ULTIMA - 18/3/19 - LA VIRTUS VINCE A TERAMO E INTRAVEDE LA SALVEZZA

Continua la serie positiva della Virtus Verona di mister Gigi Fresco che vince per 2 a 1 allo stadio “Bonolis” a Teramo e la salvezza ora sembra davvero possibile. I rossoblu veronesi hanno un ottimo approccio alla gara e all’11° sono già in vantaggio. Onescu dalla destra con un traversone basso taglia l’area biancorossa e sulla palla arriva in spaccata
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ULTIM'ORA

14/12/16
CLEMENTE VISENTIN (CORIANO): LA CONTINUITA’ DI BOTTACINI

Il nuovo reggente pro tempore delle sorti dell’A.S.D. Coriano è il fido delfino del presidentissimo Arnaldo Bottacini, Clemente Visentin. Il massimo dirigente ha deciso di abdicare, con quel suo “Non posso più fisicamente seguire la squadra, anche se rimarrò sempre il primo tifoso dei “granata mulinari”. Visentin da tempo affiancava in gran modestia, in grande silenzio, senza nutrire cioè alcuna velleità di successione, Arnaldo Bottacini.
 
Classe 1959, ex seminarista a San Massimo (“mio educatore fu il grande don Andrea Nonfarmale, un religioso mantovano; che poi, ho saputo aver deposto la veste, mettendo su famiglia”), un passato di calciatore, atleta e di dirigente, tre figli, tutti rigorosamente juventini alla pari sua (Michele è un prezioso collaboratore dell’ASD Coriano, Federico, classe ’87, ha sfiorato la serie D col Lonigo, prima di darsi al calcio amatoriale, Milena è solo una grande appassionata di calcio), Visentin è stato uno dei promotori della fusione tra l’Albaredo, in cui era stato dirigente per 20 anni ed anche allenatore dei Giovanissimi, oltre che dirigente, e l’ASD Coriano, partito dalla Terza categoria dal 2005.
 
Da questa data fino ai giorni nostri, Clemente “Mimum” ha ricoperto un po’ tutti i ruoli del club della frazione albaretana: “Non volevo accettare l’incarico” precisa “ma se l’ho fatto è stato per il grande rispetto che porto per l’uomo Arnaldo Bottacini. Non ho un termine al mio mandato, perché potrei lasciare anche tra un mese, due mesi, a fine giugno. Ho solo voluto interpretare un suo vivo desiderio e basta. Non mi piace né passare né essere chiamato presidente, ma sono una figura di sua rappresentanza, in grado di tenere unito l’attuale gruppo composto da validi giocatori e da preziosi quanto fattivi dirigenti”.

Da un paio di anni, il “presidentissimo” non sta bene dal punto di vista fisico: ma, una capatina al campo – diventata in questi ultimi mesi sempre più rara – Bottacini l’ha sempre fatta. “Quando ho conosciuto il Coriano, non aveva neanche un suo campo di gioco ed era costretto ad emigrare a Roverchiara. Eravamo io, Arnaldo, il povero Murari e il figlio Denis. Il campo, l’attuale “Eraldo Bottacini”, è arrivato grazie all’Amministrazione Menegazzi, una dozzina di anni fa e l’intitolazione risale al 9 settembre 2012”.

Una rinfrancante buona prima parte della stagione 2016-17, che vede per la prima volta nella sua giovane storia i “granata mulinari” affrontare il campionato di Seconda categoria: “Ringrazio prima di tutto i giocatori per il loro impegno e la loro passione, il mister – Manuel Cuccu – grande uomo prima e bravo trainer. Sarà difficile fare calcio un giorno senza di lui. I due fratelli Sarti, Leonardo e Corrado, sotto l’aspetto organizzativo sono impeccabili, perché è difficile competere contro avversarie e realtà ben più “armate". Grazie a Nicola De Mori (collaboratore di Cuccu), a Enrico Rudatis (preparatore dei portieri), grazie a “El Fue”, al secolo Nicola Soave, calciatore, guardalinee e sempre a disposizione della società e dei compagni”.

L’obbiettivo dell’ASD Coriano per quest'anno?
"La salvezza, ed anche il prima possibile. Sono contento di tutti i ragazzi, davvero bravi”.

Quale avversaria ti ha colpito fino ad ora?
"Premetto che dobbiamo ancora incontrare il Bovolone (domenica prossima), mi è piaciuto l’Asparetto CereaSud. Non male l’Atletico San Vito, mentre il Pozzo non è che mi abbia entusiasmato molto, pero i risultati gli danno ragione”.

La squadra-sorpresa e la delusione del girone D di 2^ categoria?
“La sorpresa, bè, direi noi; la delusione – anche se non mi piace rispondere a questa domanda – il Gips Salizzole. I Boys Gazzo sono simili al Casteldazzano: partiti con il freno a mano tirato, ora vivono di un buon momento di ripresa”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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