ULTIMA - 18/4/19 - MATTEO SCAPINI RILANCIA L'AMBROSIANA VERSO LA SALVEZZA

Si è giocata oggi la 32^ giornata del girone B di serie D che vedeva in campo anche le nostre tre rappresentanti veronesi che sono tutte in zona play-out. L'unica a giocare in casa era il Villafranca di mister Alberto Facci che ha perso 2 a 1 contro il Como, capolista del girone con 83 punti. Lariani in doppio vantaggio con Dell'Agnello alla
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11/12/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 14^ GIORNATA

AFYF IMITA BRIGNOLI E L’ALBARONCO RAGGIUNGE “EL POVE”. IL S.GIOVANNI LUPATOTO APPLICA LA SCIOLINA, IDEM L’AURORA CAVALPONICA. INCREDIBILE CROZ: ALBA OSCURATA! RINASCE L’OPPEANO, GARDA BEL 4° E A FORZA 4. “LUGA” RIMONTATO, BOMBER MONTAGNANI GUIDA IL CASTELBALDO AL “POKER” SULLA POL. VIRTUS
 
La televisione, quella bambinaia elettronica come l’hanno definita i sociologi negli anni 90, sempre più brava – in questo rarissimo caso! – educatrice. Abderraihim Afyf, classe 1991, fede juventina, guarda il gol del 2 a 2 realizzato di testa da Alberto Brignoli in Benevento-Milan di sette giorni fa, e a Ronco all’Adige permette all’Albaronco di raggiungere il Povegliano, volato via come le “libellule”, sul trespolo del colpaccio toccasana. Infatti, per i biancazzurri ospiti sguinzagliati da mister Marco Pedron aveva firmato l’importante doppia Dritan Gordi, albanese, con trascorsi nella Gabetti Valeggio e nel Mozzecane. Ma, in 5 minuti di autentica pazzia difensiva degli ospiti, i bianco-verde-granata albaronchesani raddrizzano a loro piacimento l’esito della gara, affidandosi alla mira di Enrico Cavazza – direttamente su punizione - e al colpo di testa fatale, letale inscenato al 90mo da Afyf, ottimamente imbeccato dallo stesso Cavazza.

Al “Giobatta Battistoni”, il San Giovanni Lupatoto inanella la sua vittoria stagionale numero 8: la vittima è l’A.C. Cadidavid di mister Fabrizio Sona, e la gara va praticamente in archivio già al termine del primo round, per via delle 3 reti realizzate nei primi 45 minuti. Santhos Corazza, Alberto Creati ed ancora Santhos Corazza spianano ai san giovannei del nuovo trainer Andrea Sirio Manganotti la superstrada della vittoria. Che significa ora primato assoluto, a 28 punti.

Due punti in meno, sbuffa la coppia Alba Borgo Roma-Aurora Cavalponica: ieri, picche per i rionali, ori per i cavalponici, capaci nella loro San Gregorio di piegare la non facile resistenza della Montebaldina di mister Gabriele Gambini. Di Matteo Crivellaro, classe ’95, e di bomber Luca Bonfigli, classe ’91, ex Belfiorese, i gol che a tenaglia hanno schiacciato il tentativo di rimonta dei caprinesi, concretizzatosi con l’ex Ambrosiana, il classe ’99, Enrico Rizzi.

I giallo-rossi borgo-romani di mister Giancarlo Brendolan si recano a vivere il derby nella vicina via Lussemburgo, esattamente al “Menghello”, campo amico della matricola U.S. Croz Zai. Che, paradossalmente, da quando ha accolto le dimissioni del mister-bancario Peter Taccardi, aprendo la porta a Doriano “El Ghepardo” Pigatto, sta risalendo i fondali della bassa classifica. Ma, il calcio – si sa – è come il destino: cieco e baro. E, paradossalmente, è un giocatore che, alla pari del nuovo mister Pigatto, quest’anno ha compiuto due balzi di categoria in avanti, ieri l’ha ancora cacciata in buca: parliamo di Nicolò Ceolini, classe ’91, ex Real San Massimo ed ex Primavera, vero mattatore della domenica di speranza e di gloria dei giallo e blu del presidente Gianpaolo Gaspari, del Segretarissimo Lucio Franceschetti e del diggì Tarcisio Spada (diesse è Germano Pistori).

L’A.C. Garda del molto equilibrato trainer, il virgiliano Paolo Corghi, asfalta il Badia Polesine: i rodigini di mister Merlin, attesi al derbissimo casalingo di domenica prossima contro gli antichi rivali del CastelbaldoMasi, hanno accusato in 14 giorni ben 9 reti (gulp!?!). Ieri, nel 4 a 1 gardesano spiccano i bomber Jeronimo Soares (doppia per il classe ‘86), gli assoli emessi da Mirko Dorizzi (1989) e da Evio Hharfellari, classe, costui, 1997. Per i biancazzurri polesani guidati dal mister basso-veronese Lucio Merlìn aveva pareggiato Vertuani.

Il LongareCastegnero di mister Alessandro Sgrigna per poco non ci lascia le penne contro uno spavaldo e ringalluzzito A.C. Lugagnano, sotto l’effetto  del nuovo allenatore (al posto di Luca Mancini è stato scelto l’avvocato Massimo Gasparato: un ritorno all’antica, in quanto Gasparato ha sempre ben guidato nel recentissimo passato i giallo e blu del presidente ed avvocato Gianni Forlìn). Infatti, in vantaggio per più di un tempo ci vanno i veronesi grazie al colpo sferrato dal 1995 Riccardo “Bisi”… e Risi. Poi, a qualche manciata di secondi dal triplice gong, è Piva a smorzare l’entusiasmo da colpaccio dei lugagnanesi, ancora “fanalini di coda”, ora a quota 10 watt.

In riva al Piganzo, rinasce l’A.C. Oppeano di mister Stefano Ghirardello: 1 a 0 alla Seraticense, e a colpire a morte le “tigri giallo-nere” vicentine di mister Luca Cortellazzi è un bomber di antico pelo – richiesto in sede di mercato dicembrino – dal CastelbaldoMasi, Marvin “Hagler” Favalli. Classe ’86, ex Oppeano e Belfiorese l’anno scorso in forza all’Aurora Cavalponica.

Al “Donato-Smanio” di Castelbaldo, seconda vittoria consecutiva per le “tigri bianco-rosse” del basso Padovano di mister, il ferrarese Giuseppe Conti, classe ’62. Primo tempo, in cui la Pol. Virtus dei tanti giovani di belle speranze, sguinzagliati da mister “Freud” Andrea Scardoni – il quale, a fine gara, ha chiesto rinforzi al quartiere generale borgo-veneziano presieduto da Gigi Fresco – ha scioranto un buon calcio, mettendo in evidenza un’ottima circolaione di palla. Sono piaciuti i più imberbi, i più giovani, polivirtussini guidati da capitan Daniele Poletto, classe ’88, poi, ha stupito la meravigliosa, infaticabile “trottola” Paolo Forgia, classe 1999, con il 10 sulle spalle, mentre l’11 Armin Mezildzic, classe 1994, ha colpito un palo pieno con un rasoterra sferrato a circa il 20mo del primo tempo. Chiusosi sul nulla di fatto, il primo round, la ripresa si apriva sotto la migliore stella per i “castellani” bianco-rossi di “patron” Michele Ottoboni. Ma, si sa che con i complimenti non si fa strada, anche se l’idea di gioco il team polivirtussino ce l’ha, eccome!

La “Gru” ex Oppeano, il lendinarese Pietro Princi, classe ’98, con un abile pallonetto sorprendeva in uscita il pur attento estremo borgo-veneziano Allen Momodu (classe ’99, preferito da mister Scardoni all’altrettanto bravo portiere italo-cinese Joseph Hu, classe ‘94) e dava, praticamente, il là alla saga dei gol dei padroni di casa. Che vedevano all’esordio il difensore destro di Montagnana, Saverio Crema, classe ’99, prelevato in settimana dal diesse Franco Gobbi detto “Pizza”, dal Legnago Salus: “implacabile sull’uomo, bravo a far ripartire la manovra offensiva “el Pulcino” bianco-rosso. Poi, si è scatenato Alex Montagnani, “compagno di merenda” del più illustre Andrea Nalini: doppia per l’ex Primavera del Siena, l’ex ceretano, l’ex Sambonifacese di C2, e gol d’artista il secondo, con palla che da sinistra a destra va ad accarezzare la faccia interna della traversa. Quindi, il “poker” calato da uno che in area non si fa certo dare del “tu”, e al quale non gli devi concedere millimetri, ovvero Daniele Petrosino.

Si è pranzato a base di pasticcio di pasta, seguito da un invidiabile piatto di affettati. Il tutto innaffiato da rabosello bianco e frizante e nobilitato, davvero!, dalla rara presenza di rosso clinto: quello che ti fa venire due mustacchi da moschettiere e che ti fa sfiorare la tachicardia. In gara nel tinello le ottime cuoche Manilla (il figlio Thomas dietro il banco a servire caffè, più o meno corretti a grappa o a Sambuca), Manuela, Rita. Ah, dimenticavamo quel ben di Dio dei dolcetti preparati dal mastro pasticcere di Menà di Castagnaro, il mitico Fabio: un vero attentato ai gliceridi, e non solo. E, domenica, insidiosa quanto delicata trasferta dei castellani nella vicinissima Badia Polesine: a separare Masi e l’attigua Castelbaldo, solo il ponte sull’Adige. Che già mormora chissà quanti pronostici e gorgheggia mille sogni di vittoria! Per chiudere una prima parte di stagione caratterizzata per le “tigri bianco-rosse della Bassa Padovana” da tanti alti e bassi, e per ripartire nel 2018 magari col vento in poppa, in direzione play off.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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