ULTIMA - 21/5/19 - MARCOLINI SCARPA D'ORO, PASSARIELLO SUPER-BOMBER DI TERZA

Si sono chiusi tutti i campionati dilettantistici della nostra provincia dall’Eccellenza alla 3^ categoria che hanno laureato i nuovi capo-cannonieri dei vari gironi e la nuova scarpa d’oro 2018-19, queste tutte le classifiche finali. In Eccellenza, dove si sono giocate 32 partite, chiudono appaiati in vetta a 16 reti Mariano Mangieri del Pozzonovo ed
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3/1/17
L’AIAC DI VERONA SECONDO IL NUOVO PRESIDENTE MICHAEL DE SANTIS

Il nuovo Presidente dell’AIAC veronese è Michael De Santis, allenatore quest’anno dell’Avesa HSM. Classe 1959 (è nato il 20 gennaio), subentra a Walter Bucci, dopo aver avuto la meglio con l’altra schiera che lo sfidava, quella capitanata dal toscano Luciano Venturini. Suo vice è Zaccaria Tommasi, ex giocatore del CastelnuovoSandrà e Team S.Lucia Golosine. “Il primo obiettivo dell’Aiac” spiega De Santis “è quello di essere un’Associazione vicina agli allenatori, capace di portare ed interpretare le loro richieste, senza essere l’oggetto di pochi, ma più vicina a tutti. Infatti, i mister possono interagire con il nostro Consiglio per avere informazioni o suggerire proposte, ma, anche chi non è un trainer associato, ma è ugualmente allenatore”.

“Promuoveremo incontri, convegni” prosegue De Santis “indiremo Corsi di aggiornamento, in modo che tutti possano partecipare alla “res”, che è collegiale. Il nostro è un lavoro di equipe, il gruppo consigliare propone e si decide in maniera collegiale, non è del Presidente l’ultima parola”. Anche l’elezione del Presidente dell’Aiac avviene ora in maniera diversa dalle precedenti: “La gestione è diventata più complessa, ora avviene con schede e candidature formali. L’Aiac raggruppa dai 300 ai 320 associati, compresa anche l’AIAC di Legnago”.

Come vi muoverete? “Favoriremo incontri sia con un allenatore di serie A, ma anche con uno di serie D, più vicino, questi, alla nostra realtà. Poi, Corsi di aggiornamento come quello relativo all’uso del defibrillatore e di primo intervento. Dobbiamo far emergere la chiarezza del nostro gruppo e modo di agire, sensibilizzare di più la categoria, cercando di scongiurare il cattivo costume del “prestanome dell’allenatore”. Poi, dobbiamo raggruppare più addetti ai lavori, consapevoli che più siamo e più contiamo (vedi aumento dei nostri iscritti). Poi, abbiamo in serbo di organizzare stages professionistici, serate a livello giovanile, a favore di due grandi realtà in forte espansione, quali il calcio a 5 e quello femminile. Movimenti molto importanti, ma un po’ trascurati, abbandonati a sé ”.

Ma, tralasciando il suo nuovo ruolo, passiamo a Michael De Santis allenatore come l’abbiamo sempre conosciuto fin dai tempi in cui allenava il Seregno Borgo Trento e trionfava poi – è storia molto recente – alla guida dei “lupi nero-verdi” lughesi, riportandoli – due primavere fa – in Prima categoria dopo aver vinto tutti i play off. “In estate” confessa il mister e Presidente Aiac “non avevo ricevuto nessuna proposta, tranne quella di Mattia Trimeloni, diesse dell’Avesa HSM. Una missione impossibile quella alla quale mi sono trovato di fronte, una squadra fatta di tanti giovani degli Juniores rosso-azzurri e qualche elemento di esperienza. E mi è stato chiesto di salvarmi, nostro massimo obiettivo”.

Avete chiuso l’andata all’ultimo posto, per fortuna in buona compagnia (di Lessinia e Primavera, a 11 punti)… “Sì, ma – questo è il dato confortante – con 2 punti in più rispetto alla boa della passata stagione. Ma, lo spirito riscontrato nei ragazzi in questi 15 giorni mi conforta in un ritorno davvero più ricco di soddisfazioni. C’è tanta voglia di mettersi a disposizione e di risalire la china. Poi, abbiamo la fortuna di avere un attacco che materializza sotto rete ed interpretato da Luca Abbey e da Marco Papiccio. Importante è non prendere qualche gol di troppo, perché si paga inevitabilmente l’inesperienza dei tanti ’96 e ’97”.

L’Avesa HSM vorrebbe lasciare all’anno vecchio il triste record dei tanti rigori subiti… “Eh, sì, ne abbiamo subiti ben 15, tra campionato e Coppa Veneto, troppi, davvero! In una sola gara di Coppa, contro il San Peretto, ne abbiamo patiti 3, ma siamo lo stesso riusciti a passare il turno”.

E, avete battuto anche il tuo ex Lugo… “Vabbè, quella è stata una gara a parte: no, non ho provato soddisfazioni o consumato rivincite, perché con i ragazzi e con il presidente Enrico Dal Corso, sono rimasto molto amico e ci sentiamo ancora adesso via social network. La società, sollevandomi dall’incarico, sperava nel classico scossone psicologico, che poi non si è avverato o perlomeno non ha evitato l’amara retrocessione”.

Chi vincerà nel vostro girone “B” di Seconda categoria?
“Il Mozzecane: ha una struttura molto valida e ben organizzata. Poi, io confido nel grande filo da torcere che il Lugo darà all’Ares Calcio Vr: l’arrivo della bella stagione favorirà il rendimento di bomber El Hamich e di qualche altro elemento che ama i terreni leggeri e le temperature più miti il 2° posto non è ancora sulla carta assegnato!”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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