ULTIMA - 20/5/19 - ANDATA PLAY-OUT DI SERIE C: LA VIRTUS VERONA BATTE IL RIMINI (1-0)

Buona la prima per la Virtus Verona di mister Gigi Fresco oggi al "Gavagnin-Nocini" contro i biancorossi del Rimini di mister Petrone. I rossoblu si sono imposti 1 a 0 ed ora sono i veronesi a contare sul doppio risultato nel match di ritorno a Rimini dove potranno vincere o pareggiare per rimanere in serie C anche nella prossima stagione.
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ULTIM'ORA

24/5/17
IL POZZO E' AD UN PASSO DALLA PRIMA CATEGORIA


Manca solo l’ufficialità per poter dire con certezza che il Pozzo del mister e Presidente Roberto Praga giocherà la prossima stagione in Prima Categoria. Tanto entusiasmo e tanta stanchezza per il Presidente, che abbiamo voluto intervistare per sentire un suo parere sull’annata di Stefano Paese e compagni, proiettandoci anche ai progetti rossoblu per il futuro.

Presidente, quali progetti per il prossimo anno?
“Avendo finito da solo due giorni, ora stiamo pensando a tirare un po’ il fiato, ma quel che posso dire è che continueremo la nostra attività, sapendo con certezza quasi assoluta che la categoria in cui giocheremo l’anno prossimo sarà la Prima. Dico certezza “quasi” assoluta perché aspettiamo l’ufficialità. In questa fase l’entusiasmo si mescola alla stanchezza determinata da un girone equilibrato e combattuto: basti vedere il punteggio con cui è retrocessa l’ultima squadra, per rendersi conto di quanto il girone della bassa fosse difficoltoso, come tradizionalmente è sempre stato. Una cosa che mi sento di dire e della quale sono molto contento è che per l’anno prossimo avremo una squadra di calcio a 5 femminile. Sono molto soddisfatto di questo, perché il nostro scopo è quello di promuovere il calcio a 5 anche nelle scuole, e pensiamo di potercela fare con buoni risultati". 

Quali sono le squadre che l’hanno stupita di più, in positivo o in negativo del vostro girone? “Una squadra che mi ha stupito in negativo è il Vigo, perché nonostante proponesse un bel gioco e fosse una squadra molto viva in campo non ha ottenuto i risultati dell’annata precedente. Molto positivamente, invece, mi ha sorpreso il Coriano, società che per la categoria rappresentava una matricola, ma che si è saputa guadagnare la salvezza sul campo proponendo anche un buon gioco. La squadra che invece mi ha deluso profondamente è il Real Vigasio. Dal mio punto di vista, una volta che vieni ripescato in Seconda categoria devi dimostrare di valere la categoria e cercare di affrontarla con il giusto sforzo, altrimenti rischi di togliere spazio a squadre di Terza categoria che avrebbero più meriti di giocare una categoria superiore. Inoltre, penso che il Real Vigasio potesse fare molto di più anche in virtù della possibilità di pescare giocatori da un settore giovanile molto importante.”

Quali sono i “più” ed i “meno” della vostra stagione, dal suo punto di vista? “Diciamo che il “meno” principale è stato quello di non saper gestire il vantaggio che avevamo e di non “restare sul pezzo” nei momenti cruciali della stagione, ed abbiamo perso punti con squadre meno titolate a dimostrazione che qualche calo di concentrazione c’è stato, e ci è costato caro. Dall’altra faccia della medaglia, posso dire che quando i giocatori sono stati chiamati a fornire una prestazione di spessore, non mi hanno mai deluso. Ultima, tra tutte, la partita di domenica, in cui abbiamo giocato in inferiorità numerica gran parte del secondo tempo e tutti i supplementari.”  

Presidente, c’è un giocatore che si sente di lodare o ringraziare in modo particolare? “Partendo dal presupposto che considero i miei giocatori come figli, per il bene che voglio loro e per il senso di profondo rispetto che ho per loro, mi sento di ringraziare non uno ma ben due giocatori, che sono stati le due colonne portanti del Pozzo negli ultimi cinque anni: Stefano Facchinetti e Stefano Paese, quest’ultimo sarà il prossimo nostro allenatore.”

Quindi lei non farà più l’allenatore, ma solo il presidente?
“Io tornerò a fare il presidente; quest’anno ho deciso di fare anche l’allenatore per rispetto verso mister Giuliano Andreoli, che ringrazio per il lavoro svolto perché ritengo che questa promozione sia anche merito del suo lavoro. Se ho deciso di subentrare a lui, come nuovo allenatore, è stato solo perché si era creata una situazione in cui mi sentivo di dover responsabilizzare l’ambiente e metterci la faccia in prima persona, non certo perché non lo consideravo all’altezza. Se avessi voluto cercare un altro allenatore, avrei potuto trovarne molti altri liberi sulla piazza, ma ho preferito adottare una soluzione interna alla società.”

Marco Farinazzo per www.pianeta-calcio.it












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