ULTIMA - 20/1/19 - OGGI SI CONOSCERANNO LE 8 SQUADRE QUALIFICATE IN COPPA VERONA

Si gioca oggi la terza ed ultima giornata del 1° turno della Coppa Verona 2018-19 riservata alla formazioni di Terza categoria, denominata “Memorial Gianni Segalla”. Ma andiamo a vedere chi si gioca il passaggio del turno. Nel Girone 1 il Lessinia gioca la sfida decisiva in casa contro il Borgo San Pancrazio con il Verona International che potrebbe tornare
...[leggi]

ULTIM'ORA

16/3/17
BASTIANELLO (ALBAREDO) ESTRAE IL REVOLVER DAI 18 E PIU' COLPI

Nella vita batte forte il ferro sul fuoco, lui operaio metalmeccanico dell’Est veronese. Alla domenica, invece, si diverte a percuotere le saracinesche avversarie, contro cui si avventa come un falchetto in volo fa contro la sua preda. E, finora, i suoi piattelli polverizzati sono saliti a 18 (ma mancano ancora 6 gare, eh!). L’esplosione dell’Albaredo del presidente Daniele Piasere, passato in quest’ultimo mese ricco solo di vittorie (12 punti in 4 partite!) nelle mani di Simone Scavazza, la si deve alla forza e coesione del gruppo, ma anche ai suoi continui centri.

“Ho fatto centro 18 volte” racconta il bomber ex U.S. Provese, classe 1996 “3 volte su rigore. Sono alto 177 centimetri, mi piace andare sullo spazio, approfitto delle difese lente e qui, in Seconda categoria, ne ho incontrate molte. Su lancio lungo, schizzo in avanti nello spazio dove mi fiondo a rete”.

Una vita nella Provese, il club del suo paese, con brevi intermezzi nell’A.C. Sambonifacese (Juniores Nazionali) e nel Lonigo (Allievi Regionali): “Abito vicino agli impianti sportivi, quindi non potevo non innamorarmi del calcio. Il mio idolo è Ibra, la squadra del cuore la pazza Inter. Quest’anno, ho deciso di scendere di categoria perché con la poderosa campagna di rafforzamento che il presidente Gianfranco Chilese ha fatto a La Prova, si profilavano pochi spazi per il sottoscritto. Qui, ad Albaredo d’Adige, conosco solo Federico Boscagin, mio coetaneo, ex Arcole, centrocampista. In più ho voluto mettermi in discussione in un’altra categoria e cimentarmi in un altro club che non fosse quello rosso e nero della Provese”.

Ai play off ci fate un pensierino?
“E’ dura arrivarci, anche domenica saremo a Pozzo, squadra che, alla pari delle altre big del nostro girone “D” di Seconda categoria, hanno conosciuto capitomboli. L’obiettivo che la società ci ha richiesto è la salvezza, poi, vedremo, anche perché la classifica dalla 5^ alla terz’ultima è molto corta, molto raccolta”.

Bastianello-Lapolla-Molla: questo l’asse vincente della prima linea albaretana… “Eh, all’inizio segnavamo a occhi chiusi, realizzavo su qualsiasi pallone, anche sporco, che arrivava tra i miei piedi. Poi, la sfera non voleva più entrare, quindi, le 4 vittorie di seguito maturate con mister Simone Cavazza al timone. Non è cambiato nulla dopo l’avvicendamento Scavazza-Malagnini, forse, con Simone si è deciso di dare lo scossone psicologico, che poi si è avverato nei fatti”.

Chi vincerà il vostro girone? 
“Io resto sul Pozzo, anche se domenica scorsa ha perduto a Maccacari. Il miglior calcio fino ad ora sciorinato è stato quello dei rosso e blu del presidente Roberto Praga. Per il titolo può succedere ancora di tutto e anche l’Asparetto CereaSud può alla fine sorprendere tutti”.

La difesa che più ti ha fatto penare?
“Quella del Bovolone. Mentre un giovane albaretano che farà bene fino alla fine è l’ex zeviano Mattia Ciocchetta, anche lui mio coetaneo del 1996. Il giocatore avversario che più mi è piaciuto è il numero 4 del Villabartolomea incontrato domenica scorsa, Buosi”.

Resterai anche l’anno prossimo in bianco e blu? 
“E’ tutto ancora da vedere perché il lavoro mi impegna fino alle 22.00 di sera una settimana sì e una no. E, bisogna vedere chi è disposto a prendermi, sapendo che per sette giorni sono costretto ad allenarmi da solo”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












Visualizzato(1367)