ULTIMA - 3/9/10 - IL CEREA SI AGGIUDICA IL "MIRANDOLA", MA FAZION NON GRADISCE...

Al di la dell’aspetto giocato, che ha visto per la cronaca il Cerea vincere ancora una volta il memorial Mirandola battendo per due reti a zero in finale il Legnago, a caratterizzare la serata calcistica del "pelaloca" di Cerea sono state le feroci polemiche e le accuse lanciate dal presidente Doriano Fazion ai vicini del Legnago. “Il Legnago
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1/2/10
NOI, RAGAZZI DELLA VIA SAVAL

E' bastato un mezzo invito rivoltoci qualche giorno prima dalla società, che siamo capitati venerdì sera a casa del Saval Maddalena.

Una sfida poter raggiungere gli atleti, vista la precipitazione nevoso, che non ha fatto desistere i giallo-rossi rionali dall'ultima seduta atletica della settimana.

Il presidente Flavio Massaro ha ribadito la filosofia di una società, che è sorta (o risorta?) dalle ceneri del precedente club gestito da Gianni Scandiuzzi e da Giorgio Tauber, quello che aveva visto la promozione in Seconda categoria della società stessa.

“Il nostro primario obbiettivo” ha spiegato Massaro, nella vita di tutti i giorni direttore commerciale di un'azienda della Bassa che tratta acqua “è quello di favorire la crescita umana, prima che tecnica, dei nostri quasi 200 tesserati. Ed è anche per questo motivo che ci avvaliamo di tecnici patentati Isef ed Uefa, al fin di affiancare loro delle guide esperte e preparate, oltre che moralmente a posto”.

Il calcio nel popoloso rione Saval è nato ufficialmente nel 1999. Il Saval Maddalena vuole assicurare la disciplina del calcio alle due vicine parrocchie di Santa Maria Maddalena e di Santa Maria Regina:

“Un abitato complessivo” annota Massaro “di circa 8000 abitanti”.

In terza categoria, la squadra stava imboccando la strada giusta, quando la Federazione ha penalizzato l'undici guidato da Antonio Sperani, ex Sona Mazza, di ben 6 punti:

“Sul più bello” spiega Sperani sr “visto che stavamo venendo da 5 vittorie consecutive, siamo stati fermati dalla burocrazia della FIGC di Verona, ma, non abbiamo ancora gettato la spugna a terra, quella che non ci permette di inseguire ancora matematicamente i play off”.

La squadra c'è, l'affiatamento pure: è quello di un gruppo di oltre 200 tesserati, con atleti di numerose nazionalità diverse al suo interno:

“E, ancora di burocrazia stiamo pagando” interviene stizzito il direttore generale Alessandro Ferro, ex del Colognola ai Colli:

“Abbiamo due giocatori uruguaiani, che continuano ad allenarsi seriamente e con lo stesso impegno, aspettando da un momento all'altro che dalla FIGC di Roma arrivi il placet, il benestare per poter giocare. Ma, mi sa che è la Federazione uruguaiana che non si fa sentire, molto probabilmente perché avrà perduto i loro incartamenti. Lavoro anch'io in un ente statale e capita anche di smarrire certificati o altri documenti. A noi basterebbe almeno sapere che questi documenti non ci sono più; così o rifaremmo le carte o ci metteremmo definitivamente dopo 4 mesi il cuore in pace”.

“Sono molto soddisfatto” riattacca mister Sperani “di quello che stanno facendo i miei ragazzi, soprattutto, dal punto di vista dell'impegno e della grande collaborazione e del loro grande attaccamento alla maglia. Ma, ripeto, un girone così equilibrato ci lascia ancora lo spiraglio della speranza di poter agganciare anche l'ultima carrozza dei play off”.

Anche il diesse Silvano Gaburro è convinto della bontà sia dei singoli che del collettivo del Saval Maddalena:

“E' un mix di giovani promettenti e di giocatori che provengono da diverse scuole. In netto miglioramento, William Gonzalez Bocanegra (colombiano), Stefano Sperani e Davide Modena. Il mestiere lo mettono il capitano Emiliano Pace e Fabio Marzola, nostro bomber con 7 gol all'attivo. Ma, anche Davide Praticò, ex Arbizzano ed ex Seregno Borgo Trento, porta il suo importante contributo tecnico e di esperienza”.

Un borgo, il rione Saval, con tanti problemi, ma che il gioco del pallone offre l'opportunità di un confronto e di una pacifica convivenza:

“Il nostro sogno” aggiunge il presidente Flavio Massaro “è quello di poter avere un giorno tutti giocatori residenti nel nostro quartiere tesserati in Prima squadra. Intanto, siamo presenti in tutti i tornei giovanili, e dalla buona semina non ci può altro che aspettare un buon raccolto”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it 31 gennaio 2010












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