ULTIMA - 18/4/19 - OGGI IN CAMPO LE NOSTRE TRE VERONESI DI SERIE D

Oggi alle ore 15.00 si giocano le partite della 32^ giornata del girone B di serie D che vedrà scendere in campo anche le nostre tre rappresentanti veronesi che sono tutte impegnate nella lotta salvezza. L'unica a giocare in casa è il Villafranca di mister Alberto facci che ospita il Como, capolista del girone con 80 punti. Il Legnago Salus di mister
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12/12/16
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. D) – 14^ GIORNATA

UN SOLO URLO: PIU’ DI COSI’ NON…POZZO! BOVOLONE SCONFITTO DAL “CONCA” E SCAVALCATO AL VERTICE. GUADAGNA POSIZIONI L’ATLETICO S.VITO CEREA, IDEM L’ASPARETTO, RIVIVE L’ALBAREDO, SORRIDONO SUSTINENZA E BOYS GAZZO, CARBONE AMARO PER RALDON, VIGO, “VILLA” E CADEGLIOPPI

Si conferma il girone con i più continui colpi di scena, di teatro. Parliamo del girone “D”, il più pazzerello dei 4 in cui militano le nostre veronesi in Seconda categoria. Ora a menare la danza è l’A.C. Pozzo del fresco di nomina da Marghera Delegato di Verona per la Figc-Lnd, il geometra laburista lupatotino Roberto Praga. Chissà quale urlo avranno cacciato i suoi atleti quando sarà pervenuto ai loro timpani la notizia della “caduta degli dei”, quella dell’A.C.D. Bovolone di mister Devis Padovani (suo fido vice Aldo Falchetto).
 
A Oppeano, infatti, passa il Concamarise, più convinto di farcela rispetto ai “mobilieri”, i quali, non avessero calciato erroneamente il rigore nel primo tempo, forse, avrebbero giocato con tutt’altro spirito, con una marcia in più. Il talentuoso Shkrepa si incarica di trasformare il calcio di rigore alla Totti, ma la scucchiaiata finisce in bocca ad Ermanno Beraldo da Valmorsel (ex Poggese di C2, allora guidata dal veronese Marco Gaburro), il quale di cucchiai alla Plasmon da infante deve averne deglutiti parecchi sul seggiolone costruitogli apposta dal padre e falegname Natalino.
 
Infatti, il “Dai, raga, su”, Ermanno Beraldo, non si è fatto assolutamente ipnotizzare dall’ottimo albanese Shkrepa, mezza squadra lui, Rozan Halilaga, Henry Aruci, Denis Zanini (1996, ex Nogara) e il portiere Johnny Greguoldo. Un errore che pare sia costato molto caro agli ex capolisti del girone “D”, e che ha fatto drizzare perfino i capelli lunghi e frizè del tricologo ed appassionato di calcio (e delle più complesse oltre che conturbanti femmine dei Carpazi e degli alti Urali), Roberto Raffaeli, prossimo allo sbarco a gennaio 2017 nelle isole più calde (di calcio e veline) della Spagna.
 
Era la sfida tra “sfrattati” (i mobilieri che l’anno scorso avevano chiesto ospitalità al “Roberto Bortolotto” “Ghiggia” di Concamarise) e i “tartari rosso e neri” del giovane quanto ambizioso presidente, il 26enne Paolo Zago da Aselogna di Cerea. I rosso e neri di mister Davide Peroni (suo stretto collaboratore Remì Bresciani) hanno giocato la partita della vita: con furore, abnegazione, corsa su tutti i palloni, e hanno firmato due reti, frutto di perfette manovre e grandi intese sia con l’8 Raul “Casadei” “Casacciò” Lanza sia con “Happy Days” Alberto Ziviani.
 
Si è rivisto il peso da metà campo in su dello sprecato Matteo Bedoni, “Caino” Marco Mantovani non ha sbagliato colpo facendo suoi tutti gli anticipi, Simone Gasparini ha giganteggiato in stile, mentre “The Wall” Luca Pomini ha morso i calcagni, come sempre, con la stessa furia con la quale un dobermann ti si attacca al collo. E’ stata la domenica del rientro (da luglio) di Denis Mantovani, il neo-entrato Michele Bonfante (col 15 sulla schiena) pareva avesse la sfera incollata alle calcagna.
 
L’avete capito bene: un altro Bovolone, in un’altra giornata e con maggior grinta avrebbe reso ancora più incandescente la pugna, riscaldando un pomeriggio da cappuccino, come hanno fatto bene a rifugiarsi Veronica e Patrizia, rispettivamente moglie (imprenditrice) e figlia (segretaria dell’azienda di lucidatira dei mobili) del diesse Stefano Ziviani, con noi concorde in quell’eccesso di esibizione dal dischetto da parte del suo giocatore più straordinario, Shkrepa, appunto. Ottimo il profitto del bovolonese Sofien, più tifosi sugli spalti di sponda concamarisana rispetto ai “padroni di casa” (si fa per dire) “mobilieri. Bovolone, dunque sia ben chiaro, dall’ottima corsa, dalla splendida, millimetrica disposizione in campo, ma bisognoso di aver più nerbo, di più anima, di maggior “ciucio”.

Lo scavalca, abbiamo detto, l’A.C. Pozzo di mister Giuliano Andreoli, trionfante per 1 a 2 in casa di un Gips Salizzole del presidente Leonello Migliorini, in cui gravita nebbia da troppe domeniche oramai. Doppietta del pozzano Luca Saoncelli, gol della disperazione e della mancata rimonta da parte di Mattia Spadini, laureato in Scienze Motorie, per i rossoblù di mister Adriano Rossignoli.
 
L’Albaredo risorge in occasione del derby tra il club del Comune e la frazione in Paradiso, la neo-promossa ASD Coriano del neo-presidente Clemente “Mimum” Vesentìn. Il presidentissimo, il meraviglioso, il mitico Arnaldo Bottacini non ce la fa più a seguire i suoi “granata mulinari” ed allora decide di abdicare, passando la staffetta al prode Vesentin. “Avrò sempre nel cuore, fino all’ultimo giorno della mia vita, l’ASD Coriano. Ora ho deciso di diventare il primo tifoso dei “granata mulinari”, cui auguro tutti i più grandi successi del calcio e di quelli che può riservare la vita”.

I corianesi di mister Manuel Cuccu, “il cagliaritano”, capitolano, dopo la splendida impresa di 7 giorni prima (vittoria strameritata di 2 a 0 sul “Conca” alll’”Eraldo Bottacini”) negli ultimo fatali quanto letali dieci minuti: 2 a 1 per gli albaretani di mister Gianmatteo Malagnini, e un uno-due tutto in rimonta dopo il gol del corianese Alberto Pavanato. Dorjan Molla e l’ex cadeglioppino Matteo Agnolin i precisi mazzieri albaretani.
 
Mantengono il passo da grande parata l’Aparetto CereaSud di mister Pippo Crivellente e l’Atletico San Vito Cerea di mister Gian Luca Corso…della Vittoria continua. Gli asparettani passano, 1 a 3, in casa Del Real Vigasio di mister Luca Bortoletto e del diesse “baffo” Claudio Patuzzi. Il solo Zuccotto esulta per i real-vigasiani, mentre urlano “vittoria!” Manuel Vicentini, l’ex Scaligera Andrea Gazzieri e l’88 Marco Mirandola.
 
L’Atletico San Vito Cerea del presidente Doriano Franzoni viola il campo sereno, placido del Cà degli Oppi del presidente Maurizio Marchiotto e del cassiere-segretario Marzio Olivieri da Isola Rizza. Il classe 1985 Andrea Lonardi, il ’95 Alessandro Modini (ancora lui!) e il ’90 Enrico Perazzoli mettono in banca il colpaccio; il ’91 Michele Pimazzoni prova l’effetto placebo del gol della consolazione, magra, magra.
 
Boys Gazzo da urlo e da tanto furore: I ragazzi di mister Matteo Gobbetti stracciano per 4 a 1 i più quotati (alla vigilia del Torneo) avversari del GSP Vigo 1944 di un mister Luciano Malaman, il quale, immaginiamo, non sa più a quale santo votarsi per far cambiare musica e spartito ai suoi bianco-granata. Perde la gara da ex bomber Giacomo “Brun” Cordioli, dopo essere stato uno dei grandi protagonisti della rocambolesca salvezza – l’anno scorso – dei maccacaresi. In tripudio, costoro, dopo i centri realizzati da A. Oremen Aitalegbe (detto "Austin”, classe 1992) , “Luc Merenda” Nico Donà e Isacco (la palla è nel sacco!) Cappellaro, autore di una doppietta. L’ex Porto Legnago, il ’95 Chouair Belalia per gli avviliti, sconfortati vighiani, ma, anche con il bravo Belalia, purtroppo, il mal di pancia non va via…

Altra ossigenante quanto preziosa vittoria-salvezza o serenità la incassa il Sustinenza del nogarese trainer Andrea Bertelli: 2 a 1 a spese dell’A.C. Raldon, in tentativo di recupero e di rimonta col solo Denis Longo. Prima, infatti, avevano esultato Murari e Mirandola per i “celeste della Bassa”, tutti rintanatisi per difendersi dal freddo “beco”, umido e bestiale dentro il Jolly Bar, quello servito da Paolo Leardini e da “Gradisca”, la felliniana quanto generosa…castigata sorella Paola. A sorbire pinte di birra e per gustare ottima musica.
 
Continuano a esplodere, felici nel loro cielo, le stelle filanti del Casteldazzano, che, una volta recuperati tutti i suoi titolari, ha cominciato a mietere frutti copiosi e preziosi. 3 a 1 dei rinati “castellani” di mister Riccardo Adami al Villabartolomea di mister Giovanni Ziviani, in digiuno di punti quaresimale, pardon, natalizio. Per i bianco-neri dell’estrema Bassa veronese del presidente Gabriele Zanardo e dei fratelli Pasquin segna il solo ’90, l’ex Castagnaro Marco Contìn, ma solamente dopo che tre buoi erano già fuggiti dalla stalla. I puledri, i Varenne fuggiti del Casteldazzano del presidente Giacomo Tabarrini sono in realtà due: G.Bryan De Martiis e il nuovo acquisto Daniele Zambelli, chirurgico, freddo, algido come il pomeriggio di ieri anche dal dischetto degli 11 metri.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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