ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
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ULTIM'ORA

3/3/17
MANUEL ROGANO, IL “MATRI DELLA BASSA”

E’ uno degli attaccanti più promettenti del nostro calcio dilettantistico, catapultato oggi in Terza categoria, girone “B”, nell’ASD Roverchiara del presidente Loris Tavella: parliamo di Manuel Rogano, classe 1995, ex “enfant prodige” ai tempi in cui militava nella Croz Zai. Sì, perché di lui si innamorò il Padova, reclutandolo negli Allievi e riprendendoselo nella Primavera dopo che Manuel aveva deciso di ritornare con i “giallo e blu di via Lussemburgo”: “Sono cresciuto nella Croz Zai” racconta “come Pulcini ho indossato la casacca del Foroni. Poi, un anno nelle Golosine, quindi, rientro alla Croz Zai. Mister Vincenzo Moscato, che allora guidava la Prima squadra giallo e blu in 2^ categoria, mi fa sostenere due provini, uno al Vicenza e l’altro al Padova. I bianco-scudati, inizialmente, mi scartano, per il fisico un po’ acerbo, poi, mi tesserano la stagione successiva”.

Un anno avanti e indietro dalla sua borgo Roma a Padova: “Poi, il salto in Eccellenza, nel Villafranca di mister Giacomo Lorenzini; dove gioco una quindicina di partite e segno 3 gol. Ritorno poi in 2^ categoria, alla Croz Zai, dove mi allena Matteo Meneghetti. “El Mene” che è stato per me un grande mister perché mi ha aiutato molto a crescere; ma, anche tutta la società crozzina mi è stata molto vicina”.

Come mai, ancora così giovane, hai scelto il Roverchiara e di scendere in Terza categoria? “E’ stata una scelta basata soprattutto sul lavoro: faccio l’operaio edile e a Legnago abita la mia ragazza”.

Qual è il tuo giocatore preferito, il tuo idolo?
“Facile: Lionel Messi. Molti ora mi chiamano  - per la forte rassomiglianza fisica - il “Matri della Bassa”. Nelle mie vene scorre sangue crotonese. Io sono nato a Verona, ma mio padre è originario della Calabria”.

Dov’è che puoi ancora crescere?  
“Devo essere più cattivo sotto porta: mercoledì sera, quando lei mi ha visto giocare contro la Bonarubiana, su tre palle-gol che mi sono capitate ne ho cacciata in rete solamente una; troppo poco!”

Come ti trovi all'ASD Roverchiara?
“E' un bel gruppo di giovani e una società che ti sta molto vicina. Il presidente Loris Tavella è una grandissima persona, se sono a Roverchiara il merito è in gran parte suo”.

Quali sono i tuoi colpi, i tuoi numeri migliori? 
“Mi viene tutto molto naturale: il dribbling, il calcio, la facilità di corsa e la lettura del gioco, diciamo che sono abbastanza completo”.

Col Rover sei ancora in corsa non in campionato, ma in Coppa Verona… “Siamo approdati in semifinale ed ora ci tocca il Giovane Povegliano. Possiamo andare lontano, arrivare in finale sarebbe un sogno”.

Chi vince il girone “B” di Terza categoria? 
“Per adesso comanda il Bonavigo, ma sono convinto che alla fine la spunterà l’Aurora Marchesino dei due validi gemelli Varano”.

Tra i giovani roverchiaresi, chi promette bene? 
“Di buoni ce n’è più di uno: Se proprio devo fare un nome dico Michele Ghidetti, difensore dai buoni numeri”.

Se un club di categoria superiore alla Terza categoria si facesse vivo, cosa faresti?  “Ascolterei le proposte, le valuterei attentamente, poi, valuterei se veramente varrebbe la pena prenderle in seria considerazione”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it









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