ULTIMA - 24/3/19 - LA VIRTUS VERONA TRAVOLGE IL RIMINI ED E' IN ZONA SALVEZZA

Non si ferma più la serie positiva della Virtus Verona di mister Gigi Fresco che travolge 3 a 0 il Rimini allo stadio “Gavagnin-Nocini” ed è ora in zona salvezza diretta. I rossoblu virtussini giocano un ottimo primo tempo e al 4° minuto sono già in vantaggio; Palma perde palla, Giorico serve Casarotto che appoggia per Danti che in diagonale batte
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ULTIM'ORA

28/5/17
MISTER MARZIO MENEGOTTI E' PRONTO A NUOVE SFIDE

Mister Marzio Menegotti è alla finestra in attesa di nuove proposte per nuovi obiettivi calcistici, dopo l'esperienza all'Audace calcio interrotta ad otto giornate dalla conclusione del campionato, quando la formazione rossonera stava lottando per la salvezza. Alla fine dei giochi l'Audace, passata nelle mani di Lucio Merlin, è retrocessa in Seconda categoria assieme a Pastrengo e Gabetti Valeggio.

Mister cosa non ha funzionato quest'anno fino al momento del suo esonero? "Per capire cosa è andato storto, dobbiamo fare un piccolo salto all'indietro. Prima di accettare questo incarico all'Audace, avevo seguito la squadra in un paio di occasioni. La squadra era ben messa in campo e di buon livello, quindi ero cosciente di avere la possibilità di puntare ad un campionato di alta classifica e sono partito in questa nuova avventura. Poi però la musica è cambiata, a fine giugno è arrivata la doccia fredda. Dell'organico che avevo visionato, erano rimasti solo tre giocatori, di cui uno era infortunato, tutti gli altri non c'erano più, avevano cambiato casacca. Non me la sono sentita di abbandonare la causa e quindi sono rimasto al mio posto, nonostante la grande difficoltà del momento. Ero consapevole che con tutte queste nuove incognite il campionato sarebbe stato pieno di ostacoli ma io ho dato lo stesso il mio massimo impegno. La società del presidente Roberto Purgato si è data da fare, in un mese il diesse Gino Crema ha fatto quasi un miracolo per completare di nuovo la rosa della Prima squadra. Chiaramente gli obiettivi per noi sono mutati, bisognava cercare la salvezza. L'organico era costituito da molti giovani, alcuni di sicuro avvenire ma purtroppo si sono dimostrati poi acerbi per la Prima categoria".

In passato, hai raggiunto lusinghieri risultati, lavorando sopratutto su squadre formate da numerosi giovani, è questo il tuo credo? "Certamente, i giovani ed il settore giovanile è il futuro del nostro calcio dilettantistico. Non faccio però distinzioni di età, chi merita e lavora sodo in settimana va in campo la domenica pomeriggio. Massimo rispetto per tutti ma chi mi fa vedere i giusti attributi calcistici scende in campo. Ho sempre badato al sodo, senza fronzoli. Con squadre composte da una media alta di giovani. Sia nel guidare per tre anni i granata del San Zeno che nei tre anni successivi al Concordia, dove abbiamo raggiunto lo storico traguardo del salto in Promozione".

Adesso quali sono i suoi programmi futuri?
"Sto aspettando nuove chiamate, ho allenato 8 anni nel settore giovanile e 9 nelle Prime squadre di varie realtà del veronese, dove ho fatto tesoro di esperienza ed ho ancora molto da dare. Sono qui alla finestra che aspetto con entusiasmo una nuova chiamata".

Il Croz Zai era veramente la squadra da battere?
"Era la più forte, ha prodotto il miglior calcio e non ha scherzato per niente. Ha sicuramente meritato la vittoria finale".

Quando si chiude una porta si apre un portone?
"Spero proprio sia così, mi diverto troppo mettere la tuta ed allenare una squadra. La mia famiglia mi segue e mi sostiene. E' sempre un piacere la domenica sedersi su una panchina e seguire i tuoi ragazzi che mettono in pratica i tuoi insegnamenti. Io sono qui, quasi impaziente, con il telefonino sempre acceso".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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