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Incidente mortale ad Ospedaletto Euganeo. Ieri sera alle ore 19 circa, Matteo Canevarolo, ragazzo di 44 anni di Saletto di Borgo Veneto era in sella alla sua Ducati Monster e stava rincasando dopo una giornata di lavoro (era un odontotecnico), quando si è improvvisamente schiantato contro la fiancata destra di un furgone che stava svoltando per entrare in un
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ULTIM'ORA

24/5/17
I FRATELLI ALLENATORI BRENTEGANI LASCIANO BARDOLINO E PASTRENGO

GIUSEPPE SALUTA IL BARDOLINO DI ECCELLENZA, PAOLO, DOPO UNDICI ANNI, CHIUDE LA SUA AVVENTURA A PASTRENGO AL TERMINE DI UNA STAGIONE AMARA
A volte si decide di percorrere, di comune accordo, nuove squadre, alla ricerca di nuovi stimoli, salutando con una stretta di mano, le rispettive società. E' il caso del Bardolino 1946 e del Pastrengo con i rispettivi, ora ex tecnici, i fratelli Giuseppe e Paolo Brentegani che decidono di mettersi alla finestra ed attendere, con fiducia, nuove squadre da allenare. Due carriere vissute alla grande e sempre in prima fila, con la passione mai sopita di guidare un gruppo di ragazzi affiatati e con la voglia di calcare importanti palcoscenici.

Giuseppe dopo sei anni lascia il Bardolino 1946. Quest'anno ha rispettato la tabella di marcia, salvando la formazione del presidente Aldo Gianfranceschi, nel difficile torneo di Eccellenza, con discreto anticipo. Lusinghiero e mai messo in discussione il piazzamento in graduatoria dei gialloblu del lago. Dopo 30 gare Zamboni e compagni hanno chiuso decimi con 38 punti all'attivo, 9 vittorie, 11 pareggi e 10 sconfitte segnando 35 reti e subendone 40. Tre anni con la divisa del Bardolino 1946 ed altri tre in precedenza con quella del Benaco, portandolo dalla Promozione fino in Eccellenza.

Afferma il simpatico Beppe:"La società del Bardolino 1946 mi aveva confermato una settimana fa, ma io ho deciso di farmi da parte rispettando la decisione dell'amico Lauro Bonsaver che lascia pure lui questa società. Ora sto qui, in attesa di nuove proposte e di nuove chiamate, con pazienza e la massima tranquillità. Tengo a ringraziare, la società, il mio staff tecnico ed i ragazzi che anche quest'anno, con la conquista della salvezza, hanno fatto una grande impresa nel campionato di Eccellenza. Abbiamo dato tutto, destreggiandoci tra infortuni e defezioni, ma alla fine abbiamo acceso il nostro personale riflettore sigillando ancora una volta la permanenza in categoria. Sono davvero fiero di tutti loro".

Anche il fratello Paolo, dopo undici anni nelle fila del Pastrengo, mette la freccia e svolta. Quest'anno, al termine di un campionato in Prima categoria davvero tribulato, la sua squadra ha salutato, con profonda amarezza, la Prima categoria, retrocedendo e perdendo la gara dei play out salvezza contro il Bussolengo del direttore sportivo Renzo Bendazzoli. "Undici anni in gialloverde non si possono dimenticare, belli, intensi e micidiali. Abbiamo costruito giocatori importanti ed abbiamo conosciuto ragazzi di grande esperienza che hanno dato tantissimo ai nostri colori. Adesso però, sento dentro di me la voglia di cambiare. Mi faccio da parte e tengo il telefono sempre acceso in attesa di nuove proposte. Voglio un bene dell'anima al Pastrengo ed al suo presidente Umberto Segattini, che mi vorrebbe ancora con lui. A breve ci sentiremo ma la mia decisione, a meno di miracoli, è già stata presa". 

Strepitosa la stagione 2013-14 per mister Paolo Brentegani che aveva portato i gialloverdi dalla Seconda in Prima categoria, con la squadra che aveva proposto un calcio efficace e pieno di ritmo. Cosa faranno ora i fratelli Brentegani? E' ancora presto per dirlo amici lettori, di certo le sirene del mercato suoneranno più forte di prima perchè due tecnici stimati, pronti a nuove avventure pallonare, fanno gola a molti sodalizi.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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