ULTIMA - 23/5/19 - MISTER ANDREA CATURANO LASCIA IL GIOVANE POVEGLIANO

Dopo sei anni di stretta collaborazione, le strade del Giovane Povegliano e di Andrea Caturano, prima diesse e poi mister, si dividono, come lui stesso ci conferma: "Ci siamo lasciati con una bella stretta di mano amichevole, con decisione unanime. Ho voglia di intraprendere nuovi progetti e nuove ambizioni. Faccio un grosso in bocca al lupo
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12/2/18
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. D) – 21^ GIORNATA

DOMENICA “GRASSA” PER TUTTE LE BIG, “MAGRA” PER LE PIU’ PICCOLE. GIPS ED ALBAREDO ALLE SPALLE DEL “CONCA”, SEMPRE 4°. AL “CAVALLARO” PASSA LA CAPOLISTA SANGUINETTO VENERA SEPPUR CON IL LUTTO AL BRACCIO E LA MORTE NEL CUORE.

Una vittoria con tanto di quella dedica che i giocatori, i dirigenti, i tifosi e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscere ed apprezzare – compreso il sottoscritto, che ha ospitato la sua ultratrentennale faticosa quanto minuziosa ricerca sulla denominazione di tutti gli stadi dilettantistici e non d’Italia, aveva deciso di ospitarlo in suo libro “Fino all’ultimo stadio” (2011) – non avrebbero mai pensato né voluto fare. Parliamo della capolista, con i suoi 49 punti, SanguinettoVenera, e in particolare modo, del suo presidente, il professore (in pensione) di Diritto all’Itis di Legnago, Fabrizio Bottura. Scomparso venerdì sera, e da un paio di stagioni sul massimo scranno del club dei fratelli Nicola ed Andrea Vighini, gestito appassionatissimamente dal vice-presidente Andrea Ceresoli.
 
E’ stato lui, “El Cere”, a darci la triste notizia, di sera, quando il venerdì gnocolar stava consumando la sua festa e in città le strade erano lastricate di coriandoli, trombette, stelle filanti e di mascherine. Ma, la “signora vestita di nulla”, come amava lo stesso “profe” irridere, quella sera con Fabrizio ha fatto sul serio: se l’è preso, nascosto sotto il suo mantello nero color seppia, e, soprattutto, quello che più ci è dispiaciuto, è che ce l’ha privato, ce l’ha definitivamente tolto. Un’”enciclopedia dello Sport” in carne ed ossa, “el profe”: non aveva né mogli né figli, ed allora le sue creature, dopo che aveva smesso di insegnare, erano la passione per i libri anche di letteratura, il Cerea, il calcio e tutto ciò che faceva parte dello Sport. Di sicuro, ci mancherà, mi mancherà (eccome!) la sua erudizione, così come mi mancheranno i suoi caffè che mi concedeva di preparare sulla piastra con la moka nella sua splendida, regale Villa Stopazzola in Cerea.
 
Tutto questo per dire che la capolista non poteva non regalare al suo “profe”, al suo silenzioso, solitario presidente, la vittoria al “Cavallaro”, tempio caro al Bovolone del presidente Claudio Bissoli. Così come abbiamo stimato azzeccatissima la mossa escogitata dai fratelli Vighini – Nicola in testa, ed Andrea - un paio di anni fa di suggerire la massima poltrona ad un grande conoscitore della storia e delle vicende del calcio di casa nostra. I sanguivenerabili, con tutti i loro tesserati (anche le leve più giovani) in tuta da passeggio e di rappresentanza oggi pomeriggio tributeranno, daranno l’estremo saluto al loro “Profe” – per l’ultima, gravissima, ahinoi poveri mortali, inesorabile “lezione di vita” – al Duomo di Cerea, a partire dalle 15.00. Il mattatore del “Cavallaro” è Matteo Bedoni, l’ex “enfant prodige” del “Mario Sandrini” di Legnago. Una punta, molto amata dal “profe”, ma, alla pari di tutti i giocatori sanguivenerabili, suo vero orgoglio di presidente e di gran studioso di Sport.
 
Seconda classificata ora a 43 punti sempre l’Atletico Vigasio, ieri “corsaro” per 0 a 2 all’”Orvile Venturato”, in casa del Bonavigo 1961 di mister Gianluca Corso. In rete, per i biancazzurri di mister Roberto Zorzella l’irrefrenabile goleador Michele Adami, classe 1987, ex lupatotino, preceduto nell’impresa gioiosa da Olajde.
 
Sempre 3°, ma a 40 punti, la splendida matricola Aurora Marchesino, infarcita di giovani che corrono: i giallo e blu di mister Andrea Calzolari al “Rino Dalle Vedove” stingono con un secco 3 a 0 l’ASD Coriano di mister Alberto Fiorini. E, lo fanno con i due colpi precisi inferti da bomber Carlo Alberto Provolo, classe 1992, e dall’acuto emesso dal centrocampista 1997, Riccardo Dalle Vedove.

Al “Roberto Bortolotto” detto “Ghiggia”, 4 a 1 dell’ASD Concamarise ai danni del Sustinenza di mister, il nogarese Andrea Bertelli. “El Conca” consolida il suo 4° posto a 38 carati e il desiderio di raggiungere l’obbiettivo minimo, quello cioè di raggiungere una postazione play off grazie alla doppia dell’ex Nogara Mattia Fraccaroli, imitato dagli assoli emessi da Luca Scarabello…quanto è bello cacciarla dentro…, e da “Acciuga” Marco Trevisani, classe 1996, umile sicuro talento in evoluzione. Ma, la “quaterna” dei rossoneri di mister Simone Marocchio era sta preceduta dal rigore trasformato dal bomber dei “Celeste della Bassa”, Alessandro Pasotto, l’anno scorso asparettano.

“Conca”, che dopo la pausa, ritroverà Simone Gasparini, appiedato dal Giudice per un turno, e di scena, il 25 febbraio, a Roverchiara, team di mister Denis Guerra ieri caduto (1 a 0) a Maccacari contro i ragazzi di mister Matteo Gobbetti, colpito a morte da “Treccine” Austine Aitalegbe.

Ma la fortuna – si fa per dire! – vuole che anche le colleghe della bassa classifica continuino a non spassarsela bene: e, così, scivola in casa sua il Villabartolomea di mister, il polesano da Bergantino di Rovigo, prof. Di Scienze Motorie Gianni Rossi, scavalcato nell’1 a 2 dal Gips Salizzole di mister Pasquale De Lauri. Bianco-neri del Canal Bianco in vantaggio illusorio con il 1991 Mattia Romani, ma poi, raggiunti da Superbomber Osa Aimuanmwosa Odaro, classe 1992, e trafitti mortalmente dal 1989 Filippo Taietta.
 
Vuole continuare ad intravvedere la luce che dal tunnel sfocia, porta ai play off l’Albaredo di mister, il “cagliaritano” Manuel Cuccu: e, a Bonavicina, ieri i “biancazzurri del Basso Adige”, imitando le Nuove Proposte del Festival di Sanremo, fanno davvero la voce grossa con quello 0 a 3 firmato dall’ex cazzanese Federico Billo Viola (1995) su rigore, dall’ex anche lui cazzanese, il classe 1994 Luca Pasìn, e da “Beckham” Alessio Scarsetto, ex Gambellara, classe 1988.

Resta dietro a “La Bona” di mister Luca Mayate, a 4 punti di distanza (il rapporto è di 23 a 19) il Cà degli Oppi di mister Giuliano Spadini: ieri, 1 a 1 al “Comunale” di via Gianfilippi, contro l’A.C. Raldon di mister Silvio Donadello, nel botta e risposta tra il raldonate Pietro Grossule, ex cadidavidese, classe 1998, e il cadeglioppino Matteo Carazzi, classe 1992.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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