ULTIMA - 27/5/19 - IL “BONE&BARBI’S FRIENDS 2019” IN RICORDO DI 2 AMICI

Sabato 15 giugno 2019, nei pressi del Campo Comunale "B. Guglielmi" di Lugagnano, si terrà il torneo memoriale “Bone&Barbi’s Friends 2019”, in ricordo di due grandi amici scomparsi ancora molto giovani qualche anno fa. A partire dalle ore 9.30, verranno disputate partite di calcio a 7 e, novità di quest’anno, partite di green volley 4
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3/2/17
LA PRIMA VOLTA DI MARIANNA

Spetta a questa signora dare visibilità al movimento del Calcio a 5, peraltro in continuo aumento, con un primato sportivo. Marianna Zarattin è il primo presidente donna di società Calcio a 5 del Veneto, su centoventi in attività. Eletta nel giugno 2016, dopo l’unione tra la Scaligera e il Pressana C5, in cui è stato necessario una ridefinizione totale delle cariche e dei compiti che ognuno ricopriva. La scelta del nuovo direttivo non ha avuto dubbi ed ha affidato le chiavi della società a questa giovane signora. E con semplicità Marianna confessa: “Sono entrata nel mondo del Calcio a 5 grazie a mio marito, già dirigente del Pressana C5, nel lontano 2008 come giocatrice dell'allora squadra di Calcio a 5 femminile. Ho giocato qualche anno, sia in FIGC che in CSI, ma poi, per problemi di salute, ho dovuto smettere. Non sono però riuscita ad allontanarmi completamente da questo “hobby”".

Su questa nuova responsabilità spiega: “Prima di diventare Presidente, ho ricoperto diversi ruoli all'interno della società: guardarobiera, per la consegna e il ritiro del vestiario, lavandaia, per la pulitura delle diverse mute di gioco, autista, per il trasporto dei giocatori più giovani alle trasferte, organizzatrice di visite mediche, organizzatrice di serate all'inizio e alla fine di ogni stagione, giornalista, per la stesura degli articoli per i vari giornali, economa, per regolare entrate e uscite e far quadrare il bilancio, segretaria, per tutto ciò che riguarda burocrazia con FIGC ed altri enti e chissà che altro”.

"All'inizio - precisa - non ero molto convinta e sicura di voler ricoprire un ruolo tanto importante e carico di responsabilità; in seguito, invece, ho capito che il nostro gruppo di lavoro aveva visto in me buone capacità e abilità per saper gestire il tutto. Così ho piacevolmente accettato l'impegno, che mi ha fornito nuova carica ed entusiasmo. Perciò non posso effettivamente dire di aver scelto questa carica, ma di essermi trovata investita! Il ruolo mi piace e mi entusiasma, anche se effettivamente le responsabilità non sono poche anche a livello legale. Mi piace molto, e lo curo con estremo interesse e trasporto, il piano relazionale. Parlo spesso con tutti dirigenti e gli allenatori delle diverse squadre, vado frequentemente in spogliatoio dai giocatori più o meno giovani, e non solo per le ramanzine, intrattengo piacevoli e lunghe chiacchierate con i genitori, le mogli e le fidanzate degli atleti. Non sono un presidente competitivo, sono un presidente aggregativo, collaborativo e leale. I tempi non sono facili e gli ostacoli molti e sempre più grandi. Ma penso che chiunque si occupi a vario titolo di sport non deve mai perdere l'entusiasmo la voglia e la gioia di fornire un vero e proprio servizio alla comunità”-

Renzo Cappelletti per www.pianeta-calcio.it






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