ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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13/11/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 10^ GIORNATA

QUARTA VITTORIA CONSECUTIVA PER L’ALBARONCO, ORA 4°, LA POL. VIRTUS ESPUGNA POVEGLIANO E LO LASCIA ULTIMO, IL LONGARE PASSA A GARDA, IL CADIDAVID SUPERA “EL LUGA”, POI, 4 PAREGGI, TUTTI PER 1 A 1
 
E’ il magic moment dell’Albaronco, matricola davvero scoppiettante, la quale, da quando ha affidato il timone a mister Emanuele Pennacchioni (suo stretto e fido collaboratore bomber Luca Moretto), ex giocatore del Mantova e l’anno scorso per due volte sulla panca dello “scomparso” Cerea del presidente Doriano Fazion, ha infilato ben 4 vittorie consecutive. Ieri, a Ronco, la vittima si è chiamata Seraticense, “colonna” veronese di giocatori (in testa il brasiliano ex Cerea Cesar Wesley, mister è Luca Cortellazzi), compagine vicentina dagli stessi gol fatti e subiti: 14. Il gol arriva dalll'assist del commercialista con tanto di studio a borgo Milano, Matteo Soave: il bomber bianco-verde-granata, che successivamente  sprecherà una ghiotta opportunità, serve su un piatto d’argento la sfera per il suo omonimo, il “Talebano di Perzacco”, Alessio Soave, al suo 8° centro. Il motore, il vero playmaker delle “tigri” giallo-nere seraticensi è Riccardo Raniero, classe 1996.

La quadrata squadra del Longare Castegnero di mister Alessandro Sgrigna, classe 1980, ex bomber del Toro, compie un brutto scherzo a Garda, in casa dei rosso-blu del molto composto ed educato mister virgiliano Paolo Corghi. Tra i gardesani non gioca più da circa due mesi, perché aventiniano, bomber Cesare Borghi, classe 1985, ex Sarego, Oppeano, Altopolesine, Provese e Fabbrico. Il gol che fa la differenza è davvero…Fortunato, non foss’altro perché scaturisce dalla peggiore delle punizioni che puoi infliggere a un avversario, e cioè il penalty. Alla battuta va Luca Fortunato, classe 1988 ex Provese e figlio del centrocampista Juventino Daniele, e non fallisce. Sempre ottimi gli interventi di “Pink Panter” Nicolò Dalla Pellegrina, difensore una vita ex Lugagnano ed anche Castei Mantovano, che però viene tradito dalla troppa irruenza e si becca il rosso a metà ripresa lasciando i rossoblu in 10 uomini.

La Polisportiva Virtus coglie il terzo successo stagionale a Povegliano contro i biancazzurri di mister Marco Pedron, squadra che sa giocare un ottimo calcio, ma che in questo mese ha raccolto poco in fatto di punti. La differenza la fa “Capitan” Fracasso e intanto mister “Freud” Andrea Scardoni può vivere una settimana di buona tranquillità.

Male, invece, l’A.C. Lugagnano di mister Luca Mancini: i giallo e blu del presidente ed avvocato Giovanni Forlìn capitolano, 2 a 1, a Cà di David, per mano dei bianco e blu del pluridecorato trainer Fabrizio Sona. Si rivede in campo, nelle fila del “Luga” bomber Alberto “Abba” Zanolli, ma la sua è solo una mezz’ora di intensa qualità e lotta, nulla di più. Per il Cadidavid segnano Maichol “Rooney” Aliperti e il 1987 Riccardo Gianelli; per “El Luga”, invece, il solo Oliboni. Ma, è troppo poco!

Il “sismico” – e non sismatico, perché non rompe certo il gruppo l’ex Lugagnano – Gezim Tellosi, classe ’96, ex Villafranca illude la Croz Zai in quel di Santo Stefano di Zimella, casa dell’Aurora Cavalponica di mister “Mou” Mario Colantoni. Il suo urlo, infatti, viene imitato a un paio di spiccioli dalla fine dal centrale difensivo ex Sambonifacese Pimazzoni, Nicola, classe 1986. La sua capocciata è davvero prodigiosa e porge il pari numero 5 ai “cavalponici”.

Bel pari, 1 a 1, al Giobatta Battistoni”, tra il San Giovanni Lupatoto e la lanciatissima e capolista – a quota 22 punti – Alba Borgo Roma di mister Gianfranco Brendolan. Batte la…Garzetta…dello Sport, Michele, classe 1999, per i lupatotini (terzi assoluti a quota 18) di mister Lucio Manganotti, risponde a pochi minuti al termine il classe 1997 Andrea Vesentini.

Pareggiano 1 a 1 a Caprino, in casa della damigella d’onore dei giallo-rossi di borgo Roma, la Montebaldina di mister Gabriele Gambini a quota 19, anche i non male polesani del Badia Polesine di mister Lucio Merlìn. Il solito Riccardo Piger, classe ’93, la caccia ancora in buca per i gialloblu, ma, è l’abbadiense rodigino, il classe 1983 Erjon Dervishi, a negargli la gioia della conclusione da 3 punti.

Buon momento per le “tigri della bassa padovana”, il CastelbaldoMasi, il quale ha iniziato un filotto di risultati utili consecutivi, ma si rammarica, ancora una volta, per la mancata vittoria, la terza stagionale, che lo solleverebbe – nel quadro di una classifica ancora raccolta – da una posizione che certo, alla vigilia del torneo, mai e poi mai avrebbe pensato di occupare. Ma, per il molto ambizioso "patron" menarese, l'"irriducibile" Michele Ottoboni, "boss della demolizione" con la passione per l'Inter, sono in arrivo nuovi rinforzi e il “berlingueriano” trainer, il ferrarese (ex giocatore della Spal, del Cittadella e del Castel di Sangro), Luca Albieri è convinto di poter regalare nel prossimo futuro le grosse soddisfazioni che un pubblico – caldo – di due paesi appiccicati del basso Padovano – meritano.

Ottimo l’A.C. Oppeano di capitan Andrea Cortese, classe ’96, ex Cerea, non male il n.4 (Marco Piccoli, classe 1991, espulso nella ripresa, al 26’, per doppio giallo), davvero imprendibile nella serpentina che lo ha portato a fucilare l’estremo Alessandro Cattozzo da Rovigo il 1996 Francesco Girardi, al 2° centro stagionale. Buoni i movimenti, nell’A.C. Oppeano di mister Stefano Ghirardello e del dirigente factotum Luca Agnolin (presente anche Manuela Cantù), di Martin “Hagler” Favalli, classe 1986, inesauribile motorino il n.6, capitan Riccardo Cacciatori, classe ’96. Ma, sono gli altri bianco-rossi (stessi colori sociali degli oppeanesi!), quelli basso-patavini a passare in vantaggio su rigore trasformato da Daniele Petrosino, classe 1988, un bomber che in area è più pericoloso da disinnescare di una bomba molotov. A centrocampo, ha brillato, come al solito, l’ex Pietro…sempre più il  Princi…pe dei “castellani della Bassa”: ha corso, ispirato e soprattutto ha stretto i denti.

Il ferrarese Marco La Quaglia, in difesa, non ha sbagliato un colpo uno, mentre al neo-entrato Michele Visini, classe ’89, l’arbitro ha negato per presunto fuorigioco la gioia del 2 a 1. Arbitro, che al 94mo fischiava il fallo dal limite per l’Oppeano, e mostrava il rosso a “Gatto” Cattozzo (a Sarego, domenica prossima, giocherà Guido Pozzan, classe ’93): ma, non ha lasciato che la punizione potesse essere battuta da chi ne aveva usufruito. Ma, poco prima le “tigri bianco-rosse” basso-patavine avevano mancato di un nollulla il vantaggio prima con il neo-entrato Nalli (conclusione che attraversa tutta la porta, con Matteo Sgarbossa oramai battuto), poi, con Pietro Princi (palla ribattuta da un nugolo di difensori appostati sulla linea e con l’avversario in inferiorità numerica). Per il lendinarese ed ex Altopolesine, classe ’98,  sarebbe stato il gol dell’ex; invocato anche dagli altri soci ed ex di turno Riccardo Mazzola, “bocia del ‘99”, e da Luca Migliorini, sostituito perché scambiato per un pugiball, classe 1996, fidanzato con la bella Samantha e con la mira di un alloro in Chimica…certosina… e pura….

Non ha portato il successo la presenza nell’ormai rituale, liturgico pranzo domenicale pre-partita tra dirigenti, la presenza della “velina” Barbara, bar woman del “Kaos Cafè” di Castelbaldo. Già segnalata ai maggiori chef italiani, a Carlo Cracco, a Bottura e ad Antonino Cannavacciolo, Manilla per le svariate pietanze che cucina ogni domenica al “Donato Smanio”: ieri mattina, per gli amanti della forchetta, primi a base di mezze pennette all’Amatriciana, pappardelle pasticciate, affettati come secondo di ogni genere, con dadi di Grana, contorno a base di pomodori gratinati e a scelta a base di patatae con cipolla gratinata. Ma, anche funghi misti, profiterol (preparato da Anna Maria Visini, la mamma di Michele). Il tutto innaffiato da bianco fermo Malvasia di Merlara, e lambrusco sgargiante, garrulo ed assassino, di Castelvetro di Modena. Al banco, caffè normale, o corretto con grappa o Sambuca, e servito dal giovane “oste” Thomas, figlio della insuperabile Minilla (con lei, ai fornelli anche Rita e Milla). Per non parlare, infine, dei dolcetti (torta e biscotti) di Fabio Zerbinati e Mattioli, de "Il Dolce forno" di Menà di Castagnaro: farebbero risuscitare anche i morti e solleverebbero, tirerebbero su come si dice in gergo, la pettorina del più ricco sovrano, il più depressa. Vinci, pareggi o perdi, laggiù, nella bassa padovana, dove il cuore è più grande come un mestolo, meglio prima fare incetta più che di gol…e…gola… di succulenti pietanze. Dicci niente?
 
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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