ULTIMA - 25/5/19 - IL BASSANO 1903 BATTE IL MONTORIO ED E' CAMPIONE REGIONALE

E' stata una bella partita, quella giocata ieri sera a Montecchio Maggiore, fra il Bassano e il Montorio, calcio valida per il titolo Regionale di Prima categoria. I giallorossi di mister Francesco Maino partono subito forte e passano in vantaggio dopo soli 5 minuti con Cosma, che, su invito di Garbuio, mette in rete con un tiro da sotto
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ULTIM'ORA

20/1/17
E’ UN ROVERCHIARA EBBRO DI COPPA E DA PLAY OFF

Il superamento del 1° turno e l'approdo ai quarti di finale della Coppa Verona – avvenuto alla lotteria dei calci di rigore a spese della più titolata Pol. Bonarubiana – ha scaldato i motori ed acceso d’entusiasmo il gruppo dell’ACD Roverchiara. “Non siamo mai arrivati così in alto” spiega il presidente Loris Tavella, il titolare della cartoleria e tabaccheria “Il mister”, lungo il Bussè “nella nostra giovane storia calcistica, nata nel 2002”. “Ora puntiamo non solo ad arrivare lontano in Coppa Verona – il 19 febbraio il prossimo turno contro il Bovolone F.C. di mister Pasquale De Lauri, padre del centrocampista giallo e blu Fabio, classe ’91 – e ci rimettiamo in corsa per i play off (domenica arriverà da noi il Bonavigo)”.

Una notte stellata, fredda come la lama di un bisturi, ci accompagna alla sede-baita dei roverchiaresi, dove si consuma l’ultima seduta atletica settimanale. In cucina, alla prova del cuoco e del fuoco si alternano Tavella e il taciturno “diggì” Nicola Marocco: come primo sta per andare in scena pennette al ragù di carne, un macinato di manzo e di buon maiale. La prima donna, l’ex enfant prodige delle giovanile del Padova, Manuel Trento Rogano, punta datata 1995, terminato l’allenamento, è corso a casa dalla sua compagna. Come secondo piatto, affettati di pancetta e spicchi di formaggio dell’azienda con sede a Isola Rizza, Ghidetti: è il rampollo della nota industria casearia, Michele Ghidetti, difensore della classe 1996 e studente di Economia e Commercio a Verona, a portare assaggi del meglio della produzione.

La medicina migliore nel calcio – diceva il grande Osvaldo Bagnoli – è la vittoria: è contagiosa e ieri sera ad allenarsi, agli ordini di mister Damiano Crisci, sono circa una buona ventina. Manca il difensore 1995 Alberto Faggioni, ma riprenderà gli allenamenti la prossima settimana. “Sì” commenta Loris Tavella, campione nelle gare di briscola scoppiate nel dopo cena, e tutte vinte in coppia ora con noi ora con il suo mister (battuti gli sfidanti Lorenzino Salgarello, detto “El Cino” e il compagno di sventura…, il taciturno Nicola Marocco). “Possiamo ancora dire la nostra, perché non molliamo né in Coppa né in campionato. Sono felice, per la prima volta, di avere un gruppo di elementi molto giovani ed interessanti, grazie al quale si possono gettare le basi per un ciclo importante. Hamsa, ’96, è giunto in prestito dall’Isola Rizza, è un ex Chievo e arriva via Oppeano; Stefano Tedesco, classe ’92, è il nostro giocatore più rappresentativo, “el butìn” è un altro isolarizzano, Michael Garzon (punta della classe ’98), il capitano, classe ’92, è Alessandro Pellini, nella vita meccanico di auto alla Pininfarina, roverchiarese fino all’ultimo pelo della barba da talebano”.

Sfilano, ad uno a uno, nel loro ingresso dopo i vapori acquei delle docce bollenti i roverchiaresi: non puoi non scorgere il volto da ragazzo molto English di Lorenzo Coltro, centrocampista della classe ’95, fresco padre (da tre mesi) di Noemi. Il padre sognava a due anni dalla pensione di cedergli la Macelleria a Bovolone, ma, lui, invece, con le mani da pianista – esili e lunghe - infilzato da una freccia scagliata dal dio dell’amore, Cupido, ha dovuto mettersi al lavoro subito e oggi fa il tutt’altro che lavoro soft, il metalmeccanico a Buttapietra. Scintilla sull’anulare della mano sinistra la fede in oro rosso di Davide Booloni, classe ’91, di Cà degli Oppi: non è stato il classico “ciapìn” a farlo convolare a nozze con la sua bella, ma, una buona dose di Fede che oramai è rara anche qui, nella Bassa, come mosche bianche, come i panda.
 
Se non te ne sei accorto tu, è lui a rinfrescarti della sua presenza nel Rover: è matusalemme Emanuele Carturan, l’eterno bomber che di giorno scarica quarti di manzo e di maiale dai camion e di pomeriggio, alla domenica, scarica palloni in rete. E’ classe ’74, uno degli ultimi evergreen, raro anche lui, come da queste parte, i sonnacchiosi aironi cenerini. Forte e compatta la schiera dei giocatori marocchini: dal già citato Hamza El Garraoui, a Abdelkarim Choukrani, a Mohammed Misbah. In campo sono micidiali frecce che scoccano, sibilano tra le difese avversarie.

Ma, l’ACD Roverchiara non è solo Terza categoria: esistono anche due squadre di Amatori sia a 7 che a 11 (presidente è Marco Venturato), 4 squadre di Esordienti a 9, 2 di Piccoli Amici, una di Primi Calci. Ma, c’è anche il volley femminile, eh: tre sono le squadre: Under 13, Under 16 e Terza divisione. In più, una squadra di Calcio amatoriale. “L’Amministrazione Comunale” afferma fiero Tavella “ci è vicina e ha già stanziato i fondi per recintare il perimetro dell’impianto sportivo. Poi, noi, ci metteremo le ore e la materia prima. Siamo contenti come società perché la vediamo di anno in anno crescere a livello di numeri e qualitativamente”.
 
Anche quest’anno si terrà il Torneo di Piccoli Amici (2008-2010), il “Trofeo Top Agri”, sponsor dell’ACD Roverchiara, giunto alla sua 2^ edizione. “Entro fine mese” ricorda “El Tave”, milanista impenitente, con un bandierone da caserma arrotolato ed riposto all’angolo del suo negozio, quello in riva al Bussè, “ci saranno le elezioni del nuovo Direttivo. Tra i consiglieri, compaiono Enrico Lanza, Luca Signoretto ed Andrea Giaccon”. Preparatore dei portieri dei “giallo e blu del Basso Adige” è il polacco (di Poznan) Marek Smakulski, un buon passato come difensore nei dilettanti del suo Paese. Daniel Tosato è il preparatore dei portieri, Mattia Bersani è il fisioterapista, Antonio Branzan è il primo tifoso e l’accompagnatore della Prima squadra; addetto al campo è Carmelo Vizzari, guardalinee ufficiale è Albertino Tosato.

Tifoso della Fiorentina, reduce dal trionfo contro la Vecchia Signora al “Franchi”, mister Damiano Crisci elettricista dal quartiere Borgo Nuovo (lui è un ex Bnc Noi) è al suo 2° anno alla guida della Rolls Royce della Bassa: “Siamo soddisfatti del traguardo di Coppa Verona: abbiamo la possibilità di andare avanti nella competizione, visto che ci siamo quasi tutti. In campionato siamo partiti male perché dovevamo amalgamare i tanti giovani e volti nuovi. Ora che i tasselli sono tutti al loro posto, possiamo puntare ai play off. Ma, dovremmo tenere alta l’asticella della concentrazione non solo con le big, ma anche con le piccole”.

Ed ancora: “Fanno fatica a fare punti da noi. Il titolo? Sarà una bella sfida a tre: tra la Bonarubiana, il Bonavigo e l’Aurora Marchesino. Conto su questo meraviglioso gruppo, in particolare sui colpi di Rogano, Faccioni, Stefano Todesco (uno dei migliori) e sul difensore centrale Michele Ghidetti, vera scoperta di quest’anno per noi”. Poi, come detto, grande sfida a briscola: spassoso sentire quei mugugni carichi di ironia sputati dal “Cino” Salgarello, in particolare quella che reclama la troppa fortuna che tocca i vincitori e che fa: “Ma, non vorrai mica mangiare le particole e bermi l’acqua santa?”: speriamo che il giro delle sue carte non sia lo stesso per questo bel Roverchiara “by night”, per questa Rolls Royce di Coppa, rientrata nella pista dei play off.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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