ULTIMA - 19/1/19 - LA "ZONA CESARINI" ANCORA FATALE ALLA VIRTUS VERONA

Ancora una volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale dell'incontro. A decidere la sfida a favore del Monza è stata una rete di Palazzi all'83° minuto. Buono l'avvio di gara dei rossoblu veronesi che dopo una decina di minuti colpiscono la traversa con una bella conclusione di Paolo Grbac. I brianzoli
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15/11/16
FACCIA A FACCIA CON I "BOMBER" DELLA PRIMA "B"

Fiuto e fame per il gol, senso della posizione, capacità di calciare a rete e rapidità di movimento sono le caratteristiche che – a quanto pare – fanno di un attaccante un vero bomber di razza; noi ne abbiamo sentiti alcuni. Sono già una valanga le reti complessive messe a segno da Fabio Sinigaglia, Alessio Soave, Filippo Menini e Luca Pasquali nel Girone B di Prima Categoria. Tutte le domeniche provano con il loro talento a dare grandi gioie alle rispettive squadre.

Il Cologna Veneta di mister Salvatore di Paola ha la fortuna di annoverare tra i propri giocatori l’attuale capocannoniere del torneo Fabio Sinigaglia, già a quota 12 reti e attuale capocannoniere del girone. Secondo il centravanti colognese ci sono varie caratteristiche importanti per un attaccante ma una in particolare non può mai mancare: “Essere al posto giusto nel momento giusto è indispensabile per sfruttare al massimo ogni occasione”. Fabio è un attaccante altruista che lavora per i compagni: “Non ho mai segnato tanti in gol in carriera, quest’anno sta andando meglio del solito, ma il mio obiettivo è di dare il 100% in ogni gara, nient’altro”. La squadra gialloblù ha l’obiettivo di raggiungere i fatidici 40 punti il prima possibile: “Si, vogliamo salvarci al più presto, e dopo perché no, provare a dare fastidio alle prime della classe”. “Valdalpone e Albaronco hanno qualcosa in più rispetto a tutte le altre, entrambe possono ambire alla vittoria finale”, ci dice con certezza Sinigaglia. I tuoi pregi e i tuoi difetti? “Cerco sempre di mettermi a disposizione dei compagni indifferentemente dalla posizione più o meno avanzata che devo ricoprire. Sicuramente dovrei migliorare sui colpi di testa, non ho mai segnato in questa maniera”. Quest’anno ci sono delle punte veramente forti all’interno del campionato: “Si, su tutti Santhos Corazza e Alessio Soave dell’Albaronco, entrambi fanno veramente paura; anche il mio compagno di squadra classe ‘96 Jacopo Dall’Omo è sicuramente da categorie superiori”.

Alessio Soave, attaccante classe ’92 dell’Albaronco autore di 9 reti finora e capocannoniere della passata stagione (Girone B di Prima Categoria) con 23 reti, è convinto che Massimiliano Canovo rimanga un ottimo tecnico, nonostante dopo la 5^ giornata sia stato sollevato dall'incarico: “La società ha avuto le sue ragioni per prendere questa decisione. Siamo passati da un mister preparato ad una tandem di allenatori altrettanto validi. Davide Mazzo e Michele Colognese che si è calato benissimo nella parte, e nonostante la poca esperienza in questo ruolo, sta dimostrando tutto il suo valore”. Tornando a te, quale pensi debba essere la caratteristica imprescindibile in un attaccante? “Al di là delle qualità tecniche, che hanno il loro peso, non deve mai mancare la fame di segnare e l’umiltà di mettersi al servizio della squadra”. Nelle prime posizioni insieme a voi chi può rimanerci fino alla fine? “Il Cologna Veneta può fare molto bene, il Valdapone ha sicuramente un parco giocatori per disputare un torneo importante e anche il Tregnago dirà la sua. Inoltre vorrei fare un plauso al Boys Buttapedra, da neo promossa sta facendo una grande stagione”. Per un centravanti è fondamentale avere un partner d’attacco con cui ci sia un ottima intesa: “Il compagno migliore è quello che arriva davanti alla porta e te la passa facendoti segnare (ride). Mettiamola così, se è altruista è meglio”. Alessio ha segnato tanto nella sua carriera ma ci sono reti che si vorrebbero fare più spesso: “Sarebbe bello siglare il gol vittoria sulla linea di porta e all’ultimo minuto. Un sigillo semplice ma fantastico, perché l’essenziale è buttarla dentro e far vincere il proprio team”.

Filippo Menini, puntero classe ’93 in gol già 8 volte, si trova insieme al suo Valdalpone nelle prime posizioni di classifica: “L’obiettivo è di cercare di ottenere i play-off, poi sarà il campo a dire se potremo rimanere lassù”. Ci sono diverse squadre che giocano un buon calcio e avranno ruoli da protagoniste: “Albaronco, Cologna e Tregnago sono tutte delle ottime formazioni, si contenderanno le prime posizioni fino a maggio”. Traguardi personali da raggiungere? “Mi piacerebbe giocare la Promozione, poterlo fare in futuro con questa maglia sarebbe fantastico”. L’importante è non smettere mai di provare a migliorarsi: “Si, verissimo. A volte mentalmente bisognerebbe rimanere concentrati e tranquilli per tutti i 90 minuti, da questo punto di vista dovrei maturare”. Si decide di diventare un determinato tipo di giocatore da piccoli, quando si rimane affascinati dalla bravura dei propri idoli: “Sono di fede bianconera e quindi ti dico Alessandro Del Piero, lui è il mio mito”. “Gioco come seconda punta, ma all'occorrenza mi travesto anche da trequartista”, ci racconta Menini. E ancora: “Non vivo per il gol, faccio anche diversi assist, diciamo che non sono il classico finalizzatore”. Gli attaccanti più talentuosi del torneo? “Alessio Soave, Fabio Sinigaglia, Luca Pasquali e anche il mio compagno di squadra Emilio Brunazzi”.

Il Casaleone – finalista perdente dei play-off della scorsa stagione – del presidente Marco Faella anche quest’anno vuole provare a vivere una grande stagione. Le parole di “bomber” Luca Pasquali (7 reti), uno dei giocatori più rilevanti all'interno dell’ambiente casaleonese, sottolineano l’importanza di non sentirsi mai appagati: “E’ sempre difficile ripetersi, essenziale è continuare a mettersi alla prova senza essere mai sazi di vittorie. In questo momento è difficile poter delineare i nostri obiettivi, siamo a metà classifica, sta a noi dimostrare di essere da play-off”. Luca, giocatore rapido e tecnico, cerca di correre ogni volta sul filo del fuorigioco: “Il mio modo di giocare rispecchia quello di Pippo Inzaghi, mi muovo negli ultimi sedici metri cercando gli spazi giusti per poter essere pericoloso”. E ancora: “Come compagno di reparto ho Alessandro Guerra, uno dei giocatori più forti che abbia mai visto, quando gioco con lui tutto è più semplice”. “I leoni della Bassa” mettono in tavola un calcio spumeggiante ed esteticamente pregevole: “Nonostante i risultati, che al momento non sono quelli che vorremmo, siamo una delle squadre che giocano meglio”. Peculiarità che vorresti migliorare? “Mi piacerebbe riuscire ad essere più “combattivo” nello scontro fisico con gli avversari”. Gol che vorresti fare più spesso? “Su punizione, le poche che tiro sfortunatamente colpiscono sempre il palo o la traversa”. 

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it












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