ULTIMA - 20/1/19 - LE 8 QUALIFICATE AI QUARTI DELLA COPPA VERONA 2018-19

Si sono giocate oggi le partite della terza ed ultima giornata del 1° turno della Coppa Verona 2018-19 riservata alla formazioni di Terza categoria, denominata “Memorial Gianni Segalla”, che hanno consegnato il pass per il passaggio ai quarti di finale in programma domenica prossima. Nel Girone 1 il Lessinia vince 1 a 0 la sfida decisiva contro il Borgo San
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14/2/17
NOI, PERSONI...PERBENE

Il calcio, per entrambi, è una passione coltivata sin da bambini: Gianmarco e Giulio Personi – rispettivamente classe '90 e '94 – di “strada calcistica”, da allora, ne hanno fatta parecchia. I due fratelli giocano attualmente in Seconda Categoria: il “Giamma” veste i colori della Nuova Cometa; Giulio quelli del Pozzo. L’obiettivo, per entrambi, è continuare a migliorarsi e provare, in futuro, a misurarsi in categorie superiori.

«In questa stagione dopo un avvio importante abbiamo iniziato a rallentare. Adesso siamo a metà classifica e questo ci fa ben sperare per il futuro; l’intenzione, infatti, è di raggiungere la quota salvezza il prima possibile» ci dice il cometano. L’ambiente bianco-blu è – come ci conferma lo stesso – una grande famiglia: «Qui a Santa Maria si lavora duro ma ci si diverte molto. Nonostante le poche risorse economiche la società non ci fa mai mancare nulla. Il clima che si è creato nello spogliatoio è fantastico e questo fa sicuramente la differenza. Il merito, inoltre, va anche al mister Cristian Cordioli». Il “Giamma”, che fa parte di questo organico già da qualche stagione, è rimasto stupito positivamente da certi compagni: «Il nostro difensore Stefano Poli, nonostante i suoi 37 anni, è sempre presente agli allenamenti e sfodera, ogni domenica, delle grandi prestazioni; lui è sicuramente un esempio per i più giovani. Elia Bassi e Luigi Marcazzan sono sicuramente due giocatori che stanno facendo bene, speriamo continuino così».

Nel Girone B a farla da padroni ci sono il Mozzecane e l’Ares. Le due formazioni se la giocheranno fino alla fine per il primo posto. «La squadra di mister Nicola Santelli ha un organico di spessore; l’Ares, però, ha un gruppo di ottimi atleti che giocano insieme da anni. Personalmente credo che alla fine la spunteranno i ragazzi del trainer Doriano Pigatto». Il difensore centrale della Cometa, attualmente fermo per infortunio, conosce bene le qualità del fratello Giulio e una in particolare la prenderebbe in prestito: «Giulio ha una grande forza di volontà. Si dedica al calcio con serietà ed energia; anch’io ne ho, ma vorrei averne quanto lui. Ha molti pregi ma anche qualche difetto: dovrebbe essere – ci confessa Gianmarco ridendo – meno “social” dipendente nel suo modo di vivere il calcio».

Se l’obiettivo della Nuova Cometa è la salvezza quello del Pozzo è il primo posto. «Il nostro Girone D di Seconda categoria – ci spiega Giulio – è molto corto: dai play-off ai play-out ci sono solo una manciata di punti. Noi ce la stiamo giocando con Bovolone e Atletico San Vito per il primo posto e la speranza è di spuntarla. Con l’organico che abbiamo, probabilmente, avremo dovuto avere più punti, ma è inutile guardarsi indietro. Con il presidente ed allenatore Roberto Praga, recentemente, abbiamo trovato il giusto equilibrio». Pozzo – come ci racconta il terzino – è un’isola felice: «Il clima è solare e l’ambiente ti dà grandi motivazioni, questa piazza merita la Prima Categoria. Il nostro gruppo, formato da ottimi giocatori, sta ottenendo questi risultati grazie all’unione e allo spirito di sacrificio».

L’intento del giovane è di provare a rimanere stabilmente in categorie superiori: «Ho già provato Prima Categoria e Promozione e penso di poter riuscire a dire la mia anche lì. Comunque voglio fare un passo alla volta e pensare, intanto, al questa stagione». L’allenatore, in tutti gli sport, diventa un tassello importante nella carriera di un ragazzo e Giulio, fortunatamente, ne ha avuti di bravi: «Roberto Castagnaro, Claudio Nizzetto e Roberto Zorzella hanno sicuramente contribuito a formarmi come giocatore e come persona, devo molto a loro». «Mio fratello», conclude Giulio, «calcia benissimo le punizioni, vorrei avere anch'io il suo piede. Se devo dargli un consiglio, invece, gli direi di non riprendere troppo i compagni quando sbagliano perché non aiuta di certo la squadra».

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it












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