ULTIMA - 20/1/19 - OGGI SI CONOSCERANNO LE 8 SQUADRE QUALIFICATE IN COPPA VERONA

Si gioca oggi la terza ed ultima giornata del 1° turno della Coppa Verona 2018-19 riservata alla formazioni di Terza categoria, denominata “Memorial Gianni Segalla”. Ma andiamo a vedere chi si gioca il passaggio del turno. Nel Girone 1 il Lessinia gioca la sfida decisiva in casa contro il Borgo San Pancrazio con il Verona International che potrebbe tornare
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28/12/16
EMOZIONANTE TESTA A TESTA NEL GIRONE “D” DI 2^ CATEGORIA

Nel girone cosiddetto della Bassa, a toccare la boa appaiati e in vetta alla graduatoria l’A.C. Pozzo di mister Giuliano Andreoli e l’ACD Bovolone di mister Devis Padovani. Abbiamo voluto sentire il parere dei dirigenti dell’una e dell’altra sponda, il presidente dei pozzani, il geom. Roberto Praga, e il diesse dei “mobilieri”, Stefano Ziviani.
 
QUI A.C. POZZO: “Non sarà” prevede Praga “una corsa a due, ma a 4 concorrenti. Oltre a noi e al Bovolone, concorreranno per il titolo anche l'Atletico San Vito Cerea e l'Asparetto Cereasud”.

Chi temete maggiormente per il titolo?
“Nessuna, ma nutriamo rispetto per tutte, anche per chi lotta per la salvezza”.

Un aggettivo per le 4 candidate al titolo?
“L’Atletico San Vito è squadra concreta, il Bovolone è compagine caparbia, l’Asparetto è bella da vedere. Il Pozzo? E’ una fede, è un mio grande amore, una parte di me stesso. Noi siamo una squadra cinica, che non sciorina un gioco brillante, ma che sa pungere al momento giusto”.

La delusione di questo girone di andata, e la sorpresa?
“Mi aspettavo, come nomi, qualcosa di più dal Casteldazzano; anche perché è una neo-retrocessa. Anche se lo vedo, ultimamente, in buona ripresa. La sorpresa può essere il Villabartolomea, per anni, relegata negli ultimi posti della classifica ed ora con una posizione di centro classifica”.

Dove i vostri margini di miglioramento?
“Nell’attenzione nei particolari”.

Il giocatore avversario più forte incontrato?
“Matteo Gianello: il portiere dell’Asparetto Cerea ci ha impedito di vincere la partita dell’andata”.

A quale quota la conquista della Prima categoria?
“Io credo che possa oscillare tra i 62 e i 64 punti. Di sicuro, sarà un girone di ritorno tirato fino all’ultima giornata”.

QUI A.C.D. BOVOLONE: per i rosso e blu “mobilieri” parla il diesse Stefano Ziviani, colui che ha costruito già la passata stagione il gruppo dei tanti giovani elementi degli Juniores che lui stesso aveva allenato.

Una corsa a 2, allora?
“No, per me, sarà una corsa a 3 squadre, con l’Asparetto Cerea da aggiungere a noi e al Pozzo. Infatti, alla lunga i nomi e la loro esperienza peseranno sul piatto della bilancia asparettana”.

Cosa vi assegna il calendario nel girone di ritorno?
“Abbiamo tutti gli scontri diretti in casa, anche se oggi il fattore campo conta molto relativamente. Abbiamo vinto al “Nicola Pasetto” di Pozzo per 0 a 1 e pareggiato 1 a 1 con l’Asparetto, là da loro”.

Etichettami le 3 papabili al titolo…
“Il Bovolone è la voglia di arrivare, di correre dei tanti ragazzi che abbiamo. L’Asparetto può contare sui grandi nomi, è una grande squadra, il Pozzo, invece, una compagine che si è ultimamente ed ulteriormente rinforzata grazie all’arrivo al mercato di dicembre di una punta. L’Atletico San Vito Cerea è forte in casa sua, ha esperienza sui campi piccoli”.

Dove dovete e potete migliorare?
“A livello di testa, nei cali di concentrazione, nel dover affrontare anche le avversarie meno quotata con la stessa abnegazione ed attenzione. Noi, a volte, pecchiamo proprio della nostra migliore caratteristica: la gioventù. L’episodio contro è in grado di penalizzarci e di non farci sfoderare la giusta reattività”.

La squadra sorpresa e la delusione?
“Il Villabartolomea dei bravi giovani ed interessanti è la sorpresa. La delusione è il Vigo ed anche il Raldon; ma, anche dal Casteldazzano, come neo-retrocessa, mi aspettavo facesse un altro tipo di prima parte di campionato”.

Il giocatore avversario più forte?
 “Marco Soave, giocatore del Vigo che aveva il numero 4 contro di noi e spalleggiava alla grande il già buono Luca Cecilli”.

Da chi, tra i tuoi ragazzi, ti aspetti molto?
“Da Soufien, ex Isola Rizza, ex Asparetto, ex A.C. Oppeano, ex Venera”.

A quanto si salirà di categoria?
“A 60/61 punti. La classifica è molto raccolta sia in zona play off-scudetto sia in zona salvezza; che è molto alta. E’ un campionato, in cui, se perdi un punto, due, alla fine potresti rimpiangerli di averli lasciati per strada. Ma, noi, per fortuna, siamo in corsa anche in Coppa Veneto: nei quarti di finale affronteremo i polesani del Bosaro. Ma, prima di tutto, i 40 punti della salvezza, poi, si vedrà. Abbiamo operato qualche ritocco interessante a dicembre (ultimo arrivato è Massimiliano Merlin, dal Concamarise) per poter avere una panchina lunga e in grado di sopperire ad infortuni o assenze”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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