ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
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9/5/17
ALTRA SALVEZZA PER I “LEONI” DELLA SAN MARCO BORGO MILANO

Per i “leoni rosso-verdi” di borgo Milano altra grande gioia per un’altra salvezza che è paragonabile alla conquista di uno scudetto. “Siamo come il Chievo” esulta il presidente Bruno Romani “perché senza avere un paese alle spalle, ma ragazzi raccolti un po’ di qua un po’ di là, si riesce ogni anno a conquistare la permanenza in Seconda categoria. Non abbiamo neanche la biglietteria, giochiamo sempre in concomitanza con l’Hellas Verona e con il Chievo, ed allora, quando ciò accade, non abbiamo il posto per le auto dei dirigenti, giocatori o tifosi ospiti. Siamo dei posteggiatori perché dobbiamo ospitarli all’interno del recinto del nostro impianto sportivo”.

Come è successo anche quest’anno...
“Ci siamo piazzati al sest’ultimo posto del girone A di Seconda categoria, un gradino sopra il Sant’Anna d’Alfaedo, a 34 punti. Tra la fine dell’andata e l’inizio del girone di ritorno siamo andati in difficoltà per l’assenza di sei titolari e abbiamo accusato un calo di rendimento”.

Il giocatore-simbolo della San Marco? 
“Alfonso Giardino, il nostro bomber e capocannoniere del girone assieme ad Alberto Zanolli (Calmasino) con 20 reti. Ma, io vorrei citare tutti i miei ragazzi, perché se anche solo uno di loro avesse ceduto, non staremo qui a parlare di salvezza. La “bandiera” è Andrea Manfrini, classe 1985, difensore, è cresciuto nel nostro vivaio. Purtroppo, per una serie di circostanze, quest'anno ha giocato poco. Il capitano è Christian Pasquale, anche lui classe 1985”.

Mister Emanuele Battocchio è sulla strada di Alex Ferguson: non corre il rischio di diventare troppo amico dei suoi giocatori? “No, perché ogni anno siamo costretti a cedere quelli che si sono messi in vetrina e dobbiamo reinventare la “rosa” ogni volta. Emanuele è più di un mister, è un dirigente che collabora attivamente con la società, organizza i nostri Tornei, affianca Stefano Barana nel ruolo di diggì, e mio figlio Federico in quello di diesse e di Denis Finezzo in quello di preparatore dei portieri”.

Il vostro vivaio?
“Siamo presenti in tutti i Tornei indetti dalla Federazione, tranne che in quello dei Giovanissimi. E non facile avere certi numeri, vista la presenza di diverse altre società nello spazio di poche centinaia di metri”. 

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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