ULTIMA - 19/3/19 - VEDIAMO CHI RISCHIA I PLAY-OUT IN 2^ CATEGORIA ..

Girando i campi per assistere a dei recuperi di Seconda categoria ci siamo accorti che molte squadre non erano al corrente del nuovo regolamento di quest'anno per quanto riguarda i play out di questi campionati che dovranno decidere chi retrocederà al Campionato di Terza categoria 2018-2019. Abbiamo quindi interpellato il delegato della FIGC di Verona
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ULTIM'ORA

8/3/19
MISTER SCARDONI (TEAM S.LUCIA): “L’AUTOSTIMA CI SALVERA’!”

Una serata dedicata a festeggiare le 60 primavere dell’”Elettrico” presidente del Team S.Lucia Golosine Giuseppe Bettini; ma, non solo. L’occasione, davanti a tranci di pizza consumati dai giocatori della Prima squadra guidati dal coach sanmartinese Andrea Scardoni (suo vice è l’umile Ernesto Turri) e da tutto il suo nutrito staff di collaboratori (in testa, il preparatore dei portieri Franco Zamberlan) e dagli Juniores Regionali bianco e blu (mister è Andrea Olivieri) dallo splendido colle – sulle Torricelle – di San Mattia, per fare il punto, a 7 bracciate al traguardo degli “aquilotti” santa-luciani del diesse Ivano Belligoli e del vice-presidente, il mitico Valter Olivieri (il padre di Riccardo già in gol 9 volte quest'anno).

“La nostra svolta” spiega il coach Scardoni “è scattata come una molla quando ho chiesto ai miei ragazzi di far leva sulla qualità dei tanti nostri giovani, una volta che a dicembre abbiamo accusato l’emorragia di attaccanti del calibro di Emilio Brunazzi, di Marco Secchi, del ’98 Marco Salemi e del secondo portiere Pietro Bertasini. Ecco, è stata proprio la questa consapevolezza nei nostri mezzi ha fatto da detonatore agli 8 risultati utili consecutivi che abbiamo registrato dal 13 di gennaio fino ad ora. E, la nostra forza risiede nella nostra compattezza e sull’organizzazione di persone - i dirigenti - che ci seguono, senza mai permetterci di abbassare la guardia della speranza di portare a casa la salvezza. La nostra panchina non è lunga, alla pari di altre avversarie del nostro girone “A” di Eccellenza, le quali hanno investito con dovizia di particolari. E, non avendo là davanti “professionisti o cooperative del gol”, ci affidiamo al turn over di giovani promesse capaci di sopperire a questo deficit”.

E, non fosse bastata questa “fuga” di attaccanti e di titolari, un infortunio ha bloccato (fino al prossimo 6 aprile ipotizzano il medico sociale, il pediatra nonché genitore dr Franco, l’osteopata Umberto Piccoli e il fisioterapista Marco Longafeld) le leve della punta, classe 1995, Marco Raimo, elegante in cabina di regia, gran finalizzatore sotto rete. “Che debbo dirti: dobbiamo salvarci, dobbiamo portare a casa la pelle in una sorta di percorso di guerra ricco di mine, sfidando tutte e tre in trasferta avversarie fortissime quali il Caldiero, il Vigasio e l’Arcella; e ospitando al “Comunale” di Sant’Elisabetta Belfiorese, Sona, Garda ed Abano”.

Chi la spunterà nel vostro raggruppamento?
“Il Vigasio: è la squadra più compatta; che ha nel collettivo e nella sua spina dorsale (Maragna-Sabaini-Bovi) la cinghia di trasmissione; e in Vitelli ed Antenucci le due principali bocche di fuoco (gravissima la perdita, per infortunio, di un titolare inamovibile e di indiscusso talento, quale è Stefano Coraini). Anche se, rispetto al Caldiero non gode di una panchina lunga e dell’alta media qualitativa dei “termali”. Che hanno in Lorenzo Zerbato il loro “leader maximo”, il vero trascinatore carismatico, atleta dotato di immensa qualità ed umiltà. Ciononostante, le due principali papabili al titolo restano, lo dice la classifica a chiare lettere, due corazzate, che sgomiteranno fino all’ultimo secondo dell’ultima gara”.

Che torneo è il girone A di Eccellenza?
“L’Eccellenza è una categoria particolare che punta sulla fisicità e sul ritmo più che sul tatticismo. Siamo tutte belle squadre, ma ciò che conta è la concretezza”.

La tua idea sull’obbligo dei fuori quota in questa categoria?
“La media dice che il 70% dei cosiddetti fuori quota l’anno successivo al campionato intrapreso smettono di giocare: non ti danno qualità e di loro farei giocare non la carta d’identità, bensì i meritevoli. E, sotto questo punto di vista, i miei fuori quota giocherebbero sempre e in qualsiasi squadra”.

L’avversario che maggiormente ti ha impressionato? “Oltre a Zerbato, le punte del Montecchio, ossia il 1990 Hakim Calgaro e il ‘97 Alessandro Tescaro”. Qualche giovane interessante? “Tutti i miei ragazzi; inferiori a nessun altro coetaneo”. La squadra che ha sviluppato la miglior idea di gioco? “Il Borgoricco di Padova”.

Per il capitano ed oxfordiano, l’ex virtussino Luca Angelico, ieri notte di gran fashion con il suo cappotto a trequarti, stile giacca Admiral Nelson, il primo obbiettivo è il raggiungimento dei 32 punti: “Che significa” dice il dottore commercialista “raggiungimento dei play out; il secondo è la conquista della permanenza diretta, senza dover soffrire i patemi d’animo dell’ultimo minuto”.

Il festeggiato anfitrione Beppe Bettini ha detto che ogni azienda, ogni persona ha la sua specificità: “Ed anche il Team S.Lucia Golosine ha una sua particolarità, gode di un proprio know-out che anche i più forti altri avversari non possiedono”. E, rivolto alla ciurma: “State giocando per una grande società, grazie a un ottimo staff di collaboratori e dirigenti”.

Tra questi, anche Fabio Dal Dosso, da 35 anni partner dell’azienda diretta dallo stesso presidente santa-luciano Bettini, e da 44 anni suo stretto collaboratore ed amico: “Il Team gode di uno spirito unico, difficile da avvertire in altre società. Dopo la partenza al rallenty, con l’avvicendamento e l’arrivo di mister Scardoni si è accusata l’accelerazione a razzo. Noi, grazie a voi, vantiamo giovani che altre scuderie non hanno e che quindi ci invidiano. Quelle che lottano per il titolo sono più attrezzate, ok, ma, certi giocatori e certi giovani se li possono sognare!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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