ULTIMA - 18/2/19 - GRANDE GESTO DI FAIR PLAY DEL SAVAL MADDALENA

Grande gesto di fair play, che difficilmente si vede nei campi di calcio dilettantistici, quello accaduto ieri prima della gara fra la capolista Pieve San Floriano e il Saval Maddalena del presidente Flavio Massaro, squadra in piena lotta per una poltrona play-off nel girone A di Terza categoria. I biancazzurri locali avevano in distinta ben tre giocatori
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21/4/17
PAOLO GASPARATO E ANDREA PEZZETTA, GLI AMICI DEL S.MASSIMO

L’amicizia nel calcio e oltre: Paolo Gasparato, esterno alto classe ’90 e Andrea Pezzetta, trequartista classe ’89, sono amici in campo e nella vita. Quest’anno vestono, entrambi, la maglia nero-verde del Real San Massimo. La stagione attuale sia per loro sia per la società del presidente Luciano Morano non è stata delle migliori: partenza con grandi aspettative e arrivo con una salvezza, che visto l’organico, va un po’ stretta.

“È stato un anno in cui mi sarebbe piaciuto, ma per problemi di lavoro non è stato possibile, essere più presente e dare più sostegno alla squadra. La classifica non ha rispecchiato per tutto l’arco della stagione il reale valore della squadra. Abbiamo espresso un ottimo gioco senza mai raccogliere quanto avremmo meritato – racconta Paolo – Andrea e io non siamo riusciti nella stagione attuale, per una serie di situazioni, a dare pienamente il nostro contributo”. Il “Gaspa” e il “Pez”, che si conoscono da quando avevano 11 anni, hanno giocato, prima di questa esperienza nero-verde, insieme nelle giovanili del Chievo e qualche stagione fa anche nel Real Lugagnano. Negli anni hanno costruito una bella «fratellanza», un rapporto che va oltre il pallone.

“Andrea ha una grande tecnica – prosegue Paolo – ma i seri infortuni che ha subito ad entrambe le ginocchia l’hanno penalizzato molto. Sicuramente se non avesse avuto questi problemi avrebbe fatto un’altra carriera. In fascia, quando era più giovane, era dirompete. Oggi gioca trequartista, una posizione, che con le sue doti tecniche gli si addice comunque. Se potessi gli ruberei volentieri il destro e la sua rapidità nel leggere la giocata; ovviamente non ha solo pregi: dovrebbe essere più grintoso”. Il “Gaspa”, invece, che nasce come terzino, negli anni è diventato un esterno alto incline agli assist. L’esperienza nelle giovanili gialloblù gli ha sicuramente dato molto a livello formativo ed educativo. «Ho anch’io i miei punti deboli: non sono mai riuscito, nonostante la mia stazza, a segnare tanti gol di testa; inoltre, mi piacerebbe avere un destro meno scolastico – ci confida l’esterno mancino originario di Vigasio – Ho avuto la fortuna di venire preparato dalla «scuola Chievo», un’esperienza che mi ha regalato sicuramente tanto”.

La stagione con il Real San Massimo, nel Girone B di Seconda Categoria, sta volgendo al termine. La squadra di mister Nereo Rocco non è mai stata messa sotto da nessuna compagine del torneo. Contro le prime cinque della classe, a testimonianza della qualità dei nero-verdi, ha sfoderato sempre delle ottime prestazioni. «Il nostro campionato è stato dominato dal vittorioso Mozzecane, ma la squadra che gioca meglio è l’Ares. Noi siamo andati a sprazzi: abbiamo perso molti punti con le piccole del torneo» ammette il “Gaspa”, il quale sulla sua amicizia calcistica con Andrea conclude: “Anche l’anno prossimo sarebbe bello vestire gli stessi colori del “Pez”, ma è ancora presto per decidere”.

“Siamo partiti con altri obiettivi, purtroppo, l’annata non è andata come la società si aspettava – commenta Andrea – Il mio rammarico è di aver giocato poco e di non essere riuscito a trovare continuità”. L’amicizia anche nel calcio conta molto, e il Pez in proposito risponde: “Costruire amicizie che durano nel tempo è importante. Conosco Paolo, e da allora il nostro rapporto si è fortificato, dagli anni di Chievo. Oggi passiamo tanto tempo insieme anche al di fuori dell’ambito sportivo. Lui è un grande stimolatore ed è molto determinato, due qualità che vorrei avere anch’io. Ha anche qualche difetto: dovrebbe essere meno frenetico quando ha il pallone tra i piedi e non dovrebbe farsi condizionare, durante la partita, dagli episodi e dai fattori esterni”.

Il trequartista, che ha giocato anche nel Gargagnago e nell’Alpo Lepanto, ha sempre fatto della tecnica la sua arma principale. Gli infortuni, purtroppo, hanno mandato in frantumi la possibilità di una carriera calcistica più importante: “Nel primo anno di Primavera rientravo da dei problemi ai legamenti, avrei potuto andare in prestito in delle ottime società, ma io decisi di andare a giocare con i miei amici al Golosine. Ripensandoci farei sicuramente delle scelte diverse”. Tornando invece ai punti deboli il “Pez” ammette: “Dovrei essere più costante e avere più mordente in certe occasioni”, e sulla sua amicizia con il “Gaspa” conclude: “In futuro, se ce ne sarà la possibilità, giocheremo sicuramente insieme”.

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it









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