ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
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24/2/17
MALATRASI (VILLABARTOLOMEA) CREDE NELLA SALVEZZA

E’ il figlio di Mino (Anselmino) Maltrasi, il legnaghese preparatore un tempo del Parma di mister Alberto Malesani, di Gianluigi Buffon, dei nazionali Thuram, Cannavaro, Veron, della Fiorentina di Gabriel Batistuta, del Chievo di Eugenio Corini, del Verona e del Siena.

Parliamo di Federico Maltrasi, attaccante, classe 1997, oggi in forza al Villabartolomea di mister Giovanni Ziviani. “Sto frequentando la facoltà di Scienze Motorie alla “Cattolica” di Milano, nel frattempo preparo i 2006 del Mantova, club in cui ho militato da Allievo Nazionale dopo aver fatto tutta la trafila nel Legnago Salus”.

Cosa significa per te essere figlio di un apprezzato preparatore atletico a livello nazionale? “Significa poter concedersi il lusso di infortunarsi, ma di essere nel contempo privilegiato per essere seguito e curato da un preparatore che hai in casa. E, di poter ritornare in campo più in forma che mai. Non solo, ma con un padre simile, seguendo i consigli paterni, riesci a mantenerti in forma, perché non perdi mai l’occasione di tenerti in attività: in estate, terminato il calcio, faccio nuoto, tennis, mi reco in palestra oppure mi metto a correre, sempre seguito da mio padre”.

Hai fatto dei provini in passato? 
“Sì, con l'Hellas Verona, con il Chievo e col Mantova: decisivo quest’ultimo perché in seguito sono passato agli Allievi virgiliani”.

Il tuo giocatore preferito e la tua squadra del cuore?
“Riccardo Kakà, e sono milanista alla pari di mio papà”.
 
I tuoi sogni nel cassetto?
"Ho accantonato l’idea di un futuro da calciatore professionista; voglio diventare un grande allenatore, ma anche un grande preparatore atletico, il quale, in molti casi assume un ruolo più importante dell’allenatore stesso anche nei nostri dilettanti”.

Tanti gli infortuni nei nostri campionati: troppo agonismo soprattutto nei Tornei veronesi, o cos’altro? “Si lavora poco su alcune parti del corpo, e la maggior parte degli infortuni sono causati da stiramenti ai flessori perché si lavora poco in quel campo. A volte, è anche questione di sfortuna, il trauma, ma, la cura del proprio corpo non è mai troppa. Un giocatore anche di Eccellenza deve misurarsi, consiliare con un preparatore atletico bravo, una figura – ripeto – a volte più importante del mister stesso”.

Il Villabartolomea e Malatrasi junior?
“Ho trovato un gran bell’ambiente, un gruppo di giovani studenti universitari; ora non stiamo vivendo un momento magico, ma si punta lo stesso con decisione alla salvezza. I miei compagni si impegnano, profondono il meglio di loro stessi sia in allenamento che in partita, prendono il calcio seriamente. E, poi, il mister – Giovanni Ziviani -  è davvero preparato, e i dirigenti ci stanno sempre molto vicini. Tutto è ancora indeciso sia in testa che in coda. Se devo pronosticare una vincitrice, beh, allora, dico Pozzo, anche perché è quella che ha fatto vedere contro di noi il miglior gioco”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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