ULTIMA - 25/5/19 - IL BASSANO 1903 BATTE IL MONTORIO ED E' CAMPIONE REGIONALE

E' stata una bella partita, quella giocata ieri sera a Montecchio Maggiore, fra il Bassano e il Montorio, calcio valida per il titolo Regionale di Prima categoria. I giallorossi di mister Francesco Maino partono subito forte e passano in vantaggio dopo soli 5 minuti con Cosma, che, su invito di Garbuio, mette in rete con un tiro da sotto
...[leggi]

ULTIM'ORA

26/4/17
BOYS, GAZZO…CHE STAGIONE!

Davvero sorprendente la stagione vissuta quest’anno dai Boys Gazzo di mister Matteo Gobbetti. A fine settembre, alla 3^ di andata, noi stessi eravamo – al termine della gara pareggiata contro la matricola Concamarise – ospiti, nella baita adiacente agli impianti sportivi di Maccacari, del club presieduto dal più alto scranno da Marco Magro e lo stesso trainer ci aveva confidato tutte le perplessità circa il raggiungimento della salvezza da parte dei suoi ragazzi con quel “Il convento passa questo, difficile celebrare le nozze con i fichi secchi!” E, invece, eccoti i Boys che non t’aspettavi: combattivi, per nulla timorosi degli avversari, soprattutto i più titolati, l’attuale 8° posto – suscettibile domenica prossima di un ulteriore ritocco -, 4 passi dietro i “cugini” del Sustinenza, altra squadra-rivelazione di questo ancora non deciso, né in testa né in coda, girone “D” della Bassa veronese.

“E’ stato un grande risultato” commenta il direttore tecnico Doriano Guandalini, ex ala imprendibile nonché  “bandiera” del glorioso antenato dei Boys Gazzo, l’A.C. Maccacari dei vari Costantini, il baffuto bomber anche in forza al Casaleone, Germano Cavallaro, “anche dopo la partenza al rallenty. Nel ritorno le cose sono cambiate, abbiamo cominciato a dare la paga alle big del girone, battendole tutte. Mister Matteo Gobbetti è stato davvero l’artefice numero uno, e si sa quanto è difficile essere profeti in patria: a lui attribuisco un buon 70% dei meriti di questa strepitosa annata. Il coach li ha sempre motivati, ha sempre creduto nei suoi ragazzi, non ha mai mollato”.

Un gruppo molto coeso, ben affiatato….
“Certo, altrimenti non puoi andare lontano senza l’unità di tutti i tuoi effettivi. Mi hanno colpito i panchinari, i quali, pur giocando poco, non hanno mai remato contro e sono stati il giusto collant per il mantenimento della serenità all’interno dello spogliatoio. Anche oggi – 25 aprile – i ragazzi si sono ritrovati al campo sportivo, pranzando “a brasolette ai ferri e birra” insieme e trascorrendo una giornata in compagnia. Un solo rammarico: avessimo totalizzato qualche punto in più, si sarebbe potuto pensare di arrivare addirittura nei play off. Ma, meglio compiere un passo per volta, noi siamo già soddisfatti di questo piazzamento ottenuto quest’anno”.

Un girone “D” di 2^ categoria davvero indecifrabile: sia in testa che in coda, perché? “E’ stato un campionato veramente strano. Le big non hanno mai mostrato la personalità di chiudere i conti là davanti, subendo batoste anche dalle meno quotate. La differenza l’hanno fatta i gruppi, più erano uniti e più punti facevano. Mi ha deluso l’Asparetto Cereasud: con i nomi che aveva, avrebbe dovuto vincere in carrozza il campionato”.

Un girone difficile, il vostro, anche per i tanti derby, o no? “Ma, io più di derby, parlerei di gare combattute tra tanti amici sia dell’una che dell’altra sponda. Da noi, nella Bassa, ci si conosce, bene o male, un po’ tutti”.

Thomas Soragni si è confermato l’allenatore in campo, la “longa manus” di mister Gobbetti… “Domenica prossima, Thomas, a Maccacari, ospite la capolista Atletico San Vito, giocherà la sua ultima partita ed appenderà gli scarpini al chiodo. E’ stato bravo, con le sue ginocchia cigolanti, a tenere duro fino in fondo. Grande personalità la sua, un mister in campo, come hai detto tu”.

Chi  si è elevato sul gruppo quest’anno?
“Austin si è confermato un grande trascinatore, uno che non ha mai mollato. Poi, è stato l’anno dell’esplosione di Isacco Capellaro, punta datato 1993. A 15 reti realizzate, gli ho promesso come regalo un paio di scarpe da calcio. Poi, ricordo anche Emanuele Mirandola, classe 1980: in difesa si è sentita, eccome, la sua presenza o assenza”.

Domenica prossima, ultima di campionato,  al “Guenda stadium”, l’Atletico San Vito Cerea potrebbe festeggiare da voi, a Maccacari, il suo storico ingresso in Prima categoria… “Noi siamo carichi, giocheremo come sempre, con lo stesso impegno ed entusiasmo. Noi ora come ora siamo ottavi a 40 punti, l’ASD Coriano è a 41, l’Albaredo è a 43, strizziamo l’occhiolino al 6°/7° posto. Non ci siamo mica montati la testa, ma nel calcio non è proibito sognare, il pallone da sempre è rotondo, tutto può succedere”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












Visualizzato(1803)