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Il Caldiero Terme conquista un pareggio in trasferta che gli da ottime possibilità di passare il turno ed approdare alle semifinali della Coppa Italia - Fase Nazionale. I gialloverdi di mister Cristian Soave hanno pareggiato 1 a 1 nella gara di andata del doppio confronto contro gli astigiani del Canelli, che hanno battuto nel turno precedente il leggendario
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20/6/17
LA PROMOZIONE E' IL GIUSTO PREMIO PER L'AURORA MARCHESINO

C’è una società speciale a Marchesino di Buttapietra. A livello societario è guidata, con l’aiuto di altre figure, dall’esperto difensore-vicepresidente Nicola Riolfi; ha tra le sue fila il super bomber del Girone B di Terza Categoria, Carlo Alberto Provolo; con la vittoria dei play off, ai danni della Bonarubiana, è tornata in Seconda Categoria dopo dieci anni di astinenza: Aurora Marchesino, una piccola grande realtà coraggiosa ed intraprendente.

Per ripercorrere le avventure di questo club a sud di Verona ci siamo affidati ad una bandiera, ad uomo simbolo della realtà gialloblu, il capitano Mattia Bonato, centrocampista classe 1987: “Questa società nasce nel 1973 e può contare su un passato glorioso anche in categorie superiori. Negli anni 90 il Marchesino del presidente Germano Mantovani militava in Prima Categoria, la piazza era importante e con giocatori molto quotati. Personalmente ho iniziato a muovere i primi passi tra le fila dell’Aurora Marchesino nell’annata 1995-96 e dopo le giovanili sono approdato in Prima squadra nella stagione 2003-04".

"Il mio rapporto con questa società - aggiunge Mattia - dura da 22 anni, anni pieni di soddisfazioni ma anche di delusioni: nel campionato 2003-04 ci fu la prima retrocessione e successivamente, dopo quattro stagioni di alti e bassi in Seconda Categoria, arrivò la caduta in Terza categoria. Diciamo che gli anni di purgatorio e alcuni problemi societari avevano un po’ ridimensionato l’ambiente, ma lo zoccolo duro della squadra decise, diversi anni fa, di prendere in mano le redini della società; dopo un periodo di stabilizzazione, quest’anno, siamo riusciti finalmente a fare il salto di categoria”.
 
Mattia, che è il capitano della squadra dal 2008, non ha mai pensato di lasciare questa realtà, qui si sente a casa, in famiglia. “La vittoria è dipesa da diversi fattori: innanzitutto dal nostro allenatore Andrea Calzolari che ha saputo gestire i momenti difficili, poi dalla qualità della rosa e infine dall’unione che contraddistingue questo gruppo – commenta il centrocampista –. Ho capito che avremmo potuto farcela, dato che stavamo giocando un ottimo calcio, soprattutto nelle battute finali del girone di ritorno. Questo traguardo è stato una grande emozione che ci ripaga di tutti i sacrifici fatti. La nostra società è, ovviamente nel rispetto delle regole e dei ruoli, slegata da ogni tipo di gestione oppressiva. L’ambiente è sereno e tranquillo e credo che proprio questa libertà abbia contribuito alla promozione”.

Un altro punto di riferimento dell’ambiente “Marchesin” è il difensore-vicepresidente Nicola Riolfi, il quale sulla promozione conclude dicendo: “Soprattutto negli ultimi anni avevamo capito che i frutti del duro lavoro sarebbero presto arrivati. Questa stagione è stata la conferma che si può fare calcio con pochi soldi e con tanta passione. La cosa più bella è che si è creata, all’interno del gruppo, un’amicizia molto forte che ha contribuito, insieme alle capacità tecniche di mister Andrea Calzolari, al conseguimento dell’obiettivo finale”.

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it












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