ULTIMA - 20/5/19 - ANDATA PLAY-OUT DI SERIE C: LA VIRTUS VERONA BATTE IL RIMINI (1-0)

Buona la prima per la Virtus Verona di mister Gigi Fresco oggi al "Gavagnin-Nocini" contro i biancorossi del Rimini di mister Petrone. I rossoblu si sono imposti 1 a 0 ed ora sono i veronesi a contare sul doppio risultato nel match di ritorno a Rimini dove potranno vincere o pareggiare per rimanere in serie C anche nella prossima stagione.
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23/4/17
CHIEVOVERONA E FABRIZIO AMICABILE A SOSTEGNO DEI MALATI DI SLA

285 chilometri di solidarietà a tinte gialloblù. Ieri nella palestra del Centro medico Atlante di Verona, è stata presentata la nuova impresa podistica Milano – Sanremo dell'atleta Fabrizio Amicabile, che da anni è protagonista di numerose attività sportive per sensibilizzare l'opinione pubblica a sostegno dei malati di SLA. Quest'anno ha deciso di partecipare alla UMS (Ultramaratona Milano – Sanremo), che si correrà sabato 29 aprile. Si tratta di una gara di 285 km da percorrere di corsa in un tempo massimo di 48 ore. L'anno scorso hanno preso parte alla gara circa 60 concorrenti provenienti da tutta Europa e solo 26 di questi, di cui 4 italiani, hanno tagliato il traguardo nei tempi stabiliti.

Il ChievoVerona, da sempre in prima linea sui progetti che aiutano le persone in difficoltà, sostiene questa nuova impresa di Fabrizio Amicabile, realizzata con l'apporto dell'allenatrice Sara Valdo, atleta della nazionale azzurra di atletica leggera. A promuovere questa corsa, in rappresentanza di tutto il ChievoVerona, sono stati l'attaccante Roberto Inglese, il responsabile sanitario Giuliano Corradini e il neuropsicologo Aiace Rusciano, insieme allo staff del Centro Medico Atlante, insieme all'ex ciclista Massimo Strazzer.

ROBERTO INGLESE: "Siamo qui non solo per sponsorizzare l'impresa professionale di Fabrizio ma per mettere in luce questa importante iniziativa affinché questa corsa possa avere uno scopo sociale. Spero che ci sia un impegno collettivo al fine di trovare una soluzione, una cura per questa malattia che colpisce parecchie persone. Fabrizio non è nuovo a queste imprese, serve tanta preparazione mentale, giocherà un ruolo importante anche l'emozione, ma sono sicuro che per la finalità che caratterizza questa iniziativa se la caverà alla grande. Il ChievoVerona è sempre in prima linea per promuovere questo tipo di eventi a scopo sociale o benefico."

GIULIANO CORRADINI: "L'impresa per la quale Fabrizio si sta preparando va nel piccolo del nostro territorio ad aiutare famiglie che hanno in casa persone colpite da questo tipo di malattia. Il ChievoVerona come società, e il presidente Luca Campedelli in prima persona, sono impegnati attivamente per quello che è il territorio veronese e promuovono costantemente iniziative come questa. Il legame tra questo tipo di malattia e il calcio è molto stretto in quanto studi recenti hanno evidenziato che il calciatore ha una probabilità di svilupparla undici volte superiore rispetto alla popolazione generale, e per la medicina questo valore va ben oltre la soglia di allerta. L'impegno della nostra società nel dare un piccolo aiuto a questo progetto nasce anche da questo tipo di evidenza".

AIACE RUSCIANO: "Il Centro Atlante ha dato una grossa mano durante la preparazione di questa impresa anche attraverso una preparazione mentale. Il raggiungimento di 285 chilometri in 48 ore comporta uno stress sia fisico che mentale importante, perciò il nostro aiuto nelle vesti di tesserati ChievoVerona e consulenti del Centro Atlante è stato massimo per prepararlo al meglio".

MASSIMO STRAZZER: "Ho percorso tante volte la Milano-Sanremo in bicicletta, quindi posso ben immaginare lo sforzo fisico e mentale che Fabrizio dovrà affrontare per portare a termine la corsa entro il tempo prestabilito. È animato da una forza di volontà incredibile e per questo faccio il tifo per lui, sia come atleta, sia per il messaggio che cerca sempre di diffondere quando lancia queste sfide sportive".

FABRIZIO AMICABILE: "La corsa è un hobby che ho intrapreso fin da quando ero bambino. All'età di 5 anni, a causa di una caduta, ho iniziato ad avere tantissimi crisi epilettiche e trascorrevo le mie giornata dentro e fuori dagli ospedali. I miei genitori mi portavano quindi in campagna durante le giornate, così che non ci fossero pericoli attorno a me, e io correvo. Da più di 20 anni ho deciso di intraprendere dei progetti che aiutino a sensibilizzare l'opinione pubblica su temi molto delicati, sia per raccogliere fondi per aiutare persone meno fortunate di noi, sia per diffondere un messaggio. Questa nuova avventura ha questo intento, quello di far capire che la SLA è un male terribile e noi, nel nostro piccolo, dobbiamo fare qualcosa per aiutare le persone affette da questa malattia. Ho conosciuto il Dottor Corradini e il Dottor Rusciano, che mi stanno aiutando insieme alla mia allenatrice Sara Valdo, e da alcuni mesi mi appoggio al Centro Atlante per i vari allenamenti e visite mediche per tenere monitorate le mie performance. Da qui il mio avvicinamento alla società del ChievoVerona, che si è dimostrata subito molto sensibile al mio progetto".

Il podista di Peschiera del Garda, nato nel 1960, non è nuovo a questo tipo di iniziative. Negli ultimi vent'anni si è reso protagonista di molte performance di estrema difficoltà. Questi sono alcuni esempi delle sue imprese podistiche:
- Nel 1993 ha completato il giro del Lago di Garda di 145 km. in 17 ore e 37 minuti
- Nel 1995 ha percorso il tratto Asiago – Verona di 135 km in 16 ora e 40 minuti
- La salita e discesa ininterrotta per 4 ore e 30 minuti dei 268 gradini della Torre dei Lamberti di Verona.

Dino Guerrini, Responsabile Comunicazione A.C. ChievoVerona
per
www.pianeta-calcio.it












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