ULTIMA - 22/1/19 - OGGI VIRTUS VERONA-PORDENONE, LE PAROLE DI MISTER GIGI FRESCO

Il Pordenone dopo il Monza. Calendario beffardo per la Virtus Verona che tre giorni dopo il match del Brianteo incrocia le armi della capolista del girone, reduce da dieci risultati utili consecutivi (oggi, fischio d'inizio ore 18.30). Ecco le parole del presidente allenatore rossoblu Luigi Fresco rilasciate ieri alla vigilia della partita: "A
...[leggi]

PRIMA PAGINA

8/2/16
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI ECCELLENZA – 20^ GIORNATA

LE 3 BIG SI CONFERMANO, IL BARDOLINO CADE NEL POZZONOVO, L’OPPEANO E’ ASSORDATO DA 3 ACUTI DI MORANDI. ANCORA CEREA! S.MARTINO INDENNE A LOREO, PARI TRA TEAM E AMBROSIANA

Ventesima giornata nel girone veronese di Eccellenza all’insegna dell’avanti tutta per quanto riguarda le tre compagini che stanno facendo l’andatura e che si contendono la maglia gialla della promozione in serie D.
 
Il Vigasio raggiunge quota 47, imponendosi anche a Sandrigo per 0 a 2, con le reti dei sui gemelli del gol, l’ex Casale ed ex Bassano Filippo Guccione (8° gol stagionale), classe 1989, da Bergantino di Rovigo, e con Pietruzzo Filippini, al suo 17° sigillo. Ad una tacca di distanza, a 46, l’Adriese dell’altro Guccione, Giovanni, che fa sua la gara – 0 a 1 – grazie a una conclusione del suo bomber di maggior prestigio, Giacomo Marangon.
 
Terzo, a 43 punti, il Caldiero di mister Roberto Piuzzi, anche lui “pirata”, alla pari delle altre due formazioni che lo precedono, con quell’1 a 2 riportato nel Padovano, precisamente in casa del Mestrino. Vantaggio dell’”alligatore” Giacomo Moresco, per i “termali” del presidente Filippo Berti, raddoppio di “Camoranesi” Alessandro Vecchione, poi, al 92° è Baccarin a salvare l’onore dei patavini del coach Carpanò.
 
Al 4° posto a 34 troviamo l’Ambrosiana di mister Tommaso Chiecchi che ieri non è andata oltre lo 0 a 0 al campo di via Sant’Elisabetta, in rione Santa Lucia: meglio la seconda parte della gara, in cui Aldrighetti si becca il rosso e sarà costretto a saltare la prossima gara contro i polesani del Loreo. Ma, il Team di mister Marco Tommasoni, ora penultimo a 16 in compagnia dell’A.C. Oppeano, non poteva permettersi di lasciare punti per strada per restare agganciato al plotoncino delle squadre in cerca di salvezza.
 
Poi, a 33, la Piovese, capace di sferrare il colpaccio (2 a 3) in casa di un assetato di punti A.C. Oppeano. L’ex presidente bianco-rosso, Leonida Zorzan, fa sapere che non ha lasciato la società che lui – assieme ad altri – ha portato dalla 2^ categoria al punto più alto della parabola (Eccellenza), perché ha sempre nel suo cuore la sua “creatura”, seguendola quasi ogni domenica e trasformandosi da primo dirigente a primo tifoso: qual è sempre stato. Ebbene, ben tre do di petto, tre acuti assordanti di bomber Morandi assordano gli orecchi di Martello, mentre i bianco-rossi del trainer lupatotino Fabrizio Sona non stanno, alla pari delle stelle di Cronin, a guardare, ma reagiscono e vanno in rete prima con Oliboni e poi con il classe 1995 Marco Raimo.
 
Un altro illustre classe 1995, Giacomo Rossi, portiere del San Martino-Speme abbassa la serranda nel Polesine, esattamente a Loreo (0 a 0 lo score finale), mentre è santa traversa a salvare l’estremo sanmartinese su tiro di Ballarin, appena entrato a sostituire Rizzi. Buon punto in ottica salvezza quello portato a casa dai ragazzi di mister Roberto Maschi.
 
Filiciotto, del Bardolino, non è chirurgicamente freddo alla pari di Pasetto del Pozzonovo: Dardengo rintuzza il proietto e la gara alla fine arride, sorride ai pozzo novesi di mister Sabbadin. Pozzonovo-Bardolino finisce invece sull’1 a 1 sul piano delle espulsioni (rosso al giallo e blu Baronchelli, rosso all’estremo difensore padovano Rosiglioni, planato rovinosamente su Pape). Sconfitta per i ragazzi di mister Beppe Brentegani che allontana i gialloblù dalla zona play-off.
 
Altra vittoria al “Pelaloca” del Cerea del presidente Doriano Fazion: 1 a 0 per il “Piccolo Toro”, ma questa volta non la caccia nel forno della Thermal Teolo il mastro pasticcere del rione Santa Lucia, “Ibra” Michael De Marchi – che smania di ricalcare la parabola, la leggenda di chi l’ha preceduto: Kevin Lasagna -, bensì Youssef El Qorichy, 11 febbraio 1997, e, quindi, doppio cabaret di paste, per gol e festa di compleanno, da portare ai propri compagni. Le paste, gliele può confezionare, applicandogli un po’ di sconto, bomber De Marchi…, così è proprio tutto fatto in casa, o no?

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












Visualizzato(1577)