ULTIMA - 26/5/19 - PLAY OUT SERIE C: LA VIRTUS VERONA SI GIOCA LA SALVEZZA A RIMINI

Questa volta sarà davvero la partita che vale una stagione. Oggi pomeriggio con fischio d'inizio alle ore 15.00, allo stadio Romeo Neri (diretta Tv su Sportitalia) Rimini e Virtus Verona si contenderanno l'unico posto disponibile per disputare il campionato di serie C anche il prossimo anno. Si parte dall'1 a 0 dell'andata a favore della
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24/5/17
IL BUSSOLENGO SI SALVA ALL’ULTIMA CURVA


I ROSSOVERDI AGGUANTANO LA SALVEZZA AI PLAY OUT. PRIMA RETROCESSIONE NELLA STORIA DEL PASTRENGO 2006, DOPO UN’ANNATA NO

Un urlo liberatorio. È quello scoppiato sul campo del Bussolengo al termine della partita di domenica, valida per il ritorno dei play out di Prima Categoria girone A del Veneto, conclusasi col risultato di 2 a 1 per i padroni di casa. Un’esito che, unito alla vittoria nella partita play out di andata sul campo del Pastrengo per 0 a 1, consegna la salvezza ai rossoverdi di mister Franco Tommasi. Che sono stati bravi domenica a non concedere margini di recupero agli avversari. Infatti il Pastrengo avrebbe potuto salvarsi anche vincendo con un misero 1 a 0, a causa della migliore posizione in classifica al termine del campionato. 

I ragazzi di mister Tommasi sono partiti subito concentrati per evitare di incorrere in questo pericolo e hanno siglato il vantaggio al 15’ con gol di Gianluca Manzato. La partita rimane aperta fino a inizio ripresa, quando Francesco Perina, perno della difesa, trova l’exploit in avanti e il gol del raddoppio. A quel punto il Pastrengo avrebbe tutto il secondo tempo per cercare di ribaltare il risultato e portare la partita ai supplementari, ma l’impresa non riesce: inutile il gol della bandiera segnato da Davide Leonardi al 94° minuto.

Un’annata molto sfortunata quella del Pastrengo. La squadra ha dovuto fare i conti per tutto il campionato con una serie incredibile di infortuni a catena che hanno minato il lavoro di mister Paolo Brentegani: in molte partite scendeva in campo una squadra costituita per più di metà da riserve. Ma, attenuanti a parte, va anche detto però che la società quest’anno ha rivoluzionato la squadra per l’ottanta per cento, una mossa anche questa che non può non avere influito in qualche modo. Una “gestione famigliare” quella del giovane Pastrengo del presidente-ristoratore Umberto Segattini, al sesto anno a capo della società: il diesse è Andrea Brentegani (figlio del tecnico del Bardolino in Eccellenza, Giuseppe Brentegani), suo zio Paolo Brentegani è l’allenatore e in squadra gioca Alberto Brentegani, figlio di Paolo. 

Al termine di una stagione a dir poco negativa, i gialloverdi dei Forti austroungarici speravano di riuscire a evitare i play out, o arrivando sopra la quartultima posizione o mettendo un divario di almeno 7 punti tra sé e la terzultima arrivata. Entrambe le opzioni sono sfumate beffardamente per un nonnulla. Nel pezzo dello scorso 16 marzo, commentando il “derby” Pastrengo-Bussolengo, avevamo pronosticato che la vincente sarebbe probabilmente riuscita a evitare i play out. A vincere allora fu il Pastrengo, ma il pronostico si è rivelato sbagliato: il Pastrengo ha terminato il campionato a quota 38, quartultimo a pari punti con Peschiera e Arbizzano. Ma a causa degli scontri diretti a sfavore, tra le tre compagini sono stati i gialloverdi a essere condannati ai play out, per un soffio visto che la terz'ultima, il Bussolengo, era 6 punti più in sotto. Fossero stati 7 i punti di distacco, i play out non si sarebbero disputati e il Bussolengo sarebbe retrocesso direttamente, come accaduto all’Audace (rimasta a 12 punti dalla quintultima Arbizzano). Proprio per questo i “bersaglieri dei Forti” hanno forse affrontato i play out con uno stato d’animo tutto diverso dai cugini del Bussolengo.

I rossoverdi del “presidentissimo” Emiliano Montresor (da ben 22 anni alla guida del Bussolengo) e del diesse Renzo “Highlander” Bendazzoli (memoria storica da mezzo secolo nell’ambiente calcistico bussolenghese), allenati dal gentleman del calcio Franco Tommasi, hanno rischiato grosso quest’anno. Anche loro hanno rinnovato mezza squadra, e per di più con ragazzi in gran parte provenienti dal settore giovanile del vivaio bussolenghese, che è comunque una gran bella realtà. A questo proposito vale la pena fare un elogio a tutto lo staff che segue i ragazzi e ragazzini del foltissimo settore giovanile bussolenghese, a partire dal responsabile Angelo Lodi, che dal suo arrivo tra i rossoverdi, nove anni fa, si è preso carico di questo nuovo progetto: creare una prima squadra composta quasi del tutto di giovani bussolenghesi o del circondario. Un progetto bellissimo ma che porta i suoi rischi, come si è visto quest’anno. Pur con tutto l’entusiasmo dell’ambiente e l’esperienza di tutto lo staff tecnico, una Prima squadra con un’età media così giovane doveva per forza pagare dazio in una categoria come la Prima. E così è stato. 

Il Bussolengo per tutto il campionato ha alternato belle prestazioni, anche contro le prime della classe, e sconfitte senza appello. Si sono fatti valere il bomber rossoverde Filippo Lonardoni (9 reti), Roberto Turrini e Nicola Talamioli con 6 gol a testa (un complimento particolare a Talamioli che alla “veneranda” età dei suoi 30 anni è ancora decisivo con i suoi gol, e un punto di riferimento per una squadra di giovani) e Nicola Sala con 5 reti all’attivo. Ma la verità è che il Bussolengo è arrivato a qualificarsi ai play out per il rotto della cuffia: con un solo punticino in meno in classifica i rossoverdi sarebbero retrocessi direttamente. 

Quindi bisogna ringraziare ogni singolo giocatore perché ogni singolo sforzo di ognuno è risultato determinante. Dal difensore 19enne Sergiu Postolachi, che nonostante il suo ruolo e la giovane età ha buttato dentro 3 gol, ad Andrea Dolci (2 reti), fino ai singoli gol, uno a testa, realizzati da Davide Oliviero, Filippo Montresor e Nicolò Berzacola, tutti ragazzi tra i 19 e i 20 anni che hanno onorato la maglia. E basti anche pensare che le reti segnate nelle due gare di play out sono arrivate da giocatori che non avevano ancora segnato in campionato: complimentissimi al grande “matusalemme” Luca Zandaval (35 anni) che ha siglato il gol dell’andata, decisivo per il morale dell’intera squadra, e ai moschettieri del ritorno, Gianluca Manzato e Francesco Perina. 

Manzato sembrava avesse deciso di appendere le scarpe al chiodo al termine dell’anno scorso, invece alla fine ha deciso di prestare il proprio contributo per un’ultima volta (ma per davvero?) e il suo decisivo gol, che ha segato definitivamente le gambe ai sempre pericolosi avversari del Pastrengo, non può che essere la sua giusta ricompensa, proprio a fine stagione. Non saremmo onesti poi se non ricordassimo il lavoro dell’intero reparto difensivo e le parate degli estremi difensori Michele Scamperle e Giuseppe Foti, entrambi alla loro prima stagione col Bussolengo. Parate talvolta rivelatesi poi decisive per l’esito finale dell’intera stagione. "Last but not least", un plauso va fatto a tutto lo staff tecnico: al mister Tommasi, al suo vice Michele Cappellari e al preparatore dei portieri, Gabriele Biroli.

Marco Mazzi per www.pianeta-calcio.it












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