ULTIMA - 24/5/19 - FABIO BRUTTI (CALDIERO): "LA ROSA NON SARA' STRAVOLTA"

Per il giovane direttore generale del Calcio Caldiero Terme, l'ex portiere Fabio Brutti, al suo 7° anno consecutivo nel direttivo team giallo-verde termale, la società del presidente Filippo Berti è in continua crescita di gioco e risultati: "Sono contentissimo" ci confida Brutti "di come abbiamo giocato quest'anno, facendo
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3/4/18
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 23^ GIORNATA

GARDA… CHE SCAPPO! BATTUTO ANCHE IL CASTELBALDOMASI, E PRIMATO A +2 CON IL BONUS DI UNA GARA DA GIOCARE ANCORA. NON MOLLA IL S.GIOVANNI LUPATOTO, SI’, INVECE, AURORA CAVALPONICA E OPPEAO, ENTRAMBE SCONFITTE. VITTORIE SALVIFICHE PER CROZ, “LUGA” E BADIA POLESINE.
 
Il sabato prepasquale dedicato ai recuperi arride principalmente all’A.C. Garda del coach mantovano Paolo Corghi e del presidente, l’italo-svizzero Vittorino Zampini. Il derby tra i due “padroni del vapore”, vicini quasi di casa con i loro feudi (“patròn” Michele Ottoboni è di Menà di Castagnaro, Zampini è a un tiro di schioppo dal feudo del “boss della demolizione”, Ottoboni, appunto) termina con la riconferma in vetta dei rosso e blu di capitan Mirko Dorizzi. Garda, dunque, che consolida la propria leadership, la quale potrebbe ulteriormente incrementare, visto che i “rosso e blu del Benaco” hanno ancora da giocarsi – contro l’A.C. Oppeano, oggi 4° a 40 – il “bonus” dei 3 punti.

Garda, che al Donato-Smanio” di Castelbaldo aveva impressionato per la grande organizzazione di gioco sviluppata da Nicolò Dalla Pellegrina e soci, ma che aveva lasciato i tre punti sul campo alle “tigri bianco-rosse” passate in settimana dalle mani del trainer ferrarese Giuseppe Conti a quelle del Noventano Roberto Bassi, classe 1959, e solo nel suo invidiabile curriculum vitae un avvicendamento, peraltro, voluto dalla sue dimissioni. “Tigri” appare ben più raccolte a centrocampo, vogliamo dire con meno vuoti e con meno strappi, capaci di giocare alla pari dei padroni di casa uno splendido primo tempo, giocato con palla a terra, nonostante il maltempo, da due sfidanti capaci di impugnare il fioretto al posto della spada. E conclusosi, il primo round,  appannaggio dei gardesani a dispetto di un’autorete, favorita dalla palla inzuppata di fango ed acqua, colpita dalla “bandiera” castellana Luca Vallese (1983), e sfera di cuoio che trae in inganno il portiere Alessandro Cattozzo, classe 1997, (nella ripresa infortunatosi e sostituito dal giovanissimo, il classe 2000 Andrea Benetti, prelevato dagli Juniores dei mister G.Luca Marchesini e Massimo Donà: senza macchia il coraggioso debutto del giovane bianco-rosso basso-padovano!).

Sempre nel registro del primo tempo, la “Gru di Lendinara”, Pietro Princi, classe 1998, ha la palla buona per l’1 a 1, ma il piattone da buona distanza si trasforma in un diagonale troppo decentrato. Nella ripresa, sugli sviluppi di un corner, il più lesto di tutti nello sferrare la zampata è Nicola Beverari. Ma, le “tigri padovane” non abbassano né la guardia né le loro fauci e pervengono al gol-bandiera grazie a una splendida girata al volo, di sinistro – il suo piede preferito – scoccata dal padovano di Montagnana, l’ex legnaghese Saverio Crema, classe 1999. Stati d’animo completamente opposti a fine gara: gardesani in sollucchero e in meritato paradiso, “castellani” con la giustificata preoccupazione  (3^ sconfitta di seguito) di dover a tutti i costi acciuffare un posto al sole dei play off, per non vedere fallita l’intera stagione, e svalutati i grandi investimenti fatti in sede di campagna acquisti dicembrina.

Solo il calendario finale, ma solo sulla carta, e il buon primo tempo, in cui la squadra non è apparsa con l’avvento del nuovo trainer Bassi meno sfilacciata, più raccolta, sorreggono il morale nelle ultime decisive 4 bracciate (Alba Borgo Roma e Pol. Virtus in trasferta, in casa Lugagnano e derby, alla 30ma, con i rivali del Badia Polesine), che ancora mancano per toccare il traguardo del 29 aprile. A.C. Garda, dunque, in cima all’albero di Natale della Promozione a 47 punti (con una gara ancora da recuperare: contro l’Oppeano), secondo a 45 il San Giovanni lupatoto, che ieri è andato con sorpresa a vincere, 0 a 2, in casa del rigalvanizzatosi Oppeano di mister Stefano Ghiradello. Per i bianco-rossi – pure loro! – lupatotini di mister Andrea Sirio Manganotti fanno “bingo” Gheorghe e bomber Santhos Corazza.
 
Clamoroso quanto “rara avis” (letteralmente: “uccello di rara specie”), storico ed assordante 6 a 5 a Longare, tra il Castegnero di mister Alessandro Sgrigna e l’Aurora Cavalponica di mister Flavio Carnovelli e di uno scatenato bomber Luca Bonfigli (autore di un fantastico “poker caraibico”). In 40 anni di giornalismo sportivo, non ricordavamo di commentare un risultato così pingue: è come aver raccolto in una sola giornata 11 quadrifogli nello stesso campo. Il 5° sigillo cavalponico lo pone Andrea “El Principe” Mileto. Per il resto, il pallottoliere longarese annovera solamente la doppia del 1996 Pierre  Zanandrea, poi, gli assoli del ’95 Andrea Bruttomesso, dell’89 Marco Leodari, del ’96 Mattia Colombara e quello emesso da Piva.

Aurora, la quale resta al 3° posto a 43 freccette, mentre sotto a 40 troviamo l’Oppeano, con l’asterisco della gara da affrontare contro la capolista. Al quinto scranno restano ferme a 39 punti le “tigri giallo-nere” della Seraticense, la quale affronterà domani sera in terra berica la Montebaldina dell’attuale mister (provvisorio) Andrea Artizzu, secondo del dimissionario Gabriele Gambini.

Al “Guglielmi”, l’A.C. Lugagnano del mister ed avvocato Massimo Gasparato prevale 2 a 0 su quella Pol. Virtus Borgo Venezia di mister Alberto Baù che pareva aver cosparso di sciolina i propri sci. Gli urletti della speranza e della gioia del sabato pre-pasquale sono del 1997 Andrea Oliboni e di chi fa rima con lui: Davide Zanoni, classe 1994. 

Al “Pace” di via Lussemburgo, in Z.A.I,  vittoria preziosa come la vita per l’U.S. Croz Zai di mister Doriano “Ghepardo” Pigatto: vittima è l’Albaronco di mister Emanuele Pennacchioni in pericolosa parabola discendente (quart’ultimo posto a 29 e con il recupero ancora da effettuare), colpita, sfortuna sua, al 94mo dal rigore trasformato dal classe ’88 Luca Poltronieri. Grande la prestazione dell’estremo crozzino, il 1993 Giuseppe Foti, il quale si superava dicendo di no alla conclusione ravvicinata di Matteo Soave, commercialista con studio a borgo Milano.

Domani pomeriggio alle ore 15.30 scenderà in campo nel posticipo l'Alba Borgo Roma di mister Gianfranco Brendolan decima a 32 punti che ospiterà il Cadidavid di mister Fabrizio Sona, nono con 34 punti che in caso di vittoria opererebbe un triplo sorpasso salendo al 6° posto a ridosso della zona play-off.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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