ULTIMA - 18/4/19 - OGGI IN CAMPO LE NOSTRE TRE VERONESI DI SERIE D

Oggi alle ore 15.00 si giocano le partite della 32^ giornata del girone B di serie D che vedrà scendere in campo anche le nostre tre rappresentanti veronesi che sono tutte impegnate nella lotta salvezza. L'unica a giocare in casa è il Villafranca di mister Alberto facci che ospita il Como, capolista del girone con 80 punti. Il Legnago Salus di mister
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24/4/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. D) – 29^ GIORNATA

CHI VINCERA’ QUESTO PAZZO CAMPIONATO? PER ORA L’ATLETICO SAN VITO E’ IL PIU’ VICINO, MA, LO SCONFITTO POZZO SOGNA ANCORA! CROLLANO ANCHE ASPARETTO CEREA (IN CASA) E IL BOVOLONE (IN CASA DEGLI EX AFFITTUARI DEL “CONCA”). IN COSA ESULTANO CASTELDAZZANO, GIPS E REAL VIGASIO. I “MULINARI” CORIANESI BATTONO I “CUGINI” “BARCARI” ALBARETANI
 
Alzi la mano chi vuole vincere, una volta per tutte, questo girone “D” di Seconda categoria. Combattutissimo, incertissimo ogni domenica di più (ma, non è frutto del sensibile livellamento verso il basso?), ribalta come un calzino i suoi verdetti, vince ogni pronostico formulato alla vigilia, rinnova con facce nuove ed altalenanti la sua cima più alta. Continua senza sosta a macinare dubbi, a far fibrillare il cuore dei più appassionati addetti ai lavori: è un campionato senza un suo fondo (classifica, ancora tutto da chiarire in questi 90 e più terribili ultimi minuti), e senza un suo capo. E, senza una sua ben delineata fine.

Abbiamo, fino ad ora, assistito a troppi balletti tra prime donne del girone “D” di Seconda categoria: a troppi sprint “abortiti”, a troppi sorpassi improvvisamente decelerati, ad altalenanti  su e giù degni delle più aspre montagne russe di Gardaland. E, puntualmente, al momento di azionare la freccia del fatale sorpasso, c’è chi in alto, decideva di togliere il piede dal pedale dell’acceleratore e di rientrare in corsia, di abbandonare ogni proposito, preferendo di restare nel gruppone, piuttosto che scegliere, che tentare la fuga solitaria, perché nel gruppone degli inseguitori forse si calcola meglio come andrà a finire. In conclusione. Chi ci capisce qualcosa è un genio, un vero “Pico della Mirandola” del calcio di casa nostra. Chiuso!

L’Asparetto Cerea Sud aveva tutte le buone intenzioni di fare in casa sua di un sol boccone il seppur famelico avversario: il Real Vigasio. Vincendo, visto quello che è capitato ad altre sue damigelle (l’A.C. Pozzo in testa), il club della frazione ceretana sarebbe a un sol punto dall’attuale capolista, l’Atletico San Vito Cerea di mister Gian Luca Corso. Il quale morde il bottino domenicale alla maniera di un bambino: perché – parole sue! – non si può pretendere di vincere un campionato con tutte le bocche di fuoco in pieno mare, o, se preferite, in piena umidità o in infermeria. Le sue, parliamo di bocche di fuoco, eh!

Invece, guarda cosa succede: passa il Real Vigasio di mister Luca Bortoletto, per 2 a 4, 0 a 2 il primo round a suo favore grazie alle reti del 1994 Luca Veronese e del coetaneo Pietro Zuccotto. Il quale firma anche la terza rete, mentre la quarta è a firma di Busato. Per gli asparettani di mister Pippo Crivellente, oggi fuori dalla zona-scudetto (nei play off, invece, fino al collo), segnano l’ex bovolonese Marco Mirandola e Manuel Vicentini. Troppo poco per puntare a cucirsi lo sculettino di 2^ categoria sul petto.

In contemporanea, al “Nicola Pasetto”, non va meglio al Pozzo, impegnato pure lui a dover arginare le furie di un famelico di punti Gips Salizzole. Termina 1 a 2, con il doppio vantaggio dei salizzolesi di mister Giuliano Spadini, caratterizzati dall’uno-due tutto di marca del nigeriano,dell'ex Nogara, Odaro. Poi, è Conti, per i rosso e blu pozzani di uno sconvolto presidente Roberto Praga, a riaccendere le già tenui speranze di vittoria dei padroni di casa. Ma, alla fine, è colpaccio del Gips Salizzole del presidente Leonello Migliorini.

Al “Roberto Bortolotto” di Concamarise, nel frattempo, chi potrebbe approfittare delle due cadute degli “dèi” asparettani e pozzani potrebbe essere l’A.C.D. Bovolone. Che abbiamo visto non deciso a far sua la gara, tutta’altro che reattivo a quello visto in bel altre occasioni (ma perché lasciare per più di un tempo in panca il giocatore più forte, ossia la punta albanese Shkrepa, autore di 17 reti). D’accordo, di fronte i “tartari rosso-neri” di chi – mister Giordano Rossi rischiava con l’ennesimo pareggio di passare alla storia come “mister ics” (“Ma  io, per la verità,  in 5 gare che ho guidato “El Conca” sono sempre andato in vantaggio per primo, eh”, si difende l’ex ravennate), bisognosi sia dei 3 punti sia di congedarsi dalle splendide veline (morose dei suoi giocatori9 con la pinta appannata di birra in mano. E tutt’altro che matematicamente salvi fino a quando non si è registrato il triplice fischio finale.

El “Conca” passa con “Happy Days” Alberto Ziviani (e con quello di ieri sono 14 i suoi centri), poi, sfiora, specie nella ripresa, per 3 volte il raddoppio (non fosse stato per le scarpe troppo larghe forse indossate da Michele Bonfante e per quella voglia espressa da Matteo “Rugani” Bedoni di imitare il più straordinario Zigoni o quel pazzo di Ezio Vendrame, qando i due grandi “punteros” degli anni 70-80 volevano prendersi beffa dei difensori e del portiere di turno, saltandolil, aggirandoli come birilli). “Un gol così”, ha mormorato in tribuna la bella Asia, figlia di Ermanno Beraldo, ex  portiere della Poggese di serie C2 (mister era allora Marco Gaburro da Bussolengo) promettente  calciatrice del Gips Salizzole, ruolo punta,  e fierezza di nonno Natalino, mister pure lui di una giovanile del Gips, “l’avrei segnato anch’io… , oltre alle due reti firmate ieri pomeriggio nel mio Gips”…

Dei “mobilieri” di mister Padovani ci sono piaciuti, per carattere il giovane capitano (il n.6 Denis Zanini, classe 1996, ex Nogara, e quel marcantonio biondo di Schiavo; assente, però, il forte Soufien), dei “tartari rosso-neri” ci è piaciuto la grande umiltà e il grande impegno profuso da “Pierino Fanna” (accostamento consentito non per il ruolo, completamente differente,  ma per il colore degli occhi e per la forte stempiatura) Matteo Lunardi, classe 1987, Riccardo Giordani, ragazzo del 1995 molto composto, alla pari della sua morosa giocatrice di volley. Più disciplinato del solito in marcatura l’ex LegnagoSalus Luca Pomini, recentemente asciugatosi ben bene sotto la cura della massaggiatrice Maria Paola Perlati, ottime le sgroppate in fascia di Marco Trevisani, altro giovane da cui dovrà l’anno prossimo ripartire il “trio concamarisano”, quello composto da Paolo Zago, Simone Guzzo e Nicolò Brognara (con Lord Gino in braccio).      

E, così, con tutti i birilli caduti in terra, quelli bovolonesi, asparettani e pozzani, perché, si è domandato l’Atletico San Vito Cerea, non approfittarne? Ed ecco il 3 a 1 conseguito in uno dei 4 rioni ceretani dall’undici del presidente, lo juventino Doriano Franzoni: la vittima è la non ancora salva, la quieta ed umile Cà degli Oppi, ma, la vittoria e il primato non possono attendere. Quindi, doppia dell’immarcescibile Andrea "Lavezzi" Marconcini, classe 1988, ex Gips Salizzole, più l’acuto pavarottiano, quello inizialmente emesso dal petto di Paolo Tagliaferro. Inutile il gol in rimonta del cadeglioppino Michele Pimazzoni, classe 1991.

Dopo averlo incrociato in un supermercato della Bassa, portiamo fortuna a un altro bomber di antico pelo: Andrea Carletto, ex Scaligera. Suo il gol-sicurezza, dell'1 a 1, con cui l’A.C. Raldon di mister Silvio Donadello fa pari contro il già rilassato ai Tropici Sustinenza del trainer nogarese Andrea Bertelli. Il primo ad entrare in rete (non internet, eh!) è Andrea “Cardellini” Garbellini. E, il padre, in rete ci va per gustare la “perla” del figlio; già, Lorenzo, omone originario di Castelmassa di Rovigo, dirigente del Nogara che si rifà dopo la quasi retrocessione dei “cosacchi bianco-rossi” distillando notizie dal computer. E Garbellini sr, brillante manager di una importante multinazionale in Danimarca, a Copenhagen, comincia ad archiviare capitoli per stendere un’altra favola, calcistica e tutta italiana, degna forse della gloria nazionale di quel Paese scandinavo, Hans Cristian Andersen.

Nell’inferno della classifica, l’impresa più epica  della 29ma giornata la compie il Casteldazzano di mister Riccardo Adami: i castellani biancazzurri vincono per 0 a 1 a Villabartolomea, restando ok penultimi a 29 punti, ma avvicinandosi a -3 dai bianco-neri di mister Giovanni Ziviani. Mattatore è “San” Bartolomeo, patrono della Castel d’Azzano calcistica: Salvatore… davvero, neanche farlo apposta (“nomen omen”: il nome veramente un presagio!), classe 1995, centrocampista, e “salvatore” per una domenica e si spera anche domenica prossima (non ce ne vogliano gli amici pozzani!) della patria castellana. Ma, quelli del “Villa” e della famiglia Zanardo confidano nel far loro a tutti i costi ancora nel match della 30ma giornata, quello in programma a Vigasio, tra i bianco-neri dell’estremo Adige veronese e il Real Vigasio; che dista dai villabartolomeani solo 3 punti (il rapporto è di 35 a 32 a favore dei vigasiani). E, poco ma certo, “El Villa”, da par suo, venderà carissima la propria pelle, al fine di non veder sfumare un’annata in cui non è mai stato col suo giovane gruppo nel pantano della classifica.

Il GSP Vigo 1944 manda a monte – come si fa con le carte da gioco – il doppio vantaggio che aveva  guadagnato nel faccia a faccia contro il già matematicamente salvo Boys Gazzo di mister Matteo Gobbetti, altra bella rivelazione (assieme ai “rivali cugini” del Sustinenza) di questo girone pazzo pazzo. L’uno due Thomas “Geco” Pasti ed Enrico Gambin si scioglieva come neve al sole davanti alle urla di gioia emesse dai maccacaresi Gianmarco Lonardi (ex Nogara, classe 1993) e il suo coetaneo Isacco “Newton” Capellaro. Gips Vigo 1944, il quale non è riuscito a sguainare la spada dell’ex di turno, quel Giacomo “Brun” Cordioli, il quale un bel dispiacere l’avrebbe fatto volentieri ai suoi ex compagni di una splendida brigata, la migliore in cui ha vissuto il bomber di Pellegrina di Isola della Scala, Cordioli, appunto.

Infine, il derby del Comune di Albaredo e della sua frazione, l’ASD Coriano, va appannaggio dei “mulinari” di Manuel Cuccu. Di fronte, da buon ex, anche il trainer albaretano subentrato a Gianmatteo Malagnini ed ora sulla panca dei bianco e blu del Basso Adige, l’ex collaboratore di Cuccu, Simone Scavazza (è lui l’inventore della caduta a terra dai fornelli del tinello dei coperchi di pentole e piatti in alluminio, fatti precipitare apposta per reclamare dai suoi giocatori, durante le cene del settimana, maggior attenzione verso lo staff tecnico e verso i dirigenti e i cuochi).

All’”Eraldo Bottacini”, dopo il 3 a 1 che aveva visto sorridere gli albaretani all’andata, si avvera il 2 a 1 dei “granata mulinari” a spese dei “barcari albaretani”, in rete solo per dispetto di un gol all’incontrario realizzato, suo malgrado, dal difensore Giacomo Dosso. E’ andato in onda, nella frazione corianese, il “Covassin day”, vista la doppietta griffata dal biondino Marco, classe 1992, e tanto temuto alla vigilia, assieme a Flaviu Curseu, dall’altra sponda, quella  albaretana.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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