ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
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27/3/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. D) – 26^ GIORNATA

E’ UN CAMPIONATO CIAPA-NO: SEMPRE IL POZZO A CONDURLO. CADONO I ROSSOBLU E L’ASPARETTO (A MACCACARI), RISORGE IL BOVOLONE,  BELLA LOTTA TRA LE RIVELAZIONI ALBAREDO E SUSTINENZA. IL CORIANO INGUAIA IL VIGO, IL REAL VIGASIO TRAMORTISCE IL GIPS, “EL VILLA” BRINDA A CA’ DEGLI OPPI
 
Più intricato, più complicato di così esiste solo una finale di campionati mondiali di gioco a scacchi o un cubo di Crubes: parliamo del girone “D” di Seconda categoria, dove stiamo sempre di più a un torneo di ciapa-no, io quasi quasi non voglio saperne di andar su. Oppure, tra finte e contro finte, tra accelerazioni e decelerazioni, di illusioni e disillusioni a gogò, di revolver puntati alla tempia, di inattesi, pazzeschi harakiri proprio quando si pensava di farne, della vittima, un sol boccone.

E, questa volta, cadono sia l’A.C. Pozzo, al "Davi” di Sustinenza, sia l’Asparetto CereaSud, a Maccacari, in casa dei sempre più sorprendenti scatenati Boys Gazzo. Ha ragione, a nostro avviso, il mister dell’Atletico San Vito Cerea, Gianluca Corso, quando ci ha confidato la sua opinione su questo comunque avvincente Torneo, proibito ai malati di cuore. “Si assiste - ha detto - ad un livellamento della qualità verso il basso”.

Già, L’Atletico San Vito, prima capolista cacciato, rincorso da tutte le altre inseguitrici, ed ora braccato ad Oppeano dal redivivo “vecio” Bovolone del duo Devis Padovani-Aldo Falchetto. Che lo straccia per 3 a 0 (con doppia di Denis Schiavo ed assolo dell’albanese Ardjan Shkrepa; del cui valore dovrebbe tenerne in gran conto il cittì del “Paese delle aquile”, l’italiano Gianni De Biasi…).

Cade, ma lo fa alla maniera dei grandi, vista la classifica che lo consacra ancora al primo posto a 51 (a 50 l’Atletico San Vito, a 48 l’Asparetto, a 47 l’ACD Bovolone), l’A.C. Pozzo del presidente-mister, il geom. Roberto Praga: capita al “Davi” di Sustinenza, con i “celeste della Bassa”, i quali vogliono mettere più fieno in cascina – ed hanno già eguagliato cima 41 dell’anno scorso che li aveva visti matricola – per infilarsi infradito e costume e trascorrere il week end ai Lidi Ferraresi o a Rosolina. Ancora Saoncelli per i pozzani, ma è come chiudere la stalla quando i puledri –  il navigato, classe 1982, Marco Calian e il 1993 Alessio Murari (il valore aggiunto della truppa allenata da mister Andrea Bertelli) sono già in fuga, a scorazzare liberi sulle smerigliate praterie della Bassa veronese.
 
Precipita giù dal monumento – che non è il “nudo di Adamo”, eretto dallo scultore del luogo a Casaleone, Matteo Faben, davanti alla chiesa e sulla piazza centrale – anche il lanciatissimo – fino a sette giorni fa – Asparetto CereaSud di mister Pippo Crivellante. “Crivellato” per 2 a 1 a Maccacari, in casa di un’altra squadra che sta celebrando davvero le nozze di Seconda categoria, 2° anno, con i fichi secchi: i Boys Gazzo di mister Matteo Gobbetti e del diesse Doriano Guandalini. In vantaggio grazie al futuro dottore in Legge, l’ex oppeanese Matteo Tondello, gli asparettani subiscono la reazione rabbiosa, furente dei maccacaresi, in rete con il solito Amine Solaymane, classe 1996, ex Casaleone, e con Isacco “Newton” Cappellaro, classe 1993.

Il Cà degli Oppi di mister Davide Dallla Vecchia capitola, 1 a 3, davanti al proprio pubblico e il Villabartolomea della famiglia Zanardo e di mister Giovanni Ziviani passa con il duplice vantaggio, quello griffato dal 1993 Giacomo Buosi e dal 1991 Mattia “Saluti” Romani. Poi, il gol-illusion di Matteo Carazzi (1987), quindi, il colpo di grazia dei bianco-neri dell’estremo Adige veronese esploso dal 1991 Riccardo “domenica della”…Palma.

L’Albaredo di mister Simone Scavazza si tiene sulla rotta già solcata dal Sustinenza e batte con un secco 2 a 0 l’A.C. Raldon di mister Silvio Donadello. I frombolieri, neanche a dirlo, sono Matteo Bastianello, operaio metalmeccanico, ex U.S. Provese, classe 1996, e prima di lui, il classe 1985, l’ex difensore del Montebello Matteo Pellizzaro.

Il Real Vigasio di mister Luca Bortoletto e del baffuto diesse Claudio Patuzzi ha la meglio, 2 a 1, in riva al basso Tartaro, sull’incostante Gips Salizzole; il quale sembra aver smarrito lo slancio di quando arrivò mister Giuliano Spadini prima di Natale. Luca Veronese e l’autoferrotranviere (autista dei treni, per la precisione: ehi, Ricky, non leggere pianeta-calcio.it mentre sei alla guida di una freccia rossa!) Enrico Carillo, ex Seregno Borgo Trento, aprono la strada verso la vittoria. Che il nigeriano Odaro, ex Nogara, cerca di intralciare, ma, inutilmente!
 
All’”Eraldo Bottacini”, i “granata mulinari” dell’ASD Coriano dei fratelli Sarti e del trainer, il “cagliaritano” Manuel Cuccu, si portano vicinissimi ai 38 punti preventivati dal tecnico abitante a Roverèdo di Guà (e perché non Di là?) come quota di sicura salvezza (ora ne hanno ben 37!), inguaiando ulteriormente (2-1) il già inguaiato GSP Vigo 1944 di mister Luciano Malaman. “Fanalino di coda”, animato ancora da tantissime speranze per via della zona bollente super intasata e per quella Matematica che le lascia ancora molti margini di manovra e di speranza. A proposito: domenica prossima i bianco-granata del presidente-salottiere Raimondo De Angeli saranno attesi a una sorta di ultima spiaggia per dover ospitare il Concamarise, a 11 punti di distacco, e non ancora con la certa salvezza in tasca.

In vantaggio ieri grazie a Pagliarini, i corianesi del presidente pro tempore Clemente “Mimum” Vesentin subiscono il temporaneo pari di Chouair Belalia (ex Porto Legnago, 1995), ma, alla fine risorgono grazie alla punta ex Porto Legnago, ex A.C. Isola Rizza, classe 1994,  quel bomber rumeno, “Pazzo” (diminutivo di Pazzini) Flaviu Curseu. La punta che è il fiore all’occhiello del Coriano, ma, il motivo di orgoglio di mister Cuccu per averlo  quest’anno letteralmente rigenerato nel club della frazione albaretana.

Infine, finisce in una bolla di sapone, al “Roberrto Bortolotto” di Concamarise la sfida tra le due bisognose di punti-salvezza, ossia l’ASD Concamarise delle più belle, intriganti veline dei nostri dilettanti, e il Casteldazzano, titolare, a detta di più di una dozzina di mister da noi intervistati, del gioco più lineare e bello di tutto il girone. Il mister castellano Riccardo Adami apertamente ringrazia dei complimenti e delle poderose pacche sulle spalle che ogni festa riceve dai colleghi avversari (specialmente da quelli che lo hanno sconfitto…), ma, lui, giustamente, farebbe volentieri a meno degli inni e dei peana che prontamente gli intonano, preferendo invece di occupare una classifica meno asfittica.

E, ieri, contro i “tartari rosso e neri”, ben  disposti da mister, l’isolano Giordano Rossi, ex professionista e tale ancora in veste di allenatore, quando durante l’allenamento propina ai suoi “discepoli” molto attenti schemi e zone del campo da tenere alla domenica, il Casteldazzano si è ripetuto, giganteggiando col suo numero 10 Alex Gobbi, classe 1990 ex Cadidavid. Non facendo oltrepassare la metà campo ai padroni di casa per più di una buona mezz’ora, ed invocando un gol che l’arbitro ha visto macchiato da fuori gioco. Infine, a far pace e patta, a mettere tutti d’accordo, a far vedere soprattutto ai concamarisani che il bicchiere che stavano sorseggiando nel classico terzo tempo era mezzo pieno, ci ha pensato il risotto al tastasal – non assaggiato da noi, eh! – e cucinato con grande amore da Federico Tambalo.

Poi, lo sguardo che si perde nelle veline, ad intercettare, ad incrociare lo sguardo intrigante di Micaela, la ragazza rumena-ostigliese o su Chiara, la “passione” de "Il biondino”, al secolo Nicolas Mantovani. Ha giocato, tra i cosacchi rosso e neri concamarisani, anche Marco Trevisani, l’ex tornante asparettano, classe 1996, alle prese con noie muscolari, ma ieri pomeriggio in gran forma, in gran spolvero. Una freccia che l’ex Primavera interista, l’ex Ravenna Giordano Rossi può ritrovare nella sua faretra in queste ultime 4 “partite della vita” di fine stagione. Lui, ora, il mister può contare anche qui, a Concamarise, di un pezzetto di rosso e nero, che non sarà mai uguale a quello trovato in Australia, là in quella terra lontana solcata dai migliori canguri come talent scout milanista, ma comunque sicuramente più vicino: “El Conca” del presidente Paolo Zago, impropriamente battezzato lo “Zamparini dei dilettanti”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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