ULTIMA - 17/2/19 - GIANA ERMINIO E VIRTUS VERONA SI DIVIDONO LA POSTA (1-1)

E' finito 1 a 1 lo scontro salvezza fra Giana Erminio e Virtus Verona, valido per la 27^ giornata di campionato (8^ di ritorno), che si è giocato ieri al Comunale “Città di Gorgonzola”. Un punto che serve poco ad entrambe che se finisse oggi il campionato sarebbero retrocesse in serie D. Il Giana è terzultimo a 26 punti mentre la Virtus Verona è sempre
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11/8/08
IL PESCANTINA VOLA GIA' SULLE ALI DEI...PAVONI!

Ventimila mq di curatissimo ranch, con cavalli Quarters (quelli cari ai cow-boys), scuderie e tramonti caravaggeschi hanno ospitato la presentazione del Pescantina 2008-09.

Così la famiglia Pavoni – da una vita il padre Francesco e la tifosissima moglie Liliana al seguito di quello che ormai si può considerare un “gioiello di famiglia” - ha suggellato il rientro ufficiale nel sodalizio che nei ruggenti anni 80 cavalcava l'onda dell'Interregionale.

Già, di quel Pescantina, oggi, rimangono solo tanti e prestigiosi ricordi: il vecchio “Comunale” vigila, silenzioso, e in attesa di essere lottizzato, il moderno centro commerciale, simbolo della modernità e della tanta acqua passata da allora nell'Adige, che delimita, lambendolo, il mega ranch del commercialista Francesco Pavoni e del figlio Enrico, neo-presidente di un Pescantina che scalpita come gli splendidi putti Zeno e Luca dalla voglia di far vedere a settembre di che pasta è fatto.

L'Adige mormora, curando il suo naturale corso, ma dentro non guizzano più quei salmoni che l'allora presidente Natale Pasquali si divertiva a prendere di mira, una volta lanciati in aria, con il suo inseparabile revolver.

Era il Pescantina delle maglie di sola lana, quello che sotto il mister umbro (da Norcia) Carletto De Angelis prima e il lombardo Bruno Fornasaro poi, guizzava come trote allegre nella vecchia serie D.

Era il cimitero degli elefanti, quel rettangolo di gioco oggi ahimè destinato alla sparizione, su cui atterravano – per non dire svernavano - vecchi “killer d'area” come la punta Rombolotto, ex Padova, l'ex interista Skoglund e l'ex Pisa dal ginocchio cigolante, Tiziano Quarella.

Ma, quel “Comunale” era il giardino dei talenti sicuri, perché segnava il trampolino di lancio di molte promesse dell'Hellas Verona, quali bomber Giuliano Paolini, Chicco Guidotti, Gabriele Di Lupo, “Ragno nero” Mecchi, i due Fraccaroli, Icio Zenorini, che, intanto, crescevano sotto “chiocce” di impareggiabile bravura (“Puma” Marco Montagnoli, Adriano Manservigi, Ferdinando Fanini).

A proposito di “chiocce”, era, quello che imperversava negli anni 80, il Pescantina dalle uova d'oro, in quanto il potente Pasquali le produceva su scala industriale, dicono i meglio informati su un milione al giorno, permettendosi anche il lusso di regalarsi il Mantova di mister Mariolino Corso e di Mario Bortolazzi, e regalandosi l'affare del secolo con la cessione di Sergio dai virgiliani alla Lazio.

Il gonfalone ricco di medaglie e di onorata storia c'è tutto, nel suo splendore, appannato in parte dal tempo e dalla polvere.

Spetta solo a questi baldi giovanotti - che sembrano scalpitare dalla fregola di iniziare come gli imperiosi Quarters che nitriscono sazi all'interno delle scuderie - sapere il valore di quella maglia che indosseranno per uno o più anni.

E, quella casacca può portare lontano, molto lontano, anche se le vicine Sommacampagna (serie D) e Villafranca (Eccellenza) sgomitano, fino quasi a stritolarlo il Pescantina.

Ma, Verona, ultimamente, è madre di tante favole, la più recente delle quali si chiama... Sambo, e, anche se il fulvo Enrico Pavoni (classe 1972) non ha né la bacchetta magica né gli occhialini alla Henry Potter, ha sicuramente un padre – quel Francesco che il figlio per anni lo ricorda aggrappato alla rete con la scatenatissima consorte e al seguito della squadra - pregno di consigli da propinare.

E, il passato dell'A.C. Pescantina è come quello sfondo, fatto di rosso e di blù cobalto, che infiamma e accende un tramonto di rara bellezza, ormai dimenticato per chi, come noi e molti altri, abita in città.

Adesso c'è il presente e il futuro; i tanti bei discorsi delle forze politiche e i buoni propositi di chi ha lavorato tutta un'estate per costruire il miglior mosaico.

Il diesse Lucio Alfuso si considera orgoglioso di avere i massimi esponenti della Giunta, non solo intervenuti al ranch “pavoniano” per degustare stinco di maiale e petti e ali di pollo arrosto.

“Il Pescantina” afferma con tanta fierezza Alfuso “deve ritornare quello che era in passato.
La piazza è una delle più spietate che esistono in circolazione: se vinci, sei un re, se perdi sei il più brocco e incompetente.
Abbiamo preso ex professionisti, che hanno già dimostrato (vedi Ghirardello) di essere in grado di calarsi negli umili panni della Prima categoria.
Ma, non solo: anche giovani che hanno voglia di emergere, che hanno fame di calcio”.

“Abbiamo portato a casa” aggiunge il diesse pescantinese “giocatori che si sono fatti le ossa in giro.
Il ciclo che ha fruttato la vittoria in Prima categoria e la conquista della Coppa Trofeo Veneto è ormai da considerarsi chiuso.
Ora se ne è riaperto un altro”.

Il primo cittadino Alessandro Reggiani (classe 1971) tiene molto alla bella figura sia nei risultati che nel comportamento dei giocatori:

“Dopo un'epopea di 4 anni” ha spiegato Reggiani “il Comune sta ultimando i lavori del campo sussidiario a quello di via Monte Lessini.
Il paese conta circa 15-16.000 abitanti e si aspetta grandi traguardi dai ragazzi del calcio”.

Pescantina paese opulento non solo economicamente, ma anche di società sportive, come ha ricordato l'Assessore allo Sport Dario Righetti, detto “Papi”:

“Nel nostro territorio esistono ben 27 società sportive che comprendono 20 discipline agonistiche diverse.
Io credo di essere uno degli antenati della pelota, in quanto ho cominciato a giocare a 15 anni nel San Lorenzo, per smettere dopo 32 stagioni”.

“La Prima categoria” ha detto “Il Papi” “è stretta, ma, con una famiglia appassionata del calcio come i Pavoni c'è solo da aspettarsi risultati e soddisfazioni.
Date il meglio di voi stessi e a testa alta!”.

Infine, per lo staff tecnico ha parlato Michelino Mezzacasa, coadiuvato nella conduzione della Prima squadra dei rosso e blù dal bomber Alessandro Roveda (mister Ennio Gazzetta).

Che – ci ha confidato – ha realizzato il suo primo gol d'Interregionale proprio contro il Pescantina e con la maglia della Benacense.

“La campagna-acquisti” ha esordito Mezzacasa “è stata finalizzata a creare un gruppo non di soli calciatori, ma prima di tutto di uomini.
Avevo promesso all'amico Roveda che quando avrei smesso di giocare, avrei allenato in coppia con lui.
E così è stato.
Ma, ricordiamoci che il calcio deve essere sempre un divertimento”.

L'ultima parola l'ha proferita il “padrone di casa”, Enrico Pavoni:

“La campagna-acquisti non si può ancora definire conclusa.
Ci attende ancora qualche altro colpo!”

Insomma, un altro cavallo...vincente.

Che scalpiti dalla gioia di far bene come quegli imperiosi e fieri Quarters americani.

Ecco la "rosa" del Pescantina San Lorenzo 2008-09:

Portieri:
BAGATA DAVIDE, LOVATIN MICHELE (dal Domegliara)
Difensori:
OTTOFARO CRISTIAN (dal Mori - TN), PASCHETTO MICHELE, PERUSI ANDREA, SPADA ALEX (dal Castelnuovosandrà), DALL'ORA NICOLO' (dagli Juniores), AMBROSI MIRCO (dagli Juniores), ZENORINI ALBERTO.
Centrocampisti:
FANTIN FEDERICO (dal San Zeno M.), MAROGNA MAURO (dal San Zeno M.), RIGHETTI DAVIDE, MAROGNA DAVIDE, PAESE STEFANO, BORTOLAZZI MARCO.
Attaccanti:
GHIRARDELLO STEFANO, GUARDINI ALEX, KHALKY YOUNESS (dal Palazzolo).

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it 11 agosto 2008












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