ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
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8/11/16
ANDREA MONGUZZI (GABETTI VALEGGIO), LO “ZENGA DEI DILETTANTI"


Ha sfiorato la maglia titolare dell’Inter, ha calcato i palcoscenici della serie C, oggi è intento a dare la doppia mandata alla porta del Gabetti Valeggio. Andrea Monduzzi è nato a Carugate di Milano nel 1982, ha fatto tutta la trafila delle giovanili dell’Inter, guidato da allenatori importanti, quali Beppe Baresi, Gianfranco Bedìn e G.Luca Andriissi. “Ma, non ho mai fatto parte della Primavera nerazzurra, preferendo accasarmi subito in quella del Lumezzane, in serie C, dove sono rimasto 2-3 stagioni. Poi, il trasferimento nel Pavia, in C2, e quello successivo in Interregionale, nel Vigevano”. 

Poi, ancora semiprofessionismo, a La Spezia – “ho fatto parte della squadra che ha conquistato la prima Coppa Italia degli spezzini” -, a Sant’Angelo Lodigiano, nella Trevigliese (Eccellenza), ad Arcene di Bergamo, poi 3 anni al Chiari (Eccellenza), alla bergamasca Pontisola (Interregionale), e infine nel Carugate, la squadra del suo paese natale. “Sì, sono stato un portiere girovago, fino a ché non ho piantato tenda a Castelnuovo, in Eccellenza, dove ha conosciuto la mia attuale consorte Elisabetta. Ho militato anche nel Pastrengo, nella Gabetti Valeggio, nel Sona e quest’estate sono tornato al Valeggio”. 

Qual è il tuo portiere preferito? 
“Mah, da ragazzo sono cresciuto con il mito di Walter Zenga, poi, con quello di Julio Caesar. Ma, anche Pagliuca non era male, eh!”

Come mai non sei riuscito a fare il gran salto? 
“Per colpa di scelte fatte da me; ho cambiato procuratori, trovandone di sbagliati, e, quando ho avuto la possibilità di emergere, non sono stato bravo di sfruttare la mia occasione. Oltre alle qualità, per puntare in alto devi essere nel posto giusto al momento giusto. Oggi lavoro in una pizzeria, ma mi reputo lo stesso realizzato, soddisfatto, anche se dal calcio avrei potuto ricevere di più. Sono sposato con Elisabetta, sto bene ed è questo quello che importa di più”. 

Alto 182 cm, in porta Monguzzi è abbastanza reattivo: “Non essendo altissimo, sono uno rapido, al quale piace anche partecipare alla manovra. Più che una parata, ricordo momenti belli vissuti in C2, nel Pavia, e nella Nazionale di serie C. Ricordo la conquista della Coppa Italia con il La Spezia davanti a 10 mila spettatori e riportata contro il Frosinone. Non sono un portiere para-rigori, non ne paro nemmeno uno! Calciarli? Li calcerei, ma finora non ho trovato alcun mister che mi concedesse la possibilità di farlo”. 

Tra i suoi colleghi che hanno fatto strada, Marco Borghetto, ex Chievo, Francesco Benussi, ex Hellas Verona ed ora in forza al Vicenza. “Anche Alex Cordaz, con me al La Spezia, ed oggi con il Crotone in serie A. Ha una grande personalità”. 

E alla Gabetti Valeggio del presidente Pasotto come ti trovi? 
“E’ una società in cui sono ritornato perché sapevo di stare bene, l’ambiente è bellissimo, si respira una grande organizzazione societaria. Siamo un gruppo competitivo (Daniele Bidese ha giocato in C nel Thiene, Devis Cordioli in Interregionale, Andrea Fornari nel Sona, Maffesanti è molto promettente), che ha cambiato parecchio, dobbiamo essere più convinti di noi stessi e più cinici sotto rete. L’obiettivo per adesso rimane quello di partenza, e cioè la salvezza. La distanza, comunque, dalla vetta non è ancora abissali, anzi!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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