ULTIMA - 20/10/18 - ROSSI (OLIMPIA PONTE CRENCANO): “CI SERVONO 50-52 PUNTI!”

L’ex “golden boy” del Ravenna, Giordano Rossi da Isola della Scala, classe 1980, affronta il suo 2° anno da trainer sulla panca dell’Olimpia Ponte Crencano, che milita nel girone “B” di 2^ categoria, con una buona dose di ottimismo. Prima di approdare ai “geniali pontieri” del presidente Roberto Donà e del vice Gabriele Ferrari, Rossi ha guidato
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2/3/16
PER CAPITAN ALESSANDRO CAPUTI IL MONTORIO MERITA LA PRIMA

Era stato salutato senza troppe spiegazioni dal San Martino Speme nell'ultimo giorno utile del calcio mercato invernale, così Alessandro Caputi ha lasciato la Promozione (poi divenuta Eccellenza per i bianco-azzurro-neri) e si è trasferito al Montorio, in Prima e poi Seconda categoria, dove da due anni è il capitano e il pezzo pregiato del reparto avanzato della Prima squadra del Presidente Lorenzo Peroni, che, dopo le dimissioni a dicembre di mister Tiziano Salvagno, ha riconsegnato la squadra a mister Antonio Ferronato. "Essere capitano di questa squadra - dice il simpatico Alessandro - per me è motivo di grande orgoglio; so quanto la società tenga al settore giovanile, la fascia mi responsabilizza molto e sono orgoglioso che la società abbia scelto me per questo ruolo. Sono il più anziano ma per fortuna riesco ancora a divertirmi, cosa che è fondamentale nel calcio a prescindere dalla categoria in cui si gioca. Qui l'ambiente è ambizioso e si fanno le cose fatte bene. Il Montorio è una grande famiglia e, come tale, cura nel dettaglio la crescita dei giovani provenienti dal proprio settore giovanile. Il merito di questo è soprattutto del carismatico Presidente Lorenzo Peroni che, con grandissima passione, regge le fila del calcio a Montorio".

“Il Pres - aggiunge Caputi - non manca mai ad una partita, vive il calcio a 360 gradi ed è sempre prodigo di consigli dandoci una forte carica durante la settimana. Per lui il Montorio è una grande famiglia dove mette il cuore ed è inoltre molto attivo anche con attività benefiche. Parlando della Prima Squadra, ci tenevo a ringraziare il tecnico "Titti" Salvagno che è stato con noi per tutto il girone d'andata e che ha avuto il grande merito di darci un’impronta di squadra. Complimenti anche al mister Antonio Ferronato che gli è subentrato con intelligenza e capacità. Lui ha saputo dare tranquillità e fiducia a tutto l'ambiente senza trascurare gli elementi fondamentali in una squadra che vuole imporsi, il bel gioco e la cattiveria agonistica. Alla lunga sono venuti fuori anche dei giovani interessanti che si stanno mettendo in luce. Davide Bellomi ('97) e Andrea Lenotti (2 marzo 1994, buon compleanno) su tutti, due esterni di centrocampo, che, se continuano così, potranno togliersi belle soddisfazioni in futuro”.

Vive ad un chilometro dal campo del Montorio e lavora come impiegato in uno studio di un Consulente del Lavoro. Fa paghe e si occupa di amministrazione del personale. Laureato in scienze della comunicazione e convive con la storica fidanzata Silvia che condivide con lui la passione per il calcio e che, se può, non si perde una solo partita del suo amato Alessandro. Per lui il calcio è puro divertimento, da praticare con dedizione e tenacia. Retrocesso l'anno scorso dalla Prima categoria, Alessandro ha deciso di continuare con la stessa divisa in Seconda. “Non avevo mai fatto la Seconda categoria e sinceramente ero un po' scettico sul valore di tale categoria ma per fortuna il livello è buono. Soprattutto le prime 4-5 squadre in classifica esprimono proprio un bel gioco. L'Arbizzano sembra la squadra più attrezzata per vincere il campionato; è competitiva in ogni reparto e mi è sembrata anche la più esperta. Noi purtroppo stiamo pagando le conseguenze di un mese di Dicembre un po' sfortunato dove abbiamo perso parecchi punti. Juventina Valpantena, Alpo Club '98 e Mozzecane ci precedono ma il torneo è ancora molto lungo e potrebbe riservare molte sorprese da quì alla fine. Il penultimo turno abbiamo pareggiato sul difficile terreno dell'Illasi a reti bianche ma ci siamo rifatti nell'ultimo travolgendo 5 a 1 il Corbiolo, fanalino di coda del girone B di Seconda e in piena bagarre salvezza”.

Conserva, dopo la trafila nel settore giovanile gialloblu all'Hellas Verona, durato un decennio fino a disputare due anni nel campionato Primavera con i gialloblù, ottimi ricordi anche della sua permanenza all'Alense nel combattuto campionato trentino di Eccellenza. “In Trentino ho passato 4 anni meravigliosi. Lì ciò che sorprende è l'atmosfera che si respira attorno al calcio. Una passione viscerale che coinvolge un sacco di persone; infatti difficilmente le tribune alla domenica sono vuote. Mi sono fatto le ossa e lì ho imparando i trucchi del mestiere (ride divertito). Poi è venuto il momento di cambiare e di avvicinarsi a casa. Varie e blasonate maglie indossate poi da Alessandro, quelle di Lugagnano, CastelnuovoSandrà con la conquista della promozione in Serie D, Ambrosiana, Caldiero e San Martino Speme. Tutte tappe fondamentali per la crescita della punta di razza bianco-nero-verde. “Conto sulla forza del nostro reparto offensivo, dove io ho segnato quest'anno già 11 goal, Manuel Marcolini ben 16 e 4 Dylan Argentieri. Ma possiamo fare ancora meglio, abbiamo un gruppo molto unito e questo può essere un fattore decisivo per le ultime partite; vogliamo centrare assolutamente il traguardo dei play-off. Voglio andare molto in alto con la maglia del Montorio. Qui - chiude Alessandro detto “El Diez” - la Seconda categoria nessuno se la merita, vogliamo ritornare in fretta in Prima categoria perchè questa società se lo merita".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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