ULTIMA - 19/1/19 - E' FABIO SINIGAGLIA (COLOGNA) IL RE DEI BOMBER

Domani si gioca la 3^ giornata di ritorno, vediamo com’è la situazione dei migliori bomber dei campionati dilettantistici della nostra provincia dopo 17 gare già giocate. In Eccellenza, dove si sono già giocate 18 partite, comanda il bomber del Borgoricco Edoardo Cappella con 13 reti, al 2° posto a 10 reti Mariano Mangieri (Pozzonovo) è raggiunto da
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1/5/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. A) – 30^ GIORNATA

“EL CALMA” PERDE LA CALMA E LO SCUDETTO: TRIONFA IL TEAM S.LORENZO PESCANTINA! “BIANCO-VERDI DEL LAGO” AL 2° TURNO PLAY-OFF, CONTRO LA VINCENTE TRA SAN PERETTO E PESCANTINASETTIMO. AI PLAY OUT SE LA CONTENDERANNO MALCESINE E VALDADIGE, RETROCEDONO POL. LA VETTA  E PIEVE S.FLORIANO

E’ appena terminata la lunga, appassionata sfida tra il Calmasino e il Team San Lorenzo Pescantina, vero ingrediente di questo girone “A” di Seconda categoria. Una stagione, quella che sta passando ai polverosi archivi, che conferma numerose “regine” che mettono – nei nostri dilettanti – il piede per la prima volta in una categoria nuova e quindi per loro storica. Il Calmasino in Prima categoria ci era già stato: sotto la presidenza Orlando Orlandi e tra i bianco-verdi ricordiamo, uno per tutti, il vigasiano molosso difensivo Michele Cambi, oggi mister alla finestra, in attesa di sedersi su una panca.

Ammettiamo che mai e poi ci saremmo aspettati un crollo – in casa propria, dove è sempre comunque difficile farsi sgambettare e con la tribuna immaginiamo pavesata a festa! Ed, inoltre, contro un avversario generoso quanto si vuole, ma non piovuto giù da Marte - da parte del Calmasino. Il quale bisogna dargli il merito che, una volta scattato in vantaggio, ha sempre valorosamente difeso il primato in classifica. Cosa sia effettivamente successo al “Belvedere”, questo bisognerebbe chiederlo a mister “baffo” Mario Marai, uno che in fatto di trionfi e di esperienza ha il brevetto.

Scorrendo la formazione del  “Calma”, annotiamo l’assenza dell’”Albatros di Caprino”, una punta che vale la potenza fisica e la frequenza realizzativa degli altri due compagni di reparto, ci riferiamo a Davide De Carli e a Juan Pablo Ometto. Ma, credo che non si è destinati a perdere se una bocca di fuoco non è schierata o, peggio, si inceppi (che non è il caso del bomber caprinese Zanolli). E’ vero, ci è giunta agli orecchi, che c’era qualche ex tra le file dei costermanesi, ma, anche questo non avrebbe dovuto pesare per una capolista che aveva solo da alzare le braccia verso il cielo a un cm dal traguardo.

Per fortuna, a salvare la stagione del “Calma” ci penseranno i play off: e sarà lì che i bianco-verdi dovranno tirare fuori tutto quello che hanno dentro, dovranno giocare fino all’ultima stilla di sudore, fino all’ultima goccia di sangue nelle vene, arteriole e nei muscoli. Perché c’è una stagione intera da non buttare alle ortiche, c’è un grande, un mitico Arnaldo Quarti che da lassù scatenerebbe nubi e lancerebbe fulmini contro i suoi amati fans. Cade il Calmasino, vince e trionfa il Team San Lorenzo Pescantina, il quale si era già mentalmente preparato a disputare la lotteria dei play off. Ma, il bello del calcio per una, il Team, è il brutto per l’altra, “El Calma”, non c’è niente da fare.

Girela e rigirela, la storia è sempre quella. E  così da un secolo e più di fubal. “Abbiamo vinto” ci ricorda il commosso presidente presente/assente del Team S.Lorenzo Pescantina Pietro Zangrandi dal suo feudo in Abruzzo “grazie al miglior attacco, alla migliore difesa, grazie a un mister eccezionale – Gianluca Marastoni, vera scoperta del giocatore e diesse Nicola Gottoli -, bravo a creare un gruppo fantastico di ragazzi. Mi viene da piangere perché nella mia vita non ho mai vissuto un’annata così straordinaria, così bella!”

Era dalla stagione 2008-09 che il Team militava in Seconda categoria, anche se animata da propositi che rispecchiavano il contesto storico: “Proprio all’ultima gara” commenta emozionato pure lui, il factotum Claudio Zampini “beh, proprio non pensavamo di trionfare. Eravamo già con la testa ai play off, ci speravamo, questo era ovvio. Complimenti a questi ragazzi semplici, affiatati, sinceri, bravissimi, senza grilli per la testa. Complimenti ai nostri “cugini” del PescantinaSettimo: li aspettiamo in Prima categoria, e peccato per l’altro mio figlio Alberto, il quale è retrocesso con la Pol. La Vetta”.

Società, quella del velodromo pescantinese, nata nel 2003. Ieri ha battuto 3 a 0 la Pol. La Vetta, con reti di uno dei migliori dei suoi  giocatori in questo campionato, ossia Adobah Bret, classe 1997 (autore di 15 reti) e col sempre immarcescibile Raffaele De Vito. Infine, l’ultimo colpo, l’ultima strisciata, chiodata rifilata alla carrozzeria domegliarese la sferra Alessandro “Gigi” Meroni, milanista doc, carrozziere Pininfarina di Pozzo di S.G. Lupatoto. Pescantina Settimo che ha raggiunto i play off con un finale di stagione davvero importante (19 punti nelle ultime 7 gare con 20 reti fatte e 2 subite), sorretto dalla convinzione di Moreno Ronconi, il vice presidente, che ha sempre creduto nel mister e nella squadra. Un uomo coerente, tenace, sempre vicino alla squadra, poco appariscente ma indispensabile.

El “Calma”, secondi classificati a 58 (a 60 il Team), per un mani in area, viene subito trafitto dal plotone di esecuzione dal costermanese Andrea Pachera, classe 1990. Pareggia i conti Andrea Marzari, rigenera carica ed entusiasmo di potercela fare lui, il classe 1987. Ma, è ancora il Consolini a pungere e in maniera velenosa lo fa, alla maniera di Cleopatra, con l’altrettanto 1987 Alberto De Beni, ex A.C. Garda, in solitario tapin, tra la disperazione degli sconfitti.
 
La corona se la issa il “club del velodromo”, ma, non guadagnerà le sfavillanti scalinate della Prima da solo! Quindi, coraggio, “Calma”, riprenditi, fai un bel respiro profondo e riparti con le pedalate! Ai play off, al 1° turno (al 2° “El Calma”), ci vanno le “giubbe rosso e nere” del San Peretto di Nicola Righetti: si interfacceranno con il tutt’altro che facile PescantinaSettimo, capace, quest’ultimo, di rimettere in piedi una stagione che non era scivolata via sempre per il verso giusto, eh!

I rosso e blu del presidente Lucio Alfuso sbaragliano con un ruvido 4 a 0 il Malcesine, spedendolo ai play out contro l’F.C. Valdadige. A turno, vanno in rete per i pescantinesi di mister Francesco Marafioti Matteo Tommasi, Giovanni Tosi, Appiah e il terzino classe 1985 Filippo Zumerle. Il San Peretto di mister Cristiano Oliboni cade a Negrar per 1 a 2 per mano del Real Lugagnano di mister Fabio Di Nicola. Dopo “Il Traforo di San” Nicolò  Gottardi (1994) e la rete siglata da Andrea (o Alessandro?) Montresor, il Real Lugagnano del presidente Claudio Coati subisce la rete della consolazione sanperettiana da Paolo Zolin.

L’F.C Valdadige della famiglia Cipriani, non quella dell’”Harris Bar” veneziano, grazie al colpo sferrato dal fratellone del presidente Michele, il classe 1984 Giulio Cipriani, passa a Sant’Anna d’Alfaedo contro i granata di mister Rino Sestan già salvi, sorpassa il La Vetta e si guadagna l'accesso ai play-out condannando i biancoblu. Colpaccio, grasso pure, per i “leoni rosso e verdi” del San Marco Borgo Milano della famiglia Romani: 1 a 5 al “Giampaolo Lonardi” di San Floriano, casa della già matematicamente retrocessa Pieve San Floriano di mister Massimo Scarlatti e del presidente Giovanni Flora. Magico tris realizzativo griffato da Alfonso Giardino, quindi, Alex  Barana (difensore datato 1992) e Damiano Vanini (per i pievani ha gioito il solo Alessandro Bergamini (’91), per quel suo gol all’inizio, che pareva preparare altri scenari).

L’A.C. Cavaion trafigge 3 a 1 il Lazise di mister Alfredo Brunazzo (in rete, i lacisiensi, soltanto con “Ronzio” Tommaso Ronzetti, all’inizio dei totali 4 fuochi d’artificio). Per i cavaionesi del presidentissimo Silvio Lonardi e di mister “Lucio” Moreno Battisti l’hanno fraccata dentro Jurij  Brognara, Elia Turrina (1994) e lo stoico Alessandro Pighi (1989). Freccia del sorpasso in trasferta azionata anche dal Gargagnago: succede al resort di Castelrotto di Negarine, casa del BureCorrubbio di mister Giandonato Di Marzo. Per i “tricolori della Valpolicella” realizzano (due volte e sempre su rigore) Mattia “il ranista” Galvani e il 1993 Filippo Ceschi. Per i burecorrubbiesi, anche lui dal dischetto, fa centro l’ex crozzino “Nero” Nicola Giardini. 

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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