ULTIMA - 18/4/19 - MATTEO SCAPINI RILANCIA L'AMBROSIANA VERSO LA SALVEZZA

Si è giocata oggi la 32^ giornata del girone B di serie D che vedeva in campo anche le nostre tre rappresentanti veronesi che sono tutte in zona play-out. L'unica a giocare in casa era il Villafranca di mister Alberto Facci che ha perso 2 a 1 contro il Como, capolista del girone con 83 punti. Lariani in doppio vantaggio con Dell'Agnello alla
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8/3/17
CONTINUA LA FAVOLA DELLA CROZ ZAI

Morale alle stelle, gruppo affiatato e ringalluzzito dalla lunga striscia di risultati positivi, i quali hanno catapultato la Croz Zai al vertice del girone “A” della Prima categoria. Sono 10 partite che i gialloblù non perdono (dalla 13^ giornata contro il San Zeno) con 8 vittorie e 2 pareggi. “La classifica” commenta il vice-presidente nonché segretario da una vita, Lucio Franceschetti “è stata una cosa inaspettata, ma piacevole. Il merito è dei giocatori per il grande impegno, la grande volontà che ci mettono durante la settimana e alla domenica in campo. Ma, ricordiamoci anche dello staff tecnico che attornia mister Matteo Meneghetti, e della stretta vicinanza ai giocatori da parte di noi dirigenti”.

Franceschetti è sul ponte del comando della Croz Zai da una decina d’anni oramai: “Sono qui dalla 3^ categoria, assieme a “El Mene”, il nostro grande mister. Il quale allenava allora gli Juniores e dalla mattina alla sera, raggiunto tramite una telefonata, gli è stato ordinato di prendere in mano anche la Prima squadra”. Risotto col tastasal per tutti, cucinato da Mariano Tortella (papà di Marco, superbomber di Terza categoria 2015-16 ed ex gialloblù) e da Laura, con Ivo Danzi e Nadia a servire in tavola, assieme a Stefano e a Marisa, gli addetti al bar.

Impegni rispettati dalla società: così la pensa il diggì crozzino, Tarcisio Spada. Il quale aggiunge: “Grazie a tutti i collaboratori, ai tifosi, agli sponsor, allo staff tecnico (il preparatore dei portieri Mattia Facci, il consulente tecnico Corrado Frinzi, detto “El sire”, Gian Paolo Meneghetti il massaggiatore e Bruno Marchesan, un altro valido dirigente sempre al seguito dei giallo e blu) per essere arrivati fino a questo punto. E’ un valido gruppo di giovani, ben amalgamati, con 3 giovani arrivati che si sono subito ben integrati, addirittura risolvendo loro la partita. Mi riferisco ai coetanei (sono nati nel 1997)  “Ramon” Pasquale Gerardi, a Donà, a Davide Bellini, tutti e tre ex Virtus Borgo Venezia, e a Emanuele Grigoli; ragazzi molto promettenti., con cui potremo aprire un ciclo”.

Mister Matteo Meneghetti indossa una casacca con su una stella bianca su sfondo nero: “Sì, è la stella dei dieci anni in cui sono alla Croz Zai” sorride il trainer. “Siamo contenti perché ogni anno facciamo meglio e al ritorno corriamo di più rispetto all’andata. A 36 anni credo che ci siano pochi colleghi a togliersi grosse soddisfazioni come quelle che sto vivendo io qui alla Croz. Paura? Degli altri, no, anche se il calendario ci pone ancora degli scontri diretti importanti”.

Lì vicino, c’è il diesse Luca Marchesan: “Noi siamo allenati per viaggiare dal primo al 95mo minuto: benzina ce n’è nel motore”. Ed ancora “El Bomber”: “Per scaramanzia dico che vincerà il San Zeno Verona, ma, è anche inutile nasconderci. Certo, lo scudetto non era il nostro primario obbiettivo, ma, ora come ora, visto che siamo arrivati fino lassù, speriamo di portarlo a termine e di restarci il più possibile. Poi, è chiaro, da qui alla fine può succedere di tutto”.

La Croz Zai ostenta la difesa meno battuta: “Dobbiamo arrivare alla fine giocando con furore agonistico, ma con tanta umiltà” riprende Meneghetti. “Comunque, a fine gara, sono state diverse le avversarie che ci hanno fatto i complimenti”. Dal 2011 presidente, dieci anni prima invece dirigente, Gianpaolo Gaspari  - che sogna il magico tris da quando siede sul massimo scranno societario - ricorda che ogni gara ha la sua storia e quindi deve essere presa con la massima serietà e concentrazione: “Non c’è da sottovalutare alcun avversario, non dobbiamo abbassare l’asticella della concentrazione, dell’impegno e dell’attenzione continua, solo così arriveremo a tagliare il traguardo”.

Lucio Franceschetti rispetto agli altri anni nota che l’intensità dei crozzini è ora senza soste: “Giochiamo con grande slancio dal primo al 91mo minuto; gli altri anni, invece, mollavamo prima. Comunque, abbiamo sempre fatto noi la gara, e la cosa che più ci conforta è che sono stati i giovani alzatisi dalla panca ed entrati in campo a risolverci la gara. Finora hanno giocato sempre in 19 atleti. Questo significa che il gruppo è unito e che l’integrazione dei nuovi arrivati è avvenuta senza grossi scossoni”. 

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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