casaleoncini, destinata già ad aprire un grande ciclo, e gruppo più giovane di nascita rispetto ai granata della Vallata dell’Alpone.
 
S.S. Valdalpone primo a 31 punti, S.Giovanni Lupatoto di mister Marco Burato che insegue a 29, pur avendo incontrato a Lonigo la pietra d’inciampo: è uno dei tanti teen-agers sguinzagliati dal trainer veronese in forza al team leoniceno Salvatore Di Paola, Tommaso Zanoncello, difensore della classe 1996, a fare la differenza per i biancazzurri vicentini.

Terzo a quota 28 l’Albaronco di mister Nicola Corrent: sullo splendido e vasto impianto di Ronco all’Adige, gli albaronchesani triturano per 4 a 1 un'irriconoscibile A.C. Isola Rizza di mister Christian Campagnari. E’ l’anno di grazia di Alessio Soave, il “Beppe Signori di Perzacco di Zevio”, punta che, onestamente, meriterebbe – e da tempo – ben altri palcoscenici. Con la doppia di ieri – una anche su rigore - sale a 19 canestri -; ma, non solo: dà il là alla goleada bianco-verde-granata completata dal 1996 Riccardo Cherubin e dal rigorista doc ex sanmartinese Santhos Corazza. Per gli isolarizzani su rigore difende l’onore e la bandiera il solito bomber Massimo Mantovani.
 
La Croz Zai, in via Lussemburgo, si conferma guasta-feste, ammazza-grandi: stavolta a passare sotto il torchio (3-1) è quell’Audace tanto decantata per il bel gioco che s’accompagnano agli ottimi risultati. Inizio da soldati all’assalto con il coltello in bocca, quello aguzzo sguainato dalla baionetta, per i crozzini, secondo le trame ordite e volute da mister Matteo “voce alla Sandro Ciotti” Meneghetti. Ed Enrico Marchesini effettua all’esponenziale le corse nel corridoio e le sovrapposizioni impartite dal proprio nocchiero.
 
La “puleggia” ex PGS Concordia, insomma, torna in campo, e torna a mulinare, a macinare corse e gioco, catapultando, rovesciando al centro precisi inviti a nozze per le proprie punte. Anche se il primo squillo crozzino scaturisce su rigore trasformato dal fenomenale Francesco Gasparato. Poi, il raddoppio è opera di Isacco “Newton” Grigoli, mentre il tris viene servito da Karim Twill, interessante giovane classe 1995. L’Audace di mister Matteo Biroli va alla meta col solo tedescofono “Hans Peter” Herber; che di nome di battesimo fa però Luiz Henrique, classe 1996.
 
L’A.C. Tregnago di mister Antonio Bogoni, ex Ascoli, Cagliari e Cesena, va a fare la voce grossa, 0 a 1, a Sanguinetto: è sempre la “iena ridens”, il nigeriano Patrick Okonji a cacciarla dentro e a condannare i "venerabili" di mister Matteo Fattori al quart'ultimo posto con 17 punti alla pari del Raldon (commento dettagliato e foto della gara in ultim'ora).
 
Cologna sogna: i “giallo e blu del mandorlato”, in riva al Guà, e col suo ritrovato bomber autoctono Federico Giaretta, raccolgono i 3 punti a spese del Bevilacqua di mister Giuseppe Schivo. E’ sempre quello straordinario “folletto d’area”, quello straordinario campioncino (segnalatoci già l’anno scorso dal talent scout di antico pelo, Gianni Fabris) di Jacopo Dall’Omo, classe 1996, a cacciarla in rete. Poi, è il grigio-rosso, ex A.C. Concamarise Stefano Lovato, a illudere la “Cremonese della Bassa”, perché poi è quel “David”…di Donatello a riconsegnare l’intero bottino ai colognesi.
 
L’A.C. Raldon di mister Alessandro Roveda scivola, 1 a 2, a Sossano, pur essendo passato in vantaggio grazie alla “perla” sfoderata dall’ex A.C. Lugagnano Denis Mignolli. Poi, ecco lo ztunami vicentino, inaugurato dal navigato (1977) Andrea Ambrosi e poi dall’altrettanto navigato – difensore datato 1979 – Alberto Strazzacappa. Vince anche l’altra vicentina del girone “B”, il Real San Zeno: vittoria per 1 a 0, ad Arzignano, per l’undici guidato da mister Crivellaro, con l'unghiata del centrocampista 1984 Andrea “Para-pampero” Xompero che condanna ancora il fanalino di coda Sambonifacese di mister Freddy Serato.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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