ULTIMA - 24/1/19 - VITTORIO BETTINARDI PASSA ALL’OLTREPOVOGHERA!

Il trequartista di Villafontana di Bovolone, Vittorio Bettinardi, classe 1999 (14 febbraio), ha da alcuni giorni firmato il trasferimento all’OltrepoVoghera, club pavese di serie D, interessante collettivo di giovani che sta cercando di evitare i play out e guadagnarsi la permanenza nella massima categoria dilettantistica italiana. Bettinardi, studente alla
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18/12/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 15^ GIORNATA

SAN GIOVANNI LUPATOTO IN PARADISO, ORA A +4 SU AURORA CAVALPONICA E ALBA B.ROMA. GARDA A FORZA 5 A LUGAGNANO, ALLA SERATICENSE IL DERBY VICENTINO COL LONGARE, DOMINANO I PAREGGI (5), TRA CUI QUELLO DEL DERBY A BADIA POLESINE, CON I LOCALI RISPARMIATI DA UN CASTELBALDOMASI SPRECONE

La “regina d’inverno” un po’ a sorpresa, non certo per i suoi grandi meriti e il suo gran bel gioco, è il San Giovanni Lupatoto costruito da Lucio Manganotti e da qualche settimana portato avanti sulla stessa striscia di vittorie dal cugino Andrea Sirio Manganotti, ex bomber anche dell’Hellas Verona. I “lupetti bianco-rossi” vanno a vincere – 1 a 2 – anche a Caprino, dove la Montebaldina oppone lo straordinario Mohammed Rkaiba, classe ’89, stretto dalla morsa a tenaglia oppostagli da un fantastico bomber qual è Nicola Avesani (doppia e chirurgico anche dalla lunetta gessata l’avanti 1991).
 
Sangiovannei primi nel girone “A” di Promozione con 31 punti, a +4 dall’Aurora Cavalponica di mister Flavio Carnovelli, costretta sul fotofinish a raggiungere il pari (1 a 1) in borgo Venezia, casa della Polisportiva Virtus di mister “Freud” Andrea Scardoni, con bomber Luca Bonfigli, al suo 12° sigillo stagionale. La quale era passata in vantaggio grazie al colpo sferrato dal suo più forte “puntero” (assieme all’ex “trottolino” dell’Hellas Verona, il ’99 Paolo Forgia), Armin Mezildzic, classe ’94, ex A.C. San Zeno Vr col quale l'anno scorso ha segnato ben 26 reti.

A condividere il secondo gradino argenteo, a 27 punti, anche l’Alba Borgo Roma della buona circolazione di palla impartita da mister Gianfranco Brendolan, in collaborazione con il suo secondo Nino Russo. All’”Esterino Avanzi”, i giallo-rossi borgo-romani provano a strizzare l’occhiolino al successo interno con il “cosacco” Goran Geoergev Ivanov (1990), ma, è l’ex ceretano, 1998, Matteo Peroni in forza all’A.C. Oppeano di mister Stefano Ghirardello e di capitan Alessandro Antonioli (1985) originario di Badia Polesine (Ro) a negare a loro i 3 punti e l’avvicinamento alla capolista sangiovannea.

Al lusinghiero 4° posto a 26 punti l’A.C. Garda del molto compunto mister virgiliano Paolo Corghi: ieri pomeriggio, al “Guglielmi”, 1 a 5 dei rosso e blu del presidente, l’italo-svizzero Vittorio Zampini, a spese dell’attuale “fanalino di coda” A.C. Lugagnano affidato ora a mister, l’avvocato Massimo Gasparato. Lugagnanesi, “orfani” da ora fino a maggio 2018  di bomber Alberto “Abba” Zanolli, ritornato a Calmasino, dove la scorsa primavera, in coppia con Davide De Carli, ha trascinato i bianco-verdi alla conquista – dopo i play off – della Prima categoria. Jeronimo Soares, classe 1986,  come un toro scatenato: incorna per ben 4 volte l’estremo giallo e blu Manuel Segattini, classe 1994,  imitato per una sola volta dal compagno di squadra, il 1997 Davide  Zeni. Per Soares sono ora 12 i sigilli stagionali. Per “El Luga”, tiene il cerino in mano del gol dell’amarissima consolazione il difensore 1995 Manuel Peron.

Buon 5° classificato, a quota 23 punti, l’Albaronco, matricola di questo Torneo molto equilibrato, ed avvincente se non in testa in zona di qualificazione play off ed anche in coda. L’undici di mister Emanuele Pennacchioni è costretto con il suo capitano Enrico Cavazza a raggiungere il pari definitivo (1 a 1) a Cà di David. Per i bianco e blu del plurimedagliato trainer Fabrizio Sona aveva illuso con quello squillo gioioso di tromba Perlini.

Il “sismico” Gezim Tellosi getta alle ortiche – anzi, si mette ad interrogare le stelle… senza binocolo da patentato astrofisico - la più facile delle occasioni e così la Croz Zai di mister Doriano Pigatto, detto “Il Ghepardo”, al “Meneghello” di via Lussemburgo fallisce il tris di vittorie consecutive. La gara, quella giocata contro il Povegliano di mister Marco Pedron (suo stretto collaboratore il buttapietrese Omar Peroli), resta inchiodata fino alla fine sul nulla di fatto: 0 a 0. Punticino che comunque muove la classifica di entrambe le squadre.

A Sarego, le “tigri giallo-nere” del coach Luca Cortellazzi riescono a sbranare, 2 a 1, i “panzer” mostrati dal Longare Castegnero di mister Alessandro Sgrigna e ad aggiudicarsi il “derby tutto parlato in dialetto vicentino”. Apre il 1989 Filippo Spessato su rigore, raddoppia il centrocampista seraticense, il classe  1985 Francesco Alban, inutile tenativo di rimonta da parte dei giallo-verde-blu ospiti con quel penalty trasformato da Piva. Gol davvero di Pirro, più che di Piva. Ma, tant’è, il Longare Castegnero resta una gran bella squadra, molto ben organizzata in tutti i suoi reparti, difficile da valicare dentro il suo fortino.

Altro derby, quello tra i rodigini del Badia Polesine e i padovani del CastelbaldoMasi, separati dal fiume Adige. Il campanile, che ha richiamato sugli spalti del “Martiri di Villa Marzana” più di 400 spettatori, molto corretti (più folcloristici, rumorosi e pittoreschi i “castellani” bianco-rossi ospiti), si è concluso sull’1 a 1. Un bicchiere di garrullo quanto appannato  Prosecco “Villa Morago” di Montorio veronese – come quello sorseggiato a mezzodì al campo “Donato-Smanio” a Castelbaldo, e che è servito a pasteggiare, a far meglio andare giù le saporite fette ora di pasticcio ai funghi, ora a base di una varietà di pesce, entrambi i pasticci cucinati dal “boss della demolizione ferrosa”, il menarese Michele Ottoboni, e servito da Emanuela, riscaldato da Manilla, ingentilito dai sorrisi di Rita, moglie di Giorgio Casarotti. Pari, eh, che va stretto, anzi, strettissimo al lanciato CastelbaldoMasi di mister, il ferrarese Giuseppe Conti, il quale proveniva da due successi consecutivi, chiari e limpidi.

Infatti, per le “tigri bianco-rosse” di “patron” Michele Ottoboni si è trattato del festival delle occasioni mancate, in ispecie nei primi 45 minuti, dove il risultato poteva chiudersi tranquillamente sull’1 a 4 a favore degli ospiti. Palo, traversa, interventi al limite dell’impossibile sfoderati dall’estremo badiese Matteo Manzoli, classe ’92, hanno negato il colpaccio certo quanto meritato ai “castellani”, i quali per la prima volta nella loro storia non soccombono ai più “storici” avversari guidati da Lucio Merlìn che dovevano uscire dal tunnel dei 9 gol patiti negli ultimi 180 minuti. 

Daniele Petrosino, subito pronto a spolverare, a far valere l’immarcescibile “legge dell’ex”, nel vantaggio-illusion del CastelbaldoMasi. Che ha visto il buon debutto dell’ex Caldiero ed ex compagno ai tempi delle giovanili del Chievo, il classe 1991 Alex Montagnani, ossia stiamo parlando (e scrivendo) del coetaneo  Matteo Speri. Emanuele Friggi, ad una manciata di secondi al termine, su punizione a due in area ha la palla del colpaccio, ma per uno come lui, infallibile da quella posizione, la sfera è beffarda, perché finisce ad accarezzare il palo alla destra di Manzoli, perdendosi sul fondo e tra gli agguerriti spiragli di nebbia. Che incombendo minacciosa, rischiava di consigliare la direttrice di gara, la signorina Stefania Menicucci di Lanciano Terme, a rinviare, o sospendere la singolar tenzone. CastelbaldoMasi privo dello squalificato “motorino” di centrocampo Luca Migliorini, ma con un finale di andata in netto crescendo, visto che non ha più perduto da 3 feste a questa parte. Briciole di gloria per i badiesi Emanuele Bazzani (di Castelbaldo, classe 1995) e per Ivan Ruìn, classe ‘97: entrambi sono scesi in campo, entrambi ex A.C. Oppeano.
 
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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