ULTIMA - 23/3/19 - MICHAEL DE SANTIS (ROSEGAFERRO) CREDE NELLA SALVEZZA

Domani si gioca al 26^ giornata dei campionati dilettantistici veronesi dove comincia ad infiammarsi la lotta per il titolo e per non retrocedere. In Seconda categoria quest'anno retrocederanno solo due squadre per girone quindi i play-out vedranno impegnate solo la 14^ e 15^ squadra classificata, da questo scontro uscirà la squadra che sarà
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1/2/16
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 1^ CATEGORIA (GIR. A) – 19^ GIORNATA

“MONTE” E SCALIGERA NON SI OFFENDONO, GUADAGNA TERRENO IL PASTRENGO. CONCORDIA DA EXPORT, QUADERNI E PEDEMONTE SI RIFOCILLANO, IL VALEGGIO E POVEGLIANO TORNANO A SORRIDERE.

Il pari esterno di 2 a 2 a Caprino raggiunto dalla scaligera di mister Simone Marocchio ha il sapore di una mezza vittoria: infatti, i montebaldini, nel big match della 19ma del girone “A” di Prima categoria, si erano portati addirittura sul doppio vantaggio. Chissà che moccoli, che imprecazioni avrà cacciato fuor di bocca il mister-molosso caprinese Simone (altro Simone della panca) Cristofoletti!
 
Nella ripresa, ecco l’uno-due montebaldino a firma di Enrico Gamberoni e Stefano Pachera, poi, prima della fine delle ostilità l’altrettanto paritetico uno-due isolano, griffato da Clement Airhienbuwa e Andrea Gazzieri. Sorge, spontanea, una domanda: ma Mattia Fraccaroli, dove ha messo il revolver? Magari, sotto il cuscino di una delle sue tante belle “veline” che lo circondano? Mah. “Monte” e Scaligera restano l’una dall’altra a 5 tacche di distanza: il rapporto è di 41 a 36 a favore di quelli non della RAI, ma del Garda-Baldo.
 
Si fa sotto, minaccioso, intanto, pronto ad approfittare del patteggiamento tra le due che lo sovrastano, il Pastrengo della dinasty Brentegani: ieri, 0 a 1, per i “carabineros a cabalo” delle porte del lago di Garda in quel di Bussolengo contro i rossoverdi di mister Franco Tommasi. Il mattatore per i gialloverdi di mister Paolo Brentegani è il paraguagio, “’O animale” “Edmundo” Gustavo Maschi, giunto a dicembre dal Negrar.

Ma, la Cina si avvicina, dicevano un tempo i nostri trisavoli, e, allora, ecco nel gruppetto degli inseguitori, perché no, il Pgs Concordia di mister Nicola Chieppe, e dell’ultima gara in bianco-viola (anche se non è ancora detta l’ultima parola!) del futuro fotomodello, nonché centrale di difesa, Mattia Cacciatori, travolto dalla passione per il calamaio e speriamo non accecato mentre sfila nei più noti show-room meneghini dalle luci di passerelle, veline ed altro! Qualcuno si candida, intanto, a consolare la sua amata Matilde, presa da un misto di disperazione e gelosia? Ebbene, si faccia pure avanti, anche se il buttapietrese “Caccia” è come l’Arma – a parole! – dei Carabinieri: fedelissimo!
 
Beh, tornando a notizie e commenti meno mondani, ma più pedatori, il Pgs Concordia del presidente Marco Giavoni sbanca, 1 a 2, a Fumane, in casa di un Valpolicella che era tornato frizzante con la cura di mister Luca Ponzini, ex U.S. Cadore e secondo di mister Michele Purgato. Ronnie Otoo (al suo 11° sigillo stagionale) e il rumeno dal nome onomatopeico – a metà via tra il gracidare delle rane e lo scroccare di patatine o pop corn – Craciunescu… fa il crac in casa dei valpolicellesi, in brindisi illusorio con navigato Michele Degani, rimesso in pista dal Centro Atlante.
 
Si rivede col sorriso a 36 denti “El Pove” del mister ed indio Marco Pedron: 0 a 2 a Trevenzuolo, casa del penultimo in classifica Atletico Vigasio (a 11 punti: 2 in più del Casteldazzano, 7 in meno del Lugo) di mister Adelchi Malaman, con centri di “Zazzeroni” “Zaccheroni” Zabberoni e raddoppio del bomber-cow boy, Stefano Morandini, da San Zeno di Mozzecane. Assieme alle sue 62 e più splendide vacche da latte che ruminano fieno nel suo feudo.
 
Torna alla vittoria, per 1 a 0, contro il Real GrezzanaLugo, in riva al Mincio, anche il Gabetti Valeggio dello stopper marmirolese Marco Baraldo, il “re dei pneumatici” della linea gotica Mantova-Brescia. Ma, non è il barbuto difensore virgiliano a soffiare dentro il corno della riscossa per i valeggiani di mister Lucio Marconi: al massimo lui, il Marco Aurelio mantovano, può aver dato una mano a rigonfiare le ruote dell’entusiasmo di Diego Pasetto e soci. Il mattatore vero della domenica valeggiana è “scherza con i fanti, non con i Maffe-santi: il villafranchese Simone, classe 1994, capelli come una palla da tennis, sorrido ammazza-portieri avversari.
 
Tre punti a dir poco rigeneranti come certe tisane (o cremette varie rivitalizzanti, rinfrescanti) per la Polisportiva Quaderni della presidentessa Sara “Pitti Donna” Olivieri: in Postumia, i nero-verdi scarabocchiano per 3 a 1 l’ultimo della classe, quel Casteldazzano, che, da due anni a ‘sta parte, è sul Golgota, nell’orto degli ulivi della categoria, incapace di scendere e prendersi belle e meritate rivincite. Marco Secchi …ma non riciclabili, “Scugnizzo” Domenico Marino, l’ingegner Daniele Scattolini, per i nero-verdi postumiesi affidati allo skipper arilicense Luca Righetti, Assessore allo Sport e al Tempo Libero del suo ridente (e sorridente) paese lacustre. Marinel Zgurati, classe 1995, invece, per i castellani del presidente Giacomo Tabarrini, dallo stomaco, fino ad ora, ribaltato dalla rabbia e dalle delusioni, come i suoi ribaltabili che appronta ogni giorno nella sua premiata ditta.
 
Se Atene ride, il Quaderni, di certo Sparta pedemontana non stride; anzi, sorride. Eccome: i bianco-rossi valpolicellesi del Pedemonte di mister Stefano Modena violano Parona all’Adige – ma la festa de “la renga” affumicata (da alcuni anni fattaci assaggiare generosamente e gentilmente dal presidente paronese Riccardo Portoghese presso lo stand dell’ADS Parona), vanto e tradizione carnascialesca della frazione alle porte di Verona, per fortuna, è ancora distante (il prossimo 10 febbraio) e, quindi, quella ghiottoneria del mercoledì delle Sacre Ceneri non è stata intossicata da questa evitabilissima caduta interna! - e passano per 1 a 2 grazie alla doppietta fatta crepitare dal classe 1993 Matteo Ferrari. Per i bianco-verdi di mister Flavio Marai si era opposto Spada...di Damocle.

Succede tutto nella ripresa nell’1 a 1 che ha chiuso il match tra il CastelnuovoSandrà e il Peschiera di mister Roberto Sorio: il mancino villafranchese ed interista Matteo Bianchini, con tanto di barba da bucaniere prova a far festa con il suo gol, ma viene uncinato da Alessio Sartori. Non ha segnato per i locali di mister Gianni Canovo bomber Mattia Molini: per forza, ieri non era in campo il “furetto tregnaghese”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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