ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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17/3/17
MAX QUINTARELLI (VALGATARA), “L’EROE DI MARTELLAGO”

E’ lui, Massimiliano Quintarelli da Fane di Negrar, l’”eroe di Martellago”, la campagna veneziana, dove mercoledì notte appena trascorsa ha brillato con il suo F.C. Valgatara in Coppa Italia Dilettanti contro i padroni di casa dello Spinea (la gara di andata era terminata sul 2 a 2) battuti ai rigori. Protagonista in assoluto, decisivo ai fini della qualificazione dell’undici guidato da mister Armando Corazzoli, Max, classe 1998, ex Ambrosiana (ma ha militato anche nel Negrar, nel Fane e nell’Arbizzano) per aver parato il rigore proprio al collega avversario ed aver realizzato subito dopo il rigore decisivo nella lotteria dei penalty cui si è dovuti procedere dopo che la gara, dopo i 90 e più minuti, era terminata sullo 0 a 0.

Una notte da Champion’s piccola piccola, ma che lui stesso ha confidato che difficilmente scorderà quando avrà appeso i guantoni al fatidico chiodo: “E’ stata un’emozione forte, giuro, tutta la squadra attorno a me a farmi festa, Andrea Marconi – che aveva sbagliato un rigore che pareva quello della condanna sicura – che mi stringe più forte di tutti gli altri perché sono riuscito, realizzando l’11mo rigore, a scagionarlo da ogni responsabilità, a riscattarlo. Sarà un quadretto, quello degli hurrà che si sono levati nella notte di Martellago, che difficilmente scorderò”. Emozionato, il giorno dopo, anche il padre e primo tifoso Attilio, imprenditore e fino all’altr’anno massimo dirigente del Fane Calcio: “E’ stata una serata commovente” da presidente non ho mai provato una gioia così grande, un’emozione così forte!”

“Abbiamo eliminato” continua Max, il “Neur della Valpolicella”, alto 188 cm, “una gran bella squadra, ben organizzata sotto il profilo della manovra; che ci metteva in crisi sui calci piazzati di Nassivera. Anche noi, eh, abbiamo avuto le nostre belle occasioni da rete, vedi la traversa colta da Carlo Aldrighetti nel primo tempo, la gara è stata molto intensa fino a quando si è dovuto procedere ai calci di rigore”.

“Al mio collega (Bacco) sono riuscito a pararlo, e si trattava del decimo e ultimo di quelli cosiddetti ad oltranza. Loro, in precedenza, avevano sbagliato il 5°, noi prima avevamo ciccato con Andrea Marconi. Alla fine, toccava a noi portieri vedercela, e il fatto di averlo intercettato a Bacco mi ha permesso di arrivare al dischetto, nel nuovo faccia a faccia con il mio omologo, più tranquillo e più carico. L’ho calciato basso e a sinistra, mi è andata bene!”

L’umiltà accompagna anche all’indomani del trionfo e di una notte da non scordare mai il ragazzone di Fane: “Prima non avevo mai battuto un calcio di rigore, è stata la mia prima volta ufficiale. Ma, mi aveva preparato bene in settimana il nostro preparatore dei portieri, “Ragno Nero” Renato Piccoli, classe 1947, ex Reggiana, Verona, Parma e Modena. Adesso ci spetta la finale su campo neutro contro il Vittorio Veneto, speriamo di arrivare il più lontano possibile”.

“Il mio idolo fin da bambino è sempre stato Gianluigi Buffon, ma da qualche anno a questa parte mi piace Manuel Neuer, il portiere della Nazionale tedesca, campione del mondo nel 2014”. Max ha saputo stringere forte i denti dopo l’operazione subita al legamento di un ginocchio: “Non è stato affatto facile ritornare in campo, riprendere a giocare perché dentro ti resta tanta paura di cadere in un altro brutto infortunio. Pian piano sono riuscito a vincerle anche grazie alle cure che mi sono state propinate da Edoardo Romano, preparatore dei portieri dell’Ambrosiana, ed Andrea Scamperle, allenatore dei portieri del Valpolicella. Se sono ritornato quello di prima, un grazie sincero lo devo proprio a loro, oltre all’F.C. Valgatara del presidente Paolo Megarese e di mister Armando Corazzoli e del vice nonché figlio Francesco, i quali mi hanno dato tutti subito fiducia piena”.

Max ha un sogno nel cassetto: “Mi piacerebbe giocare all’estero, in Inghilterra o in Spagna, dove ci sono già stato da turista. Per me, intanto, è  importante tenere il calcio a livelli medio-alti, senza andare incontro a nessun altro infortunio. Avevo già deciso di lasciare l’Italia, ma poi l’infortunio occorso al “Montindon”, nelle file dell’Ambrosiana ad una decina di minuti alla fine, e piegando male il ginocchio, mi ha imposto il forzato stop. Chi sono tra i pali? Uno che parla tanto, che chiama continuamente i compagni della difesa, e che ama far parte della gara e giocare con i piedi, accompagnare i compagni nella manovra che riparte dalla mia area piccola”.

“L’impresa di Martellago” promette, in conclusione di intervista Max Quintarelli “mi costerà trance di pizza e lattine di Coca Cola (no, birra, no)  da portare nello spogliatoio ed offrirli ai miei compagni martedì prossimo. Così festeggeremo anche i miei 19 anni compiuti lo scorso 6 marzo”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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