ULTIMA - 21/4/19 - BUONA PASQUA 2019 A TUTTI I NOSTRI LETTORI

La redazione sportiva di www.pianeta-calcio.it, assieme al suo direttore responsabile Andrea Nocini e a tutti i suoi collaboratori, porge a tutti i nostri sempre più numerosi lettori e lettrici, ai suoi fedelissimi sponsor, i migliori auguri di una serena Pasqua da trascorrere con i propri
...[leggi]

ULTIM'ORA

23/8/16
LUTTO NEI DILETTANTI. CI HA LASCIATO MISTER ADRIANO MANSERVIGI

ADDIO ADRIANO, BOMBER PER TUTTE LE STAGIONI E PER TUTTE LE CASACCHE. MANSERVIGI E' MORTO STANOTTE DOPO UNA LUNGA MALATTIA
 
I suoi speroni non luccicavano più da un po’ di anni sull’erba appena tagliata delle aree avversarie. Da quando, il bomber nato il 21 novembre 1949 a Casarsa della Delizia (Pn), la stessa cittadina che ha dato i natali a Ezio Vendrame e a Pier Paolo Pasolini, non rombava più col 9 sulla schiena a far stragi di difese a suon di reti. E’ stato un attaccante di grande valore: dei suoi estri godettero in primis l’Audace S.M.E. di mister Eros Beraldo, l’ex terzino pluri-scudettato del Milan del famoso Gre-No-Li (1955-57-59), il quale mister sanzenate, Beraldo appunto, se lo portò nel brulicante catino del “Silvio Appiani”, a Padova. Ed anche con i bianco-scudati patavini Manservigi si fece onore, scuotendo le reti e le coscienze dei più duri difensori avversari. Arrivava sulla palla, in piena area, ingobbendosi come un falco o come un ciclista quando per fendere meglio l’aria deve affrontare a tutta velocità la curva: poi, il missile terra-aria, che si perdeva dietro la schiena dei più invalicabili “guardiani dei fari”.

Chi è stato chiamato a ricordarlo rammenta un gol tra i più belli visti da cronista: quello realizzato con la maglia del Pescantina del presidente, l’ovicoltore Natale Pasquali (primo cittadino del paese famoso per quel tipo di frutta, prima di diventare massimo dirigente del Mantova di mister Mariolino Corso), Pescantina guidato da mister Fornasaro, da Busto Arsizio. Ebbene, al vecchio Comunale di Pescantina, palla artigliata con rabbia e furore all’altezza del centrocampo e, poi, alè, spalle rivolte alla porta avversaria, ecco un irresistibile, un imprendibile mortaio diretto all’incrocio della Ponziana di Trieste, se ricordiamo ancora bene.

Ma, il baffuto bomber friulano, poi domiciliato a Dossobuono, ha calcato non solo i più sfavillanti palcoscenici professionistici, ma anche quelli non meno luccicanti dei dilettanti. Lo ricordiamo, anche qui, sempre protagonista, sempre innamorato della palla, voglioso di scagliarla in rete, anche con la casacca dell’A.C. Tregnago di “papà” Toni Perlato, in Promozione. In coppia con Giuliano Paolini, a riprenderlo continuamente durante la partita perché lui, “El Manse”, la sfera la voleva dal nostro editore calibrata giusto sul mirino dello scarpino bollente, già infuocato, già incandescente come una fumante doppietta.

Poi, Manservigi è arretrato non al ruolo di libero, ma a quello ancor più autorevole dell’allenatore di squadre dilettantistiche fra le quali ricordiamo l'Olimpica Dossobuono, il Tregnago, il Team S.Lorenzo dove giocava il figlio Nicolò e ultimamente San Martino Speme e Montorio. Era uno, Adriano Manservigi, che pretendeva, era uno cui gli si arricciava facilmente il baffo quando non venivano eseguiti certi schemi dai suoi giocatori: ma, come dare torto a uno che si è fatto onore, prima di finire in banca, tra club triveneti di grande prestigio.
 
Ora “El Manse” ha raggiunto “El Ceti”, altro “punteros” che quest’estate un po’ pazza, come è sempre il fato nelle sue crudeli scelte, si è inghiottita ai primi di agosto: già, il suo quasi coetaneo Daniele Lorenzetti, da Isola della Scala, morto a Cassone di Brenzone, ed ex attaccante, pure lui, del glorioso A.C. Tregnago. Ne avranno tante di cose da raccontarsi, di imprese balistiche da ripassare, i due “gauchos”, protagonisti di tante nostre belle cronache. Adesso, le loro gesta non sono più ossidate, oscurate dalla nebbia, non temono più i campi ruvidi, le difese più ferree, non sono più bagnate dalla pioggia, ma solo inumidite da lacrime ininterrotte quanto sincere di chi li ha stimati anche fuori dal taccuino di cronista.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












Visualizzato(3467)