ULTIMA - 15/1/19 - LA VIRTUS VERONA INGAGGIA LA PUNTA ANGELO RAFFAELE NOLÉ

Prosegue la campagna di rafforzamento della Virtus Verona. Nella giornata di ieri è stato perfezionato l'ingaggio dell'attaccante Angelo Raffaele Nolé, classe 1984 nei giorni scorsi svincolato dalla Pro Piacenza. Nolé, che ieri ha sostenuto il primo allenamento agli ordini di mister Gigi Fresco, vestirà la casacca rossoblu numero 31 e sarà
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ULTIM'ORA

30/5/17
ANDREA NALINI COMPIE L'IMPRESA, CROTONE SALVO!

QUELLA NOTTE ALLO “SCIDA” CON BOMBER NALINI HA TRIONFATO TUTTO IL NOSTRO CALCIO
 
Un finale di serie A all’insegna dell’addio al calcio di Francesco Totti ed all’insegna del nuovo astro nascente: Andrea Nalini. Un grande campione di un calcio che non torna più che lascia la ribalta del grande calcio non solo italiano – il Pupone – e una stella che si fa largo nel firmamento della pelota, Nalini. Il ragazzo di Pradelle di Nogarole Rocca ha condiviso i titoli dei giornali con l’”ultimo re di Roma”, siglando nella notte della resurrezione crotonese la doppietta che ha permesso agli “squali rosso e blu” calabresi di agguantare una salvezza impossibile e oramai quasi insperata. E’ il nostro calcio che vince, perché solo “El Nallo” sa quanta rabbia ha masticato quest’anno in Calabria, cercando di crearsi un proprio spazio all’interno di un gruppo che se solo gli avesse dato maggior credito qualche mese prima, forse, non si sarebbe trovato a fare i conti con la disperazione. Ed ogni volta il suo mister Davide Nicola a dirgli “Andrea, stai tranquillo, vedrai che prima o poi verrà il tuo turno, ci sarà spazio anche per te!”: i pugni chiusi dalla rabbia nascosti dietro a qualche apparizione (con Empoli, Roma, Chievo), poi, il “Raul di Pradelle” ha conquistato minutaggio ed attenzione verso il mister e i compagni di squadra (contro il suo Milan, a Torino, nell’epopea del 6° scudetto consecutivo conquistato dalla Vecchia Signora, l’altra notte, allo “Scida”, contro la Lazio).

Già, domenica sera 28 maggio, ultima di campionato di serie A, la consacrazione del “Raul di Pradelle” contro la Lazio di quel Lotito che tre estati fa  aveva promesso all’ex virtussino ed ex Villafranca “tu, Nalini, gioca come sai fare, e poi da Salerno io ti porto alla mia Lazio”.  Che colpo, ragazzi, che rivincita, che soddisfazione per “El Nallo”, che esplosione di gioia in quella corsa dopo il primo gol, che vene gonfie di rabbia in quelle braccia levate al cielo, che eroe con quel cerotto all’altezza del sopracciglio sinistro, che abbraccio soffocante quello tributato dai compagni del Crotone, che bocca squarciata di urla in quel tuffo di fine gara che  lo vede zompare a terra nell’ammucchiata finale!

E, mamma Carla che durante la gara ci ricorda di essersi appellata ai santi e di aver acceso due candele nella chiesa di Nogarole Rocca, retta dai frati francescani: un rito che le portò fortuna il 13 giugno del 2013 a Foligno, quando nello spareggio contro la Casertana di Mimmo Caso, lui, nel finale dello spareggio per salire in Lega Pro firmò una fantastica doppietta, che consentì allora alla Virtus Vecomp gigifreschiana di toccare – finora - il punto più alto della parabola del club rossoblu borgo-veneziano. Due ceri, due reti: il rito si è puntualmente ripetuto, e mamma Carla, papà Giancarlo, il fratello Davide e lo zio Remo con gli occhi gonfi di commozione e di stupore – il suo nido famigliare – sono andati letteralmente  in sollucchero, hanno vissuto nella minuscola e “bella addormentata” Pradelle di Nogarole Rocca, davanti allo schermo della tivù, una notte da leoni, una notte indimenticabile (ma, non sarà certo la prima per l’ex diplomato al Don Bosco di Verona che saldava i ponti e che lavorava all’Aia di Nogarole Rocca, reparto wurstel).

Andrea – ci viene spontaneo chiamarlo così per la grande amicizia che abbiamo con lui, la quale nasce prima di tutto dal suo innato talento sempre narrato nelle nostre cronache e poi per la sua grande umiltà di ragazzo dalla faccia pulita e dal carattere un pochino riservato -  ricorda un altro talento uscito dai nostri dilettanti e che da piccolo rincorreva la palla nelle infinite praterie della bassa, scorgendo il volo degli aironi – quel Riccardo Meggiorini, che quanto a talento, carattere ed umiltà è parente stretto. “El Nallo”, 27 anni il prossimo 20 giugno (classe 1990), è appena sbocciato, ne ha ancora di storie da scrivere nel calcio che conta: siamo solo ai primi rintocchi della sua campana, alle prime note del suo magico violino Stradivari!

La “Gazzetta dello Sport” ieri gli ha tributato un bel 9 in pagella, definendo Andrea  “il migliore, il mattatore della serata dello “Scida””, addirittura lo ha definito “incontenibile”. Ha anche dipinto l’esterno d’attacco crotonese il “piccolo gigante che si è inventato di bussare alle porte del paradiso” del calcio dei grandi numeri. E’ solo l’inizio, tenetevi forti! Il calcio e poesia lasciatoci dal grande Totti forse ha un erede: solo la notte dei tempi saprà raccontarcelo.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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